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	<title>La Bregaglia &#187; Cantone dei Grigioni</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Esperti divisi su senso abbattimenti preventivi lupi</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 23:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141693" rel="attachment wp-att-82945"></a><strong>In nessun&#8217;altra parte della Svizzera sono stati uccisi così tanti lupi come nei Grigioni.</strong> Tuttavia, quest&#8217;estate ci sono stati molti più attacchi ad animali da reddito rispetto all&#8217;anno scorso, gli esperti sono divisi sull&#8217;efficacia degli abbattimenti.<br class="spacer_" /><span id="more-141693"></span><br class="spacer_" /><br />
&#8220;La situazione&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141693" rel="attachment wp-att-82945"><img class="alignleft size-full wp-image-82945" alt="Lupo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/03/Lupo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>In nessun&#8217;altra parte della Svizzera sono stati uccisi così tanti lupi come nei Grigioni.</strong> Tuttavia, quest&#8217;estate ci sono stati molti più attacchi ad animali da reddito rispetto all&#8217;anno scorso, gli esperti sono divisi sull&#8217;efficacia degli abbattimenti.<br class="spacer_" /><span id="more-141693"></span><br class="spacer_" /><br />
&#8220;La situazione sarebbe molto peggiore senza gli abbattimenti di lupi, per questo è importante che l&#8217;ordinanza sulla caccia venga utilizzata appieno&#8221;, afferma Thomas Roffler (UDC), presidente dell&#8217;Unione degli agricoltori dei Grigioni. Per la presidente dell&#8217;associazione CHWolf, Christina Steiner, è invece chiaro che i Grigioni stanno &#8220;sfruttando al massimo&#8221; la nuova ordinanza sulla caccia e uccidono anche animali in branchi assolutamente discreti, ha dichiarato a Keystone-ATS.</p>
<p>Durante la fase di regolamentazione, consentita da settembre 2024 a gennaio 2025, i Grigioni hanno ucciso 48 lupi. Alla fine di agosto 2024 le autorità hanno contato 142 attacchi ad animali da reddito. Un anno dopo la cifra era di 167.</p>
<p>Per la fase di regolamentazione ora iniziata, i Grigioni sono nuovamente il cantone che ha presentato all&#8217;Ufficio federale dell&#8217;ambiente (UFAM) il maggior numero di richieste di abbattimento. I giovani animali di 17 branchi devono essere uccisi &#8211; le autorità vogliono eliminare completamente un branco. A titolo di confronto, il Vallese vuole intervenire su cinque branchi. Durante la fase di regolamentazione 2024/25, in tale cantone sono stati abbattuti 34 lupi.</p>
<p>Le Camere federali hanno reso possibile l&#8217;abbattimento preventivo dei lupi, ossia anche prima che attacchino animali da reddito, con la revisione della legge sulla caccia nel dicembre 2022. Solo in quell&#8217;anno nei Grigioni sono stati attaccati 517 animali da reddito. È stato &#8220;aberrante&#8221;, ha affermato Roffler, aggiungendo di essere certo che se non ci fossero stati gli abbattimenti preventivi, la cifra sarebbe stata ancora più alta.</p>
<p><strong>Lupi solitari spesso più dannosi dei branchi</strong><br />
Un caso particolare si è verificato quest&#8217;estate in Bassa Engadina, dove le autorità l&#8217;anno scorso, nonostante una petizione e le proteste, hanno abbattuto il branco di lupi del Fuorn, che si trovava in parte nel Parco nazionale svizzero. Era stato ritenuto responsabile di due attacchi a bovini.</p>
<p>Una volta eliminato il branco, nella valle sono iniziate numerose predazioni di pecore. Solo all&#8217;inizio di settembre di quest&#8217;anno l&#8217;ufficio cantonale competente ha confermato la presenza di un nuovo branco, a cui è stato dato il nome &#8220;Sinestra&#8221;. In precedenza, esperti parlavano di una coppia di lupi dannosa.</p>
<p>Il branco precedente garantiva più pace e tranquillità, ha dichiarato il direttore del Parco nazionale Ruedi Haller in un&#8217;intervista a Keystone-ATS. A parte i due bovini uccisi, nell&#8217;estate del 2024 non erano stati registrati altri attacchi ad animali da reddito.</p>
<p>L&#8217;eradicazione di un intero branco lascerebbe addirittura spazio a lupi solitari potenzialmente più problematici, ha confermato Steiner di CHWolf, in quanto i lupi solitari sono molto più dipendenti da prede facili. Per un lupo solitario è molto più facile uccidere una pecora non protetta o non sufficientemente protetta che un cervo.</p>
<p>Roffler è parzialmente d&#8217;accordo: la coppia di lupi si è comportata in estate in modo &#8220;altamente problematico&#8221;. Tuttavia, si dice dispiaciuto e trova incomprensibile che non sia stato possibile intervenire più rapidamente. L&#8217;UFAM non ha ancora approvato una richiesta di abbattimento parziale del branco Sinestra.</p>
<p><strong>C&#8217;è disaccordo sulla protezione del gregge</strong><br />
CHWolf fa riferimento a uno studio condotto in Lettonia, secondo il quale la decimazione indiscriminata dei branchi non è una soluzione per un allevamento sicuro. La protezione delle greggi in questo caso è chiaramente la scelta migliore, a condizione che sia attuata in modo serio e coerente, afferma Steiner. La sua organizzazione sostiene le aziende agricole in questo senso da diversi anni. Quest&#8217;anno CHWolf ha aiutato circa 30 alpeggi.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è niente di meglio della protezione delle greggi&#8221;, ha detto Haller, ritenendo tuttavia che un certo numero di abbattimenti sia altrettanto importante. Ma pensare di poter evitare la protezione delle greggi solo abbattendo i lupi non funziona. &#8220;Abbiamo bisogno di entrambe le cose, ma dobbiamo ancora scoprire in che misura&#8221;, ha detto a Keystone-ATS. In Svizzera manca ancora un&#8217;esperienza a lungo termine in proposito.</p>
<p>Di altra opinione è invece il presidente dell&#8217;Unione degli agricoltori Roffler: una seria protezione del gregge è così dispendiosa che sempre più allevatori non sono più disposti ad assumersi l&#8217;onere se poi il lupo attacca comunque le pecore.</p>
<p>A lungo termine, questo mette a rischio l&#8217;economia alpina: &#8220;Non si tratta solo di prodotti alpini, ma anche della cura del paesaggio e del mantenimento della biodiversità&#8221;, afferma Roffler, aggiungendo che tutto questo insieme è sicuramente più importante del lupo.</p>
<p><strong>Due mozioni in Parlamento cantonale</strong><br />
Roffler intende spingersi oltre nel caso in cui ritenga insoddisfacenti le autorizzazioni di abbattimento della Confederazione. Insieme al gruppo UDC nel Gran consiglio grigionese vuole presentare eventualmente già alla prossima sessione di ottobre due mozioni.</p>
<p>Una mira a coinvolgere maggiormente i cacciatori. Attualmente, essi sono autorizzati a sparare ai lupi durante l&#8217;alta stagione dopo una serata informativa. Il testo vuole estendere questa possibilità alla caccia bassa, speciale e a quella d&#8217;agguato.</p>
<p>La seconda ha lo scopo di prolungare il periodo di caccia al lupo. L&#8217;anno scorso, non tutte le uccisioni autorizzate sono state effettuate. Avrebbero dovuto essere abbattuti 67 lupi, ma alla fine ne sono stati uccisi 48. Il motivo indicato dai guardiacaccia sta nel fatto che col tempo diventa sempre più difficile distinguere tra i giovani animali sui quali si è autorizzati a sparare e i lupi adulti.</p>
<p>Roffler è convinto che se si anticipasse l&#8217;inizio della caccia ad agosto invece che a settembre si agevolerebbe il lavoro dei guardacaccia.</p>
