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	<title>La Bregaglia &#187; Economia</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 00:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bregaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci vediamo sulla nuova piattaforma.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141245" rel="attachment wp-att-141246"><img class="alignleft size-full wp-image-141246" alt="gm" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/gm.jpg" width="100" height="100" /></a>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme.</strong> Ne parliamo con Giulia Marcarini.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141245"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Sono Giulia Marcarini, ho 34 anni e faccio la contadina da alcuni anni. Io e mio marito abbiamo rilevato l’azienda agricola della famiglia Bühler a Dasciun/Soglio.</p>
<p><strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
Non credo ci sia stato un momento preciso in cui ho deciso di seguire le orme di mia mamma, sono state diverse scelte di vita che mi hanno portato a questo lavoro&#8230;</p>
<p>Un episodio che mi è rimasto nel cuore è quando da piccola mia mamma lasciava andare me e mio fratello a pascolare con le capre, era ed è forse ancora la parte che preferisco.<br />
Le capre mi danno molta pace, sono così diverse fra loro, ognuna con il proprio carattere e personalità.</p>
<p>Mi ricordo il mio professore di disegno quando studiavo in Ticino, mi diceva spesso di andare a studiare agricoltura anziché star li a disegnare architettura. Forse avrei dovuto ascoltarlo, ma ero ancora troppo giovane e forse anche per paura di mollare tutto e doversi lanciare in una vita indipendente.</p>
<p><strong>Nell’imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
Ovviamente crescere nel mondo del contadino mi ha aiutato e facilitato moltissimo, mia mamma mi ha insegnato tantissime cose che a scuola non vengono trasmesse.<br />
Ed è anche grazie all’aiuto di tutta la mia famiglia e di mio marito se ho potuto intraprendere questo lavoro. Mi hanno sempre sostenuto e li ringrazio molto. Abbiamo passato e passeremo insieme tanti bellissimi momenti collegati al mondo dell’agricoltura.</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà/la tua mamma al lavoro?</strong><br />
Di episodi con mia mamma ne avrei a migliaia… ne racconto alcuni.<br />
Aiutare e veder nascere un animale sono sempre emozioni forti che rimangono nel profondo del cuore, per esempio la nascita di Olivia la nostra cara mucca. È stato un parto complicato, con l’aiuto del veterinario e con delle catene legate alle zampe della neonata per poterla tirare fuori, era un parto prematuro e si capiva che da qualche giorno la mamma di Olivia, Arvi, non stava bene.<br />
Ora Arvi vive ancora con noi a Dasciun, è un po&#8217; la matriarca della nostra piccola mandria.<br />
Andare a cavallo, tante sono state le ore a cavalcare dove tutto, in quel momento, si ferma, sei solo te ed il cavallo.<br />
Purtroppo ci sono stati anche molti momenti tristi, in particolare la morte di Aragorn, il cavallo di mia mamma, razza avelignese con un carattere forte, si percepiva che avevano stretto un legame molto intenso. Penso sia stato il momento più triste che abbia dovuto affrontare con mia mamma, con grande rammarico ci ha lasciato troppo presto.</p>
<p><strong>Cosa cambieresti del modo di condurre il lavoro da parte dei tuoi e cosa ti piacerebbe mantenere?</strong><br />
Penso che ognuno è libero di lavorare come meglio crede. Mia mamma lavora molto bene con gli animali, ha una passione incredibile e la sto ereditando sempre di più. Spesso in famiglia le abbiamo detto di diminuire il numero di animali, ma la verità è che la capisco, è veramente la cosa dura da fare.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto facevano i genitori?</strong><br />
Cambiamenti o miglioramenti nella vita ce ne saranno sempre e si possono fare, credo che non si finisca mai di imparare. C’è molto da imparare anche dagli animali, sotto alcuni punti di vista, devo dire che li trovo molto più intelligenti di noi. Devono affrontare una vita ricca di insidie, ma anche molti momenti piacevoli, quindi cerco di accudirli, proteggerli e capirli al meglio, poi ogni tanto cerco di mettermi nei loro panni, coccolarli e viziarli perché no..</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l’idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
Noi non abbiamo figli, ma se dovessimo averne, allora sì, mi piacerebbe molto se un figlio andasse avanti con il mestiere di un genitore, o entrambi.</p>
<p>Penso che per un genitore dia un senso di orgoglio ed è sicuramente appagante il fatto che si è potuto trasmettere la propria passione.<br />
Credo sia però più importante riuscire a trovare un lavoro che appassioni, allora è come aver fatto un 6 al lotto.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
Poter avere una fattoria tutta nostra. Questo è il sogno che io e mio marito vorremo realizzare.<br />
Un’ultima cosa&#8230; abbiate sempre cura dei vostri animali, che sia un pesciolino, o una mucca, una capra o un canarino, un gatto o un cane, perchè si sa, loro hanno tanta voglia di vivere e non possono scegliersi il padrone, ma l’uomo invece può scegliere di fare la cosa giusta per il proprio animale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-141247" alt="Giulia" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Giulia.jpg" width="510" height="318" /></p>