<p>Secondo Steiner, tuttavia, questa politica di abbattimento è sbagliata: è necessario un lavoro educativo, la protezione delle mandrie e migliori condizioni di lavoro per gli addetti agli alpeggi. A suo avviso, solo i lupi che attaccano gli animali da reddito nonostante la costante protezione delle greggi dovrebbero essere autorizzati ad essere abbattuti.</p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>Comunicato del Governo del 18 settembre 2025</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 00:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati dal Governo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141670"></a>Il Governo ha dato il via libera a un vasto progetto di rivitalizzazione della golena Cavril nel Comune di Bregaglia. </strong>Ha inoltre approvato un progetto di protezione contro la caduta di massi presentato dall&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni al fine di&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141670"><img class="alignleft size-full wp-image-87380" title="GR" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/09/StemmaGR.jpg" width="100" height="100" /></a>Il Governo ha dato il via libera a un vasto progetto di rivitalizzazione della golena Cavril nel Comune di Bregaglia. </strong>Ha inoltre approvato un progetto di protezione contro la caduta di massi presentato dall&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni al fine di ridurre la situazione di pericolo al di sopra della strada per Avers, tra Innerferrera e Campsut.<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141670"></span><strong><br class="spacer_" />Ampia rivitalizzazione della golena Cavril in Bregaglia<br />
</strong>Il Governo ha approvato un progetto per la rivitalizzazione della golena Cavril, nel Comune di Bregaglia. La golena Cavril si sviluppa per circa un chilometro lungo l&#8217;Orlegna e si estende su oltre nove ettari di superficie. Attualmente nella sua estensione originaria la golena viene ristretta da opere di protezione contro le piene, da una strada di accesso che porta all&#8217;insediamento Cavril nonché da una discarica di materiale. Di conseguenza, rispetto allo stato originario antecedente gli anni 1950, sono interessate anche grandi superfici di preziosi habitat tipici delle zone golenali, ciò che presumibilmente compromette la diversità delle specie.</p>
<p>La rivitalizzazione prevede di ridurre al minimo i deficit esistenti nella dinamica golenale e di ampliare il perimetro golenale centrale, per restituire nuovamente all&#8217;Orlegna lo spazio necessario affinché possa svilupparsi secondo la propria dinamica. Sulla sponda destra, mediante asportazione verranno ampliati i settori dinamici e sulla sponda sinistra, al di sotto del ponte esistente, verrà favorita la dinamica. In questo modo può essere migliorato nel complesso il mosaico di habitat ricchi di specie tipiche delle zone golenali ed ecologicamente pregiati. Misure di valorizzazione ecologica complementari valorizzano ulteriormente il progetto e proteggono i valori naturalistici esistenti nelle aree di protezione del paesaggio e della natura lungo l&#8217;Orlegna. I costi complessivi del progetto sono stati quantificati a circa 1,89 milioni di franchi. Questi vengono finanziati integralmente tramite il «naturemade star-Fonds Castasegna» della Elektrizitätswerk der Stadt Zürich.</p>
<p><strong>Approvato il progetto per la protezione della strada per Avers</strong><br />
Il Governo ha approvato il progetto «SSV Val digl Uors (UT)» e ha autorizzato i sussidi secondo la legge cantonale sulle foreste e l&#8217;accordo programmatico NPC con la Confederazione nel settore «pericoli naturali gravitativi coperti dalla legge forestale». Per i costi preventivati pari a 400 000 franchi il Governo ha concesso un sussidio cantonale di al massimo 160 000 franchi e ha deciso un contributo federale di al massimo 140 000 franchi. L&#8217;esecuzione dei lavori principali è prevista nell&#8217;arco di un solo anno. La conclusione del progetto è prevista per il 2026.</p>
<p>Nel Comune di Ferrera, tra Innerferrera e Campsut, dopo la Val digl Uors la strada per Avers attraversa un canalone detritico molto attivo nel quale da una parete rocciosa si staccano regolarmente massi. A seguito di una grande caduta di massi verificatasi nel 2021, nel 2022 sono state asportate parti del costone roccioso più ripido. Tuttavia, da allora si sono verificate nuovamente delle frane che hanno anche raggiunto la carreggiata. Nel quadro del progetto l&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni mette in sicurezza il tratto esposto a pericolo tramite misure edilizie di protezione. È prevista la posa di un dispositivo di protezione con reti ancorato posteriormente (770 metri quadrati) sul fronte della frana. In questo modo si intende ridurre sensibilmente il pericolo tuttora esistente rappresentato dal costone roccioso instabile.</p>
<p><strong>Entrata in vigore della revisione totale della legge cantonale sulla protezione dei dati</strong><br />
La revisione totale della legge cantonale sulla protezione dei dati (nLCPD), decisa dal Gran Consiglio il 10 febbraio 2025, verrà posta in vigore il 1° gennaio 2026. Il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 20 maggio 2025. Con la revisione totale, i Grigioni danno attuazione a livello cantonale alla legge federale sulla protezione dei dati completamente riveduta. I progressi tecnologici degli ultimi vent&#8217;anni e le mutate disposizioni di diritto internazionale hanno reso necessario un adeguamento del diritto in materia di protezione dei dati.</p>
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		<title>&#8220;Atlante storico dei Grigioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 00:00:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141630" rel="attachment wp-att-141631"></a><strong>Presentata l&#8217;opera. </strong>Risultato e riflessioni.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141630"></span><br class="spacer_" />Il 13 settembre presso la mensa della scuola di Stampa la responsabile del progetto per un &#8220;Atlante storico dei Grigioni 1524-2024&#8243; Karin Fuchs e Andrea Tognina, uno dei 56 ricercatori coinvolti, hanno presentato l&#8217;opera.&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141630" rel="attachment wp-att-141631"><img class="alignleft size-full wp-image-141631" alt="Presentazione" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Presentata l&#8217;opera. </strong>Risultato e riflessioni.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141630"></span><br class="spacer_" />Il 13 settembre presso la mensa della scuola di Stampa la responsabile del progetto per un &#8220;Atlante storico dei Grigioni 1524-2024&#8243; Karin Fuchs e Andrea Tognina, uno dei 56 ricercatori coinvolti, hanno presentato l&#8217;opera. Un imponente volume edito dall&#8217;Istituto sulla Cultura Grigione in stretta la collaborazione con l&#8217;Archivio di Stato e cofinanziato dal Cantone per festeggiare i 500 anni intercorsi dall&#8217;unione delle tre leghe ai giorni nostri, con un&#8217;ideale passaggio di testimone dalle tre leghe ai Grigioni.</p>
<p>L&#8217;opera nasce dalla collaborazione di geografi, statistici, storici, grafici e traduttori. Auspicando un utilizzo nelle scuole, è disponibile cartaceo e online su www.<a href="https://kulturforschung.ch/it/test-atlas-gr" target="_blank">Kulturforschung.ch</a>. È concepito con un taglio moderno in cui sono le immagini a farla da padrone. Schemi, grafici e mappe intendono raccontare i mutamenti del territorio e della società affrontando 50 temi tutti interconnessi. Per lo sviluppo dei contenuti sono state impiegate 80 persone per quattro anni; la pubblicazione in tutte e tre le lingue parlate nei Grigioni ha permesso di avere una visione d&#8217;insieme del background comune, in passato affrontato da storici locali o considerato solo dal punto di vista di una delle tre comunità linguistiche.</p>
<p>Idati sono stati perlopiù letti e trasformati in immagini ma in alcuni casi si è dovuto effettuare delle ricerche ex novo. Andrea Tognina si è occupato di vie di comunicazioni, merci, turismo e monete/istituti bancari. Il lavoro congiunto a suo parere ha arricchito le competenze di ciascuno degli esperti e contribuito alla comune consapevolezza di lacune o di aspetti migliorabili.<br />
Il testo intende essere uno stimolo, una partenza per ricerche più approfondite.</p>
<p><img alt="Atlante" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Atlante.jpg" width="510" height="266" /></p>
<p><em>Donatella Rivoir</em></p>
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		<title>Eliminazione dell’imposta sul valore locativo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 22:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Confederazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141648" rel="attachment wp-att-141650"></a><strong>Intervista a Fernando Giovanoli. </strong>&#8220;Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo&#8221;. <span id="more-141648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;<a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1991/1184_1184_1184/it#art_21" target="_blank">articolo 21 </a>della Legge federale sull&#8217;imposta federale diretta definisce che il reddito da beni immobili è tassato. Questo comprende anche &#8220;il&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141648" rel="attachment wp-att-141650"><img class="alignleft size-full wp-image-141650" alt="Giovanoli" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Giovanoli1.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Intervista a Fernando Giovanoli. </strong>&#8220;Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo&#8221;. <span id="more-141648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;<a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1991/1184_1184_1184/it#art_21" target="_blank">articolo 21 </a>della Legge federale sull&#8217;imposta federale diretta definisce che il reddito da beni immobili è tassato. Questo comprende anche &#8220;il valore locativo di immobili o di parti di essi che il contribuente ha a disposizione per uso proprio in forza del suo diritto di proprietà o di un usufrutto ottenuto a titolo gratuito&#8221;. L’imposta sul valore locativo vuole essere cancellata dalla Confederazione. Questa riforma rappresenta una trasformazione significativa del sistema di tassazione immobiliare in Svizzera. La proposta elimina il valore locativo per tutte le proprietà, comprese le case di vacanza. In cambio, vengono aboliti i benefici fiscali legati alla deducibilità dei costi di manutenzione, e gli interessi ipotecari saranno deducibili solo in misura limitata.</p>
<p>Se da una parte la Confederazione è convinta di aver fatto la scelta giusta, dall’altra ad essere molto preoccupati sono i rappresentanti dei territori, soprattutto quelli periferici che da questo passaggio potrebbero subire importanti ripercussioni. Ho incontrato Fernando Giovanoli sindaco di Bregaglia per conoscere il suo punto di vista sull’argomento.</p>
<p>“Penso prima di tutto che non abbia senso togliere questa imposta che si è dimostrata valida per oltre ottanta anni- dichiara Fernando Giovanoli- mi appare strano che chi sostiene questo cambiamento lo fa appigliandosi al fatto che siamo l’unico paese che in area Europa applica una imposta del genere, questi sono quelli che di solito si mostrano diffidenti nei riguardi dell’Europa. Un secondo aspetto che appare quanto meno strano è dato dal fatto che negli ultimi tempi la Confederazione ha detto più volte che c’è bisogno di risparmiare e trovo che tagliare un’imposta vada totalmente nel senso opposto. Le motivazioni che la Confederazione ha presentato come basi per l’eliminazione di questa imposta non stanno in piedi, se passerà come credo che accadrà avremo ripercussioni fortemente negative sulle casse cantonali e comunali e far ricadere questo minor ricavo sui proprietari di case secondarie, con una nuova imposizione su queste ultime, non la trovo una soluzione giusta. C’è l’idea o lo stereotipo che i proprietari di seconde case siano tutti e in ogni posto in Svizzera, persone piene di soldi da mungere a piacimento; ma questa idea è molto lontana dalla realtà. Non va dimenticato che tra le seconde case in Bregaglia ci sono i maggesi, e molti proprietari di seconde case le hanno ricevute a seguito di una eredità dai genitori e sono spesso persone che già fanno fatica a mantenerle, una ulteriore tassazione sarebbe un incentivo a vendere a persone più facoltose.</p>
<p>A me sembra una politica sbagliata, il presupposto che le seconde case siano tutte di miliardari esteri non tiene.  Poi se in Svizzera il 36% degli immobili sono di proprietà, qui siamo, per i domiciliati tra il 70% e l’80%, quindi si avrebbero entrate fiscali molto minori, possiamo ipotizzare una perdita attorno al 10% del gettito fiscale, difficilmente riversabile sulle seconde case. Di conseguenza saremo costretti a ridurre le spese e quindi potrebbero arrivare tagli alla cultura, allo sport e ad altri comparti comunali. Questo discorso vale anche per il Cantone, mi ha fatto piacere la presa di posizione negativa nei confronti della cancellazione di questa imposta da parte del Governo cantonale, il quale sostiene che se verranno a mancare ulteriori fondi, tenendo conto anche degli ultimi tagli fatti a favore delle famiglie, si dovranno tagliare anche degli investimenti. Credo che si debba essere coscienti di questo, non trovo giusto lamentarsi per la mancata realizzazione di infrastrutture come ad esempio sul tratto Maloja Sils se poi quando si è chiamati a votare si vota a favore di un taglio delle imposte. Non sono a priori contrario alla riduzione delle imposte ma questo porterà ad una riduzione dei servizi e i primi posti dove si ridurranno sono purtroppo le zone periferiche, dove il numero di votanti è basso.</p>
<p>Altro fattore che mi fa molto preoccupare è il fatto che con il sistema attuale è possibile avere deduzioni per il risanamento degli edifici, con la riforma si toglie questa possibilità, temo che questa sia un’incitazione al ricorso al lavoro nero, specialmente nelle regioni di confine, che la Confederazione allo stato attuale non ha nessun mezzo per contrastare, con controlli irrisori; questo è il sistema Europeo verso cui si vuole tendere? Si andrebbe poi a stimolare nel breve termine il settore edilizio con sovraccarico di lavoro per le imprese, negli anni prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema, con un picco di lavori in un momento in cui c’è un mercato già saturo.</p>
<p>Altro fattore che a me disturba molto è la divisione tra case primarie e secondarie trovo sempre più difficile capire e suddividere ciò che è primario e ciò che è secondario, le persone sono mobili si spostano e ci sono nuovi modelli di vita familiari. Si vuol togliere qualcosa che funziona da ottanta anni per mettere qualcosa che secondo me andrà cambiato e mi riferisco alla distinzione tra casa primaria e secondaria; dunque quella possibilità che la Confederazione dà ai comuni e cantoni di tassare le case secondarie è un’opzione teorica, nella realtà la legge si deve ancora fare. Non vorrei che questa sia una manovra da campagna elettorale in cui certi partiti devono far vedere che hanno tagliato le imposte.</p>