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		<title>Impieghi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 22:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Posti vacanti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=58283"><img class="alignleft size-full wp-image-58284" title="Personale" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2014/08/Personale.jpg" width="210" height="70" /></a>Posti vacanti.</strong> Panoramica.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-58283"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><strong><br class="spacer_" />Impieghi</strong></p>
<ul>
<li>Analista economico/a / revisore/a interno/a</li>
<li>Capo/a dell&#8217;Ufficio per l&#8217;esecuzione giudiziaria</li>
<li>Capo/a sezione condizioni di lavoro</li>
<li>Collaboratore/trice agricolo/a coltivazione agricola Plantahof</li>
<li>Collaboratore/trice per l&#8217;assistenza a richiedenti l&#8217;asilo e minorenni non accompagnati presso il Centro di transito Landhaus di Davos</li>
<li>Data manager Open Government Data (OGD)</li>
<li>Giurista per il Servizio giuridico/per l&#8217;attuariato</li>
<li>Responsabile magazzini/manutenzione</li>
<li>Traduttore/trice di lingua italiana</li>
</ul>
<p><a href="https://apply.refline.ch/514915/search.html?lang=it" target="_blank">Accedi al sito internet dell&#8217;Ufficio del personale per visionare altre offerte ed i dettagli.</a></p>
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		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 23:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Bregaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ne parliamo con Dominique Gerry Nass.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141082" rel="attachment wp-att-141083"><img class="alignleft size-full wp-image-141083" alt="D.Nass" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/D.Nass_.jpg" width="100" height="100" /></a>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme.</strong> Ne parliamo con Dominique Gerry Nass.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-141082"></span><br class="spacer_" /><strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
Essendo cresciuto in un albergo non sempre ho desiderato intraprendere il mestiere dei miei genitori, perché ho visto e vissuto i sacrifici che hanno dovuto fare. Tuttavia verso i 30 anni ho capito che amavo il mio lavoro perché mi permetteva di essere creativo e ho capito che amavo il contatto con i clienti.</p>
<p><strong>Nell’imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
Non proprio, a 16 anni secondo me è molto difficile decidere cosa si vuole fare da grandi, e nel mio caso avevo già le porte aperte verso il mestiere dell&#8217;albergatore di cui ora non riuscirei a farne a meno.</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà/la tua mamma al lavoro?</strong><br />
Essendo cresciuto in un ambiente alberghiero non era solo un episodio, ma una vita intera con loro, vedendo la passione e dedizione per il lavoro che avevano. Vedere i clienti che se ne andavano felici e soddisfatti mi ha sempre impressionato come facessero sempre ad essere professionali.</p>
<p><strong>Cosa cambieresti del modo di condurre il lavoro da parte dei tuoi e cosa ti piacerebbe mantenere?</strong><br />
Nella filosofia che hanno avuto e avevano non cambierei molto.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto faceva il tuo papà?</strong><br />
Visto che la tecnologia avanza molto velocemente ho dovuto stare al passo con i tempi. L&#8217;unico cambiamento che ho fatto nel condurre l&#8217;albergo è stato il modo di pubblicizzare la struttura, tramite i social media.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l&#8217;idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
Per adesso non ci ho mai pensato.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
Di poter accogliere sempre più clienti nella nostra struttura per mostrare loro quanto bella è la nostra valle.</p>
<p><img alt="Dominuique" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Dominuique.jpg" width="510" height="287" /></p>
<p><em>Paolo Pollio</em></p>
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		<title>Sempre avanti con energia pulita</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 00:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bregaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurata la centrale idroelettrica a Bondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141110" rel="attachment wp-att-141111"><img class="alignleft size-full wp-image-141111" alt="Apertura" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Apertura.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Inaugurata la centrale idroelettrica a Bondo.</strong> Sabato 16 agosto 2025.<span id="more-141110"></span><img alt="ewz2" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/ewz2.jpg" width="510" height="384" /><br class="spacer_" /><br />
Tra i danni che la colata detritica del 2017 ha fatto c&#8217;è stata la messa fuori combattimento della presa d&#8217;acqua situata nella Maira in località Prä nella Val Bondasca. Fino alla ricostruzione 5 anni fa del ponte Marlun e la conseguente presenza di escavatori sul posto non è stato possibile verificare l&#8217;ingenza dei danni. Non essendoci alcunché di salvabile, l’ewz ha richiesto e ottenuto il permesso di costruire una nuova presa e con 11 milioni di investimenti ha impiegato due anni per ultimarla, sopra la precedente. Con l&#8217;occasione ha ammodernato gli impianti della centrale idroelettrica a Bondo, mantenendo gli involucri originali di ottima fattura e ancora in ottima salute, sostituendo la turbina, il generatore e implementando la condotta forzata con anticorrosivo.<br />