<p>Altro problema sarà la realizzazione del Green Deal del Gran Consiglio che prevede investimenti enormi, con questa nuova legge non sarebbero più permesse o permesse solo in parte deduzioni per i risanamenti energetici.</p>
<p>Dai calcoli risulta inoltre che con gli attuali tassi ipotecari confederazione, cantoni e comuni avranno minori entrate annuali di ca. CHF 1.8 Mia. Un aumento dei tassi ipotecari oltre il 3% comporterebbe invece maggiori oneri ai contribuenti a causa della mancata possibilità di deduzione degli interessi. In poche parole in caso di aumenti dei tassi ipotecari i giovani o chi ha assunto un’ipoteca non potrebbe più dedurre questi aumenti dalle imposte e lo stato si assicurerebbe maggiori entrate proprio in momenti difficili a spese dei proprietari immobiliari che sarebbero di per sé già in difficoltà a causa dell’aumento dei tassi.</p>
<p>Trovo questa proposta totalmente sbagliata e sottoposta a votazione nel periodo sbagliato, durante una sessione del parlamento in cui si discutono tra gli altri i problemi finanziari della confederazione con alla fine proposte di aumento dell’IVA che saranno a carico di tutti i cittadini. Tutto questo per finanziare spese già decise dal popolo. Forse sarebbe meglio prima finanziare gli investimenti previsti e decisi e passare in seguito alle riduzioni fiscali.</p>
<p>Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo.</p>
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		<title>Tre candidati</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 22:01:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141643" rel="attachment wp-att-141645"></a><strong>Il Centro Grigioni si presenta alle elezioni del Governo con tre candidati.</strong><span id="more-141643"></span>Con la frazione più numerosa in Gran Consiglio e tre personalità di comprovata esperienza in Governo, il Centro rappresenta la forza politica più forte del Cantone dei Grigioni. Alle&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141643" rel="attachment wp-att-141645"><img class="alignleft size-full wp-image-141645" alt="centro" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/centro1.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il Centro Grigioni si presenta alle elezioni del Governo con tre candidati.</strong><span id="more-141643"></span>Con la frazione più numerosa in Gran Consiglio e tre personalità di comprovata esperienza in Governo, il Centro rappresenta la forza politica più forte del Cantone dei Grigioni. Alle elezioni per il Consiglio di Stato del 14 giugno 2026 si presenta con una compagine di tre candidati. Mentre la Consigliera di Stato Carmelia Maissen e il Consigliere di Stato Marcus Caduff si presentano per la ricandidatura, i partiti regionali e di circolo sono invitati a proporre altre candidate o altri candidati.</p>
<p>&#8220;La nostra forza nasce da una base impegnata e da personalità provenienti da tutte le regioni linguistiche, che ogni giorno si dedicano con impegno alle esigenze delle cittadine e dei cittadini grigionesi.&#8221; Afferma Kevin Brunold, Presidente del Centro Grigioni.</p>
<p><strong>Tre candidati per l’elezione del Governo</strong><br />
Con tre membri nel Governo il Centro contribuisce in modo determinante alla stabilità del nostro Cantone. La Consigliera di Stato Carmelia Maissen (dal 2023) e il Consigliere di Stato Marcus Caduff (2019) si presentano con entusiasmo e impegno alla rielezione.</p>
<p>Per la successione in Governo di Jon Domenic Parolini, che lascia il Consiglio di Stato a causa del limite di mandato, i partiti regionali e di circolo sono invitati, fino a metà ottobre 2025, a presentare proposte di candidatura. L’assemblea di nomina si terrà alla fine del 2025.</p>
<p><strong>La forza principale in Gran Consiglio</strong><br />
Con 34 membri della frazione parlamentare, il Centro, rappresenta la principale forza politica in Gran Consiglio. «Questa responsabilità per noi è al tempo stesso uno stimolo e un impegno.» Sottolinea Brunold. L’obiettivo resta quello di tutelare le condizioni fondamentali di vita in tutto il Cantone e di promuovere l’autodeterminazione della popolazione.</p>
<p><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Comunicato del Governo dell&#8217;11 settembre 2025</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 22:01:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati dal Governo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141550"></a>Il Governo ha concesso un contributo cantonale per un progetto digitale che intende promuovere la formazione nell&#8217;ambito della trasformazione digitale.</strong><br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141550"></span><strong><br class="spacer_" />Un progetto digitale intende promuovere la formazione nell&#8217;ambito della trasformazione digitale<br />
</strong>Il Governo ha concesso all&#8217;Alta scuola&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141550"><img class="alignleft size-full wp-image-87380" title="GR" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/09/StemmaGR.jpg" width="100" height="100" /></a>Il Governo ha concesso un contributo cantonale per un progetto digitale che intende promuovere la formazione nell&#8217;ambito della trasformazione digitale.</strong><br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141550"></span><strong><br class="spacer_" />Un progetto digitale intende promuovere la formazione nell&#8217;ambito della trasformazione digitale<br />
</strong>Il Governo ha concesso all&#8217;Alta scuola pedagogica dei Grigioni (ASP GR) un contributo cantonale pari al massimo a 540&#8217;000 franchi per i cinque anni di studio 2026/2027 – 2030/2031 a favore del programma di formazione continua «CAS Bildung im digitalen Wandel». Esso ha concesso il contributo nel quadro della legge concernente la promozione della trasformazione digitale nei Grigioni. I costi complessivi preventivati del progetto ammontano a 1,9 milioni di franchi.</p>
<p>Con la formazione continua &#8220;Certificate of Advanced Studies (CAS) Bildung im digitalen Wandel&#8221; l&#8217;ASP GR intende aprire delle porte per avvicinare gradualmente gli insegnanti alle nuove tecnologie. Nel corso di formazione continua viene illustrato come ripensare il mondo dell&#8217;insegnamento e dell&#8217;apprendimento. Per coprire il vasto campo dello sviluppo digitale, il CAS permette di allestire un programma molto personale scegliendo tra quattro profili e oltre una dozzina di temi di approfondimento. I partecipanti optano per uno dei quattro profili di base vertenti su media e digitalità, MINT &amp; Making, supporto ICT pedagogico oppure programmazione.</p>
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		<title>Bilancio positivo per la terza tavola rotonda con le regioni</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141577" rel="attachment wp-att-38592"></a><strong>L&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni prosegue i miglioramenti della segnaletica e della comunicazione in caso di disagi alla circolazione in Engadina Alta e in Bregaglia.</strong> <span id="more-141577"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />In caso di chiusure, il prossimo inverno verranno introdotte a titolo sperimentale misure di gestione&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141577" rel="attachment wp-att-38592"><img class="alignleft size-full wp-image-38592" alt="Passo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/12/passo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>L&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni prosegue i miglioramenti della segnaletica e della comunicazione in caso di disagi alla circolazione in Engadina Alta e in Bregaglia.</strong> <span id="more-141577"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />In caso di chiusure, il prossimo inverno verranno introdotte a titolo sperimentale misure di gestione del traffico e possibilità di parcheggio temporaneo. Le tavole rotonde nelle regioni Maloja e Bernina si sono dimostrate utili.</p>
<p>Giovedì 11 settembre 2025 a St. Moritz si è tenuto un altro incontro tra l&#8217;Ufficio tecnico e rappresentanti dei settori turismo, economia, politica, sanità e trasporti pubblici. Si è trattato della terza tavola rotonda, in occasione della quale sono stati illustrati ulteriori miglioramenti riguardo ai disagi alla circolazione e alla relativa comunicazione nelle regioni Maloja e Bernina. La nuova segnaletica LED installata lo scorso inverno si è dimostrata valida: gli utenti della strada sono molto soddisfatti e la considerano un netto miglioramento per il flusso del traffico. Inoltre, tra novembre 2024 e aprile 2025 la nuova piattaforma internet strassen.gr.ch ha registrato circa un milione di accessi in tutto il Cantone e ha emanato 1280 comunicazioni relative allo stato delle strade a utenti abbonati nella regione.</p>
<p>A seguito dell&#8217;inverno relativamente mite con scarse quantità di neve e pochi giorni di nevicate, solo a fine gennaio 2025 vi è stata una chiusura della tratta tra Sils e Maloja dovuta a un evento naturale. Pertanto, non è ancora stato possibile sfruttare appieno le possibilità offerte dalla nuova segnaletica a LED. Le colonne in Engadina Alta tra Celerina e Silvaplana sono dovute al congestionamento del traffico.</p>
<p><strong>Misure sperimentali di gestione del traffico</strong><br />
&#8220;Il prossimo inverno, in caso di chiusure, verranno introdotte in modo puntuale e a titolo sperimentale misure di gestione del traffico e verrà estesa la segnaletica LED esistente&#8221;, ha spiegato l&#8217;ingegnere cantonale Reto Knuchel. In questo modo, presso varie rotonde i veicoli in arrivo saranno deviati in un&#8217;altra direzione o verso parcheggi temporanei. In questo modo si vuole evitare che i veicoli si fermino sulla carreggiata prima di uno sbarramento, creino lunghe colonne e ostacolino ulteriormente la circolazione. Questi ostacoli potrebbero giungere a un punto tale da impedire la circolazione anche alle organizzazioni di primo intervento, ai veicoli spazzaneve e agli autobus di linea.</p>
<p>L&#8217;Ufficio tecnico ha individuato delle possibilità di parcheggio temporanee in zona Sils e ha esaminato il loro potenziale di utilizzazione. In queste aree potranno essere parcheggiati veicoli in attesa della fine di una chiusura, ad esempio in caso di pericolo di valanghe. Qualora la misura si rivelasse efficace e vi fosse un fabbisogno supplementare, tra St. Moritz-Bad e Sils potrebbero essere presi in considerazione altri parcheggi.</p>
<p><strong>Giochi Olimpici nel Nord Italia</strong><br />
A febbraio 2026 a Milano/Cortina si terranno i Giochi olimpici invernali. Le gare di sci alpino e di freestyle si svolgeranno a Livigno e Bormio. Il traffico dei visitatori si farà perciò sentire anche nei Grigioni. Attualmente un gruppo di lavoro sta elaborando un piano dei trasporti per i Giochi olimpici 2026. Il gruppo di lavoro è in contatto anche con gli uffici competenti nel confinante Nord Italia. Si prevede di utilizzare temporaneamente la nuova segnaletica stradale a LED che verrà installata a partire dall&#8217;inverno 2025/26 per convogliare i flussi di visitatori dalla Svizzera e dal Nord Italia.</p>
<p><strong>Tavole rotonde di successo</strong><br />
Dopo tre tavole rotonde di successo, l&#8217;Ufficio tecnico persegue tuttora l&#8217;obiettivo di coinvolgere i rappresentanti dei settori turismo, economia, politica, sanità e trasporti pubblici nell&#8217;ulteriore sviluppo della segnaletica, della comunicazione relativa allo stato delle strade e della gestione del traffico.</p>
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		<title>270 municipali e collaboratori sotto lo stesso tetto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 23:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141535" rel="attachment wp-att-141536"></a><strong>Strategia idrica e approvvigionamento sanitario.</strong> Su questi due temi scottanti si è incentrato il settimo convegno dei comuni retici ieri presso l&#8217;Arena di Cazis. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141535"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Un appuntamento che si rinnova ogni due anni e che riunisce durante un pomeriggio&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141535" rel="attachment wp-att-141536"><img class="alignleft size-full wp-image-141536" alt="Forum" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Forum.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Strategia idrica e approvvigionamento sanitario.</strong> Su questi due temi scottanti si è incentrato il settimo convegno dei comuni retici ieri presso l&#8217;Arena di Cazis. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141535"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Un appuntamento che si rinnova ogni due anni e che riunisce durante un pomeriggio municipali, Consiglieri di Stato, collaboratori comunali e cantonali.<br />
La sindaca di Calanca, Dorothea Rigonalli, e il sindaco di Surses, Daniel Wasescha, partecipano per la prima volta al convegno dei comuni. &#8220;Ci sentiamo più vicini, noi che siamo lontani. Eventi come questi rafforzano il senso di appartenenza al Canton Grigioni&#8221;, sostiene la sindaca durante l&#8217;aperitivo al termine dell&#8217;evento. Anche Wasescha apprezza l&#8217;incontro nell&#8217;Arena di Cazis. &#8220;È un momento prezioso per incontrare colleghi che non si vedono tutti i giorni&#8221;, dice il sindaco di Surses.<br />
Creare rete e scambiare opinioni: sono i motivi per i quali la maggior parte dei municipali e impiegati comunali partecipano all&#8217;evento. Nel Cantone con la superficie più grande della Svizzera non è infatti scontato incontrare colleghi di esecutivo da ogni angolo del Cantone.</p>
<p><strong>Le nuove linee guida per la sanità</strong><br />
Il convegno è anche una piattaforma per i Consiglieri di Stato per presentare lo stato dei lavori dei loro dossier. Il direttore del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, Peter Peyer, ha illustrato l&#8217;attuale situazione dell&#8217;approvvigionamento sanitario nel Cantone. Il suo dipartimento sta rielaborando le linee direttive per le regioni sanitarie risalenti al 2013. Per quelle nuove che dureranno fino al 2036 si pone la seguente domanda: per far fronte alle difficoltà finanziarie, il Cantone parteciperà in misura maggiore ai costi e alle spese dei nosocomi?<br />
La questione finanziaria procura grattacapi a diverse regioni dei Grigioni. &#8220;Stiamo preparando il preventivo per il prossimo anno e la sanità è una voce importante che ci preoccupa un po&#8217;&#8221;, spiega Daniel Wasescha. Il Center da Sanadad a Savognin sta affrontando tempi difficili, come pure l&#8217;ospedale dell&#8217;Alta Engadina a Samedan. &#8220;Questo mese il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sanitaria Alta Engadina dovrebbe presentare un nuovo accordo di prestazioni da proporre ai comuni per finanziare l&#8217;ospedale durante un periodo di tempo limitato. Un passo che permetterà poi di elaborare una nuova soluzione a medio e lungo termine&#8221;, spiega la sindaca di Pontresina, Nora Saratz Cazin.</p>
<p><strong>Il futuro dell&#8217;idroelettrico</strong><br />
La Consigliera di Stato Carmelia Maissen ha invece fatto il punto sulla strategia per l&#8217;utilizzo futuro della forza idrica, che durerà fino al 2050. Al momento ci sono sette progetti di riversione in corso in vista della scadenza delle concessioni delle centrali idroelettriche, così da permettere al Cantone e ai comuni concessionari di ottenere partecipazioni maggioritarie.<br />
Uno di questi si trova in Bregaglia, dove il tema tiene banco dal 2013. &#8220;Abbiamo incontri quasi mensili con il Cantone. Abbiamo più o meno terminato i lavori di valutazione degli impianti. Ora stiamo vedendo di trovare gli accordi o un modo di procedere condiviso per il procedimento dei lavori&#8221;, ha spiegato il sindaco di Bregaglia Fernando Giovanoli.</p>
<p>Anche a Surses se ne discute. &#8220;Siamo uno dei primi Comuni in cui la concessione scade fra pochi anni&#8221;, spiega Wasescha. Il contratto per lo sfruttamento delle acque con l&#8217;azienda elettrica della città di Zurigo EWZ termina nel 2035.<br />
Per il sindaco di Sumvitg in Surselva, Patrick Schaniel, è stato interessante sentire a che punto si trova la strategia, che avrà un effetto sulle prossime generazioni.</p>
<p><strong>Cifre sui Comuni grigionesi</strong><br />
L&#8217;Ufficio cantonale dei comuni ha colto l&#8217;occasione anche per mostrare alcune cifre. Quindici degli attuali 100 comuni vengono guidati da una sindaca; 34 riconoscono il diritto di voto agli stranieri e in 16 è stato introdotto il principio di trasparenza.</p>
<p><em>ats</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-141537" alt="Incontro" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Incontro.jpg" width="510" height="274" /></p>
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		<title>Vita di Gran Consiglio</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 23:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Consiglio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141402"></a><strong>Sessione di agosto 2025.</strong> I temi centrali: sicurezza preventiva e diminuzione delle imposte.<br class="spacer_" /><br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141402"></span>Dal 27 agosto al 30 agosto scorsi, a Coira si è tenuta la sessione di agosto per il Gran Consiglio del Cantone Grigione. A&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141402"><img class="alignleft size-full wp-image-128554" title="Maurizio" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/06/Maurizio.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Sessione di agosto 2025.</strong> I temi centrali: sicurezza preventiva e diminuzione delle imposte.<br class="spacer_" /><br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141402"></span>Dal 27 agosto al 30 agosto scorsi, a Coira si è tenuta la sessione di agosto per il Gran Consiglio del Cantone Grigione. A fare una sintesi dei lavori in aula e ai margini di questa, è stato come di consueto Maurizio Michael gran consigliere bregagliotto.</p>
<p><strong>La sessione di agosto, signor Michael si apre come d’abitudine con l’elezione del presidente o della presidente del Gran Consiglio. Ci può dire qualcosa in merito?</strong><br />
Sì, è il momento in cui avviene la successione alla presidenza, la vicepresidente Valerié Favre Accola (UDC) di Davos ha preso il posto della presidente Silvia Hofmann (PS). Come vicepresidente è stato eletto Fabio Luzio (PLR). Collegata alla elezione della presidente vi è una celebrazione in aula che prevede di solito anche un piccolo intermezzo musicale e poi il seguito delle cerimonie avvengono il sabato successivo nel paese di provenienza della nuova presidente, in questo caso a Davos.</p>
<p><strong>Tra le prime cose all’ordine del giorno c’era la revisione parziale della legge sulla polizia?</strong><br />
Revisione parziale che prevede due aggiornamenti specifici. In questa sessione si è lavorato sul primo fascicolo, il secondo verrà elaborato più avanti. La revisione prevede in questa prima parte di dotare la polizia di strumenti più incisivi, soprattutto per la prevenzione dei crimini, strumenti per anticipare le situazioni pericolose e impedire gravi atti di violenza. Situazioni nelle quali, delle persone, potenzialmente, possono essere violente, sia in ambito domestico che di società. In futuro si potrà intervenire in modo preventivo evitando che succeda qualcosa e non reagendo soltanto a reato commesso. L’attuazione di questi nuovi strumenti è naturalmente molto delicata, si vanno a toccare le libertà individuali dei cittadini, uno dei valori più importanti del nostro paese. È un gioco di equilibri, del quale il Parlamento e il Governo erano ben consapevoli e su cui la commissione ha fatto un lavoro intenso. Di fatti alla fine in parlamento non c’è stata una grande discussione.</p>
<p><strong>Quali sono gli strumenti inseriti?</strong><br />
Uno sta nella possibilità di indagare con delle soglie minori, istituendo un sistema che promuova l’individuazione di segnali d’allarme. Secondo è la possibilità, in caso di pericolo appurato, di intervenire in modo preventivo anche per la tutela della salute di queste persone che si apprestano a compiere un reato. Rimane comunque chiaro che finché una persona non ha fatto qualcosa non è realmente punibile.<br />
La seconda parte della legge verrà trattata più avanti.</p>
<p><strong>Altra legge su cui si è intervenuto è quella che regola le imposte, quali sono le novità? </strong><br />
In questa sessione abbiamo completato la revisione della legge sulle imposte, è un secondo passo di un incarico già presentato dal consigliere Hohl (PLR), che chiedeva una riduzione della imposizione fiscale. Il motivo lo conosciamo, in questi anni il Cantone incassa troppi soldi rispetto alle spese che effettua. Dunque le varianti sono due: o spenderne di più o incassare di meno. C’è una parte del parlamento che vorrebbe incassi maggiori per poi distribuire maggiori risorse a chi ha bisogno, mentre il resto del Parlamento pensa che il Cantone dei Grigioni spenda già molto ed è soggetto in questo momento ad un aumento progressivo dei costi, ed è convinta, d’altra parte che non si debba continuare ad incassare più soldi di quelli di cui si ha bisogno. La logica dell’incarico è quella di ridurre le entrate per non pesare fiscalmente troppo sulle cittadine e sui cittadini, creando così, anche un elemento attrattivo per i nuovi abitanti.<br />
Con la prima parte, era stata ridotta l’imposta cantonale del 5 %. Abbiamo completato la riforma della legge, riducendo l’imposizione sul doppio reddito, fino ad oggi tassato in modo eccessivo, risultando di fatto un disincentivo al lavoro qualificato cosa che è in contrasto con la sistematica mancanza di manodopera qualificata reperibile nel territorio. La riduzione dell’imposizione presenta anche un aumento delle spese deducibili per i figli. Queste misure riducono di fatto il reddito imponibile generando una riduzione delle entrate anche ai comuni e alle chiese cantonali.</p>
<p>Diminuzione delle imposte che possono quantificarsi con un totale di minore entrate per il Cantone di 15 milioni di franchi che si aggiungono ai 32 milioni di franchi già decisi in precedenza con la riduzione del tasso d’imposta cantonale. Per i comuni l’approvazione della revisione parziale delle imposte comporta una riduzione complessiva delle entrate di 14 milioni di franchi e per le chiese cantonali di 2 milioni di franchi.</p>
<p><strong>Discussioni sembrano esserci state sullo stop alle zone trenta?</strong><br />
Assistiamo oggi ad una introduzione di queste zone in modo automatizzato su pressione dei cittadini e questo succede anche sulla strada cantonale che dovrebbe essere scorrevole; zone che vengono introdotte per motivi di sicurezza, da un lato, e per motivi di rumore dall’altro. Si sa che a livello nazionale c’è una discussione in atto, anche il Consiglio federale si è espresso in modo critico sull’applicazione così diffusa delle zone 30. Il Gran Consiglio ha richiesto una moratoria, analogamente a quanto già fatto nel Canton Berna, che sarà applicata finché a livello di Confederazione non saranno decise le regole definitive. Molto importante è dire che per motivi di pericolo sulle strade comunali nessuno mette in discussione l’utilizzo di queste zone, ma sulle strade cantonali questa dovrebbe essere applicata solo come ultima ratio.</p>
<p><strong>Una interpellanza che interessa il nostro territorio è stata sicuramente quella della poschiavina  Menghini-Inauen concernente la sicurezza dei confini e la garanzia di strutture doganali decentralizzate?</strong><br />
È un’interpellanza che mi vede come uno dei tre firmatari e promotori; parliamo di sicurezza, ma anche del ruolo del Governo nei confronti della Confederazione sull’evoluzione delle coperture doganali. Abbiamo delle situazioni un po’ diverse, attualmente devo dire che in Bregaglia la copertura è abbastanza buona, da altre parti lo è molto meno. Copertura vuol dire presenza, filtro che magari è anche solo psicologico. L’incarico di Gabriela Menghini-Inauen era pensato per il funzionamento dell’incasso di dazi che sempre di più entra nella logica dell’automatismo, del digitale, con la riduzione del personale doganale. Dobbiamo pensare che in Val Mustair l’incarico per l’incasso dei dazi è stato delegato a privati. Io ho ancora segnalato la questione che la sicurezza è assicurata in queste zone di confine da una combinazione tra Confederazione con la presenza di personale doganale e Cantone con la presenza della polizia. Ora ci attendiamo delle risposte concrete.</p>
<p><strong>Mi puoi e vuoi dire qualcosa sull’incarico Kocher revisione parziale della legge cantonale sulla pianificazione territoriale e l’incarico Derungs, semplificaere le prescrizioni edilizie nel cantone e Crameri rilascio licenza edilizia?</strong><br />
Oltre alla tematica riguardante il lupo, la pianificazione territoriale con le regolamentezioni nel settore dell’edilizia, è sicuramente un altro tema ricorrente in Gran Consiglio. I colleghi Kocher, Derungs e Crameri hanno chiesto sostanzialmente delle semplificazioni delle procedure di approvazione e la riduzione al minimo delle limitazioni evitando di andare oltre alle disposizioni del diritto federale. La maggioranza del parlamento ha accolto gli incarichi, in parte anche contro il parere e la raccomandazioni del Governo.</p>
<p><em>Renato Tomassini</em></p>
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		<title>Comunicato del Governo del 4 settembre 2025</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 22:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati dal Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=141434</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141434"></a>Il Governo ha nominato il Dr. phil. Duri Blumenthal, Ilanz/Glion, quale commissario governativo per il Comune di Sagogn. </strong>Inoltre ha preso atto della presentazione della petizione «Grigioni – GIÙ LE MANI dai cuccioli di lupo!».<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141434"></span><strong><br class="spacer_" />Un commissario governativo</strong>&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141434"><img class="alignleft size-full wp-image-87380" title="GR" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/09/StemmaGR.jpg" width="100" height="100" /></a>Il Governo ha nominato il Dr. phil. Duri Blumenthal, Ilanz/Glion, quale commissario governativo per il Comune di Sagogn. </strong>Inoltre ha preso atto della presentazione della petizione «Grigioni – GIÙ LE MANI dai cuccioli di lupo!».<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-141434"></span><strong><br class="spacer_" />Un commissario governativo a sostegno del Comune di Sagogn<br />
</strong>Il Governo ha nominato il Dr. phil. Duri Blumenthal quale commissario governativo per il Comune di Sagogn. Questo passo è necessario, poiché a seguito di diverse dimissioni il municipio di Sagogn non è più in grado di deliberare. Le elezioni sostitutive sono fissate per il 23 ottobre 2025. Il mandato del commissario governativo terminerà non appena il municipio sarà nuovamente al completo.</p>
<p>Conformemente allo statuto comunale vigente, il municipio di Sagogn è composto da cinque persone. Affinché il municipio sia in grado di deliberare è necessaria la presenza di almeno tre municipali. A seguito di diverse dimissioni, il municipio di Sagogn è attualmente composto da sole due persone. L&#8217;autorità non è quindi più costituita in modo conforme allo statuto e perciò non è in grado di deliberare. La nomina di un commissario governativo garantisce che il municipio sia nuovamente in grado di agire e di deliberare.</p>
<p>Il Governo ha affidato il compito di commissario governativo a Duri Blumenthal. L&#8217;ex sindaco di Lumnezia e per molti anni direttore della Regiun Surselva dispone di comprovata esperienza nel settore di competenza di un comune e conosce la situazione politica e sociale della regione.</p>
<p>Il commissario governativo è autorizzato a partecipare alle sedute del municipio e a esprimere il numero di voti necessari a garantire il raggiungimento del numero legale. Egli non è vincolato a nessuna prescrizione del municipio, pertanto può valutare un affare di sua spontanea volontà, esprimersi in merito e votare di conseguenza. Di comune accordo con il municipio può assumere anche altri compiti operativi o strategici per sgravare gli altri municipali. Il commissario governativo sostiene inoltre il Comune negli sforzi volti al completamento del municipio. Il mandato terminerà quando il municipio sarà di nuovo al completo.</p>
<p>Con questa misura il Governo sostiene il Comune di Sagogn. Al contempo fa appello alla popolazione avente diritto di voto e di elezione affinché si impegni a favore del proprio comune e partecipi quindi attivamente alle elezioni di ottobre 2025.</p>
<p><strong>Presa d&#8217;atto della petizione «Grigioni– GIÙ LE MANI dai cuccioli di lupo!»</strong><br />
Il 7 agosto 2025 il Governo ha ricevuto in forma elettronica la petizione «Grigioni – GIÙ LE MANI cuccioli di lupo!» lanciata dalle organizzazioni Wildtierschutz Schweiz, CHWOLF e Wolfs-Hirten e sottoscritta da 17 029 persone. La petizione è sostenuta anche dalle organizzazioni «Defend The Wolf», «Wolf Facts Schweiz», «Avenir Loup Lynx Jura» e «Komitee gegen Wolfsabschüsse».</p>
<p>I petenti invitano il Cantone a rinunciare alla regolazione dei capi giovani nel Cantone dei Grigioni con l&#8217;aiuto dei cacciatori e delle cacciatrici con licenza. Con la regolazione di base, che nei Grigioni prevedrebbe l&#8217;abbattimento di fino a due terzi dei cuccioli, verrebbe superata una linea rossa. Questo provvedimento sarebbe sproporzionato, iniquo e senza scrupoli. Il Governo ha preso atto della petizione «Grigioni – GIÙ LE MANI dai cuccioli di lupo!».<br />
<a href="https://www.gr.ch/DE/Medien/Mitteilungen/MMStaka/2025/DokumenteMM/Antwort.pdf" target="_blank">Presa d&#8217;atto della petizione</a></p>
<p><strong>Il gestore di impianti idroelettrici deve eliminare gli effetti dello sfruttamento della forza idrica</strong><br />
La St. Moritz Energie gestisce, nei Comuni di St. Moritz e Celerina, la centrale idroelettrica Islas lungo l&#8217;Inn. La centrale idroelettrica provoca variazioni di deflusso e del livello dell&#8217;acqua nell&#8217;Inn. Tali variazioni vengono causate dai deflussi discontinui sul tratto tra il punto di restituzione d&#8217;acqua della centrale Islas e la foce del Flaz. Il Governo ha intimato al gestore di pianificare e di attuare misure di risanamento volte a eliminare questi pregiudizi. A tale scopo, entro l&#8217;estate del 2027 la St. Moritz Energie dovrà presentare al Cantone delle misure realizzabili e attuabili.</p>
<p><strong>Votazioni 30 novembre 2025</strong><br />
Il Governo ha preso atto del fatto che domenica 30 novembre 2025 saranno sottoposti a votazione popolare i seguenti oggetti federali:<br />
- Iniziativa popolare «Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa Servizio civico)»;<br />
- Iniziativa popolare «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)».</p>
<p>A livello cantonale si voterà sull&#8217;oggetto seguente:<br />
- Iniziativa popolare cantonale «Basta con il paracadute dorato per i membri del Governo – No alla pensione vita natural durante» e controprogetto del Gran Consiglio «Revisione parziale della legge sugli stipendi e la previdenza professionale dei Consiglieri di Stato».</p>
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		<title>Moratoria sì, gestione del lupo no: una vittoria e una sconfitta</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 22:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141437"></a><span style="color: #425863;">//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br />
<strong>Di Gabriela Menghini-Inauen, deputata al Gran Consiglio.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141437"></span>Durante la scorsa sessione di agosto, il Gran Consiglio ha approvato – seppur con una maggioranza risicata – l’incarico della frazione UDC per una moratoria sulle zone 30 sulle strade cantonali&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141437"><img class="alignleft size-full wp-image-131476" title="Menghini-Inauen" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/12/Menghini-Inauen.jpg" width="100" height="100" /></a><span style="color: #425863;">//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br />
<strong>Di Gabriela Menghini-Inauen, deputata al Gran Consiglio.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141437"></span>Durante la scorsa sessione di agosto, il Gran Consiglio ha approvato – seppur con una maggioranza risicata – l’incarico della frazione UDC per una moratoria sulle zone 30 sulle strade cantonali orientate al traffico. Una decisione importante, che va nella giusta direzione: sospendere temporaneamente l’introduzione di nuove zone 30 fino all’entrata in vigore della legislazione federale già approvata da entrambe le Camere. Secondo l’Ordinanza federale sulla segnaletica tali strade sono progettate principalmente per il traffico motorizzato e fanno parte della rete stradale sovraordinata. Una riduzione generalizzata a 30 km/h ne comprometterebbe la funzione fondamentale. Nel nostro Cantone con un territorio ampio, insediamenti decentralizzati e collegamenti cruciali tra valli e centri, è essenziale poter disporre di un’infrastruttura stradale efficiente e affidabile, non solo per il traffico privato, ma anche per i servizi di emergenza, il trasporto pubblico, il turismo, l’economia locale ed i numerosi frontalieri.</p>
<p>L’introduzione di una moratoria è uno strumento politico legittimo e realistico. Il Canton Berna ha già adottato un incarico analogo con il sostegno del proprio Governo. Anche per noi si tratta di evitare interventi contraddittori nella fase di transizione verso il nuovo diritto federale. Purtroppo, il nostro Governo aveva proposto di rigettare l’incarico, ma fortunatamente, grazie alla collaborazione delle frazioni PLR e del Centro, è stato possibile costruire una maggioranza a favore della nostra proposta. E’ importante precisare che non si tratta di impedire le zone 30 nei quartieri residenziali o sulle strade comunali, bensì di garantire – laddove possibile – il limite di 50 km/h sulle strade orientate al traffico, affinché la loro funzione strategica resti assicurata.</p>
<p>Il secondo incarico presentato dalla frazione UDC chiedeva una regolazione più efficiente ed economica del lupo, articolata in quattro punti: 1. Coinvolgere maggiormente i cacciatori grigionesi con licenza; 2. Ridurre al minimo le sanzioni per abbattimenti errati; 3. Richiedere alla Confederazione un numero più elevato di abbattimenti; 4. Prolungare la caccia qualora le quote d’abbattimento non venissero raggiunte. Il Governo ha accolto solo il primo punto, respingendo gli altri tre con riferimento al diritto federale e sostenendo che il procedimento penale è d’obbligo in caso di abbattimenti errati. Questi restano quindi considerati reati, con rischio di denuncia e ritiro della licenza di caccia: una misura sproporzionata nei confronti di cacciatori che operano con coscienza e rispetto per la natura. Tanto più sorprende l’approccio del Canton Glarona, che ha adottato una nuova ordinanza in cui gli abbattimenti errati non vengono sanzionati penalmente, ma con un indennizzo forfettario (da 500 a 2500 franchi a seconda dell’età dell’animale). Anche nei Grigioni tali sanzioni dovrebbero essere disciplinate direttamente nelle direttive operative della caccia con importi più contenuti, considerando l’urgenza della situazione nel nostro Cantone.</p>
<p>Massacri come quello avvenuto recentemente in Val Fex sono crudeli e inaccettabili – e costituiscono un onere non più sostenibile per l’agricoltura e per chi vive di alpeggio. Non è una questione giuridica, ma di volontà politica, che né il Governo, né i rappresentanti degli altri partiti borghesi hanno purtroppo dimostrato, visto che l’incarico non ha ricevuto alcun sostegno al di fuori dell’UDC.</p>
<p><em>Gabriela Menghini-Inauen</em><br />
<em>Deputata al Gran Consiglio</em></p>
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		<title>Impieghi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 22:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Posti vacanti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=58283"><img class="alignleft size-full wp-image-58284" title="Personale" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2014/08/Personale.jpg" width="210" height="70" /></a>Posti vacanti.</strong> Panoramica.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-58283"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><strong><br class="spacer_" />Impieghi</strong></p>
<ul>
<li>Analista economico/a / revisore/a interno/a</li>
<li>Capo/a dell&#8217;Ufficio per l&#8217;esecuzione giudiziaria</li>
<li>Capo/a sezione condizioni di lavoro</li>
<li>Collaboratore/trice agricolo/a coltivazione agricola Plantahof</li>
<li>Collaboratore/trice per l&#8217;assistenza a richiedenti l&#8217;asilo e minorenni non accompagnati presso il Centro di transito Landhaus di Davos</li>
<li>Data manager Open Government Data (OGD)</li>
<li>Giurista per il Servizio giuridico/per l&#8217;attuariato</li>
<li>Responsabile magazzini/manutenzione</li>
<li>Traduttore/trice di lingua italiana</li>
</ul>
<p><a href="https://apply.refline.ch/514915/search.html?lang=it" target="_blank">Accedi al sito internet dell&#8217;Ufficio del personale per visionare altre offerte ed i dettagli.</a></p>
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