Dal 1° maggio 2025 le macchine sono nuovamente in funzione.</p>
<p>Andreas Fasciati, capo dell&#8217;azienda in Bregaglia da 37 anni e responsabile dei progetti è felice di vedere che questo importante passo sia portato a compimento, come un genitore orgoglioso che veda il figlio completare la formazione; sarà che sta per concludere i suoi anni di servizio. Parla con grande soddisfazione del gruppo di lavoro attivo in Valle: autosufficiente e competente, 26 operatori: un ingranaggio rodato e ottimamente funzionante.</p>
<p>Il 16 agosto l&#8217;azienda ha voluto festeggiare con le autorità e la popolazione la conclusione dei lavori e la riapertura della centrale; un&#8217;occasione per ringraziare quanti hanno creduto nella fattibilità del progetto e i tecnici che mai hanno mollato la presa neanche durante gli stop forzati durante i lavori, dati da nuove colate, piene, nevicate che più volte sono occorsi.<br />
È stata organizzata la visita con la navetta alla nuova presa, alla centrale e sono stati offerti pranzo e intrattenimento.</p>
<p>Dopo l&#8217;intervento del signor Baumer, consigliere comunale della città di Zurigo, del direttore di ewz Benedikt Loepfe, della Consigliera di Stato Carmelia Meissen e del sindaco di Bregaglia, Fernando Giovanoli, il palco è stato preso da Luca Maurizio che per l’occasione ha creato uno spettacolo ad hoc sul rapporto tra la Città di Zurigo e la Bregaglia: proposte grottesche per rinfocolare la relazione e riflessioni sulla sorte della Valle senza il cambiamento epocale dato dall&#8217;intervento industriale dell’ewz.<br />
Provvidenziale e, ci si augura, ancora lungo a morire. Ridendo e scherzando il cabarettista richiama alla memoria il tempo in cui arrivò l’elettricità, <em>grand striament</em>! quando il limite alimentare dei contadini era situato tra chi, sopra i mille metri si nutriva prevalentemente di patate e chi, sotto, di castagne.</p>
<p>In allegria si conclude la festa, con la speranza del sindaco di festeggiare presto la riapertura del sentiero di SSasc Furä e col monito di Luca che l’economia non sia mai al servizio del capitale, ma della popolazione. Affrontando le prossime difficoltà con la saggezza antica che consiglia: <em>mulé mia al maz e tagnivas tacà el ciscpat</em>.</p>
<p><img alt="ewz3" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/ewz3.jpg" width="510" height="384" /></p>
<p><em>Donatella Rivoir</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Luxury nails</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 23:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova attività.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141093" rel="attachment wp-att-141094"><img class="alignleft size-full wp-image-141094" alt="Muay" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Muay.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Muay Chatchadakan-Hugi e Renato Hugi vivono a Borgonovo, nella grande casa di Lucia Smith.</strong> La CR Luxury Nails Studio, via Barnöv 8,  è una nuova attività.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141093"></span><br class="spacer_" />Superando un giardino pieno di fiori ed erbe aromatiche si può ottenere un trattamento di lusso per le unghie creato ad arte da Muay. Da ragazza amava sfoggiare delle mani impeccabili ma le cure potevano raggiungere cifre esorbitanti; così, sperimentando su di sé e poi studiando, ha ottenuto un diploma di onicotecnica. Il passaggio dalla Thailandia alla Bregaglia, così tranquilla da risultare inquietante, non deve essere semplice, ma la sua solarità e l&#8217;entusiasmo che mette nelle sue creazioni sono senz&#8217;altro un buon biglietto da visita. Lei crea sopra basi standard motivi realizzati a mano.</p>
<p><img alt="Unghie" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Unghie.jpg" width="510" height="385" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /> Si ispira ai fumetti, alle festività, ai brand più in voga e ha una gamma vastissima di unghie di tutti i tipi. Raccoglitori zeppi di petali, foglie e bacche come pure di minuscoli frammenti argentati, carte di cioccolatini, pupazzetti e sticker, brillantini e perle: tutto ciò che nella sua fantasia può trasformarsi in un&#8217;opera unica viene meticolosamente catalogato in ogni variazione di colore per lavorarci diverse ore, creando press nails e tips.</p>
<p>Possibili anche richieste specifiche. Lo spazio che un tempo era usato come deposito ora, dopo un restauro e un tocco personale è pronto a soddisfare le richieste estetiche più esigenti. Possono volerci anche 2/ 3 ore; quindi, meglio prenotare: 078 725 81 86 &#8211; 078 718 75 70 &#8211; <a href="mailto:hugirenato@gmail.com" target="_blank">hugirenato(at)gmail.com </a></p>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img alt="Nails" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Nails.jpg" width="510" height="417" /><p class="wp-caption-text">Muay Chatchadakan-Hugi e Renato Hugi.</p></div>
<p><em>Donatella Rivoir</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Coiffure</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 23:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende in elenco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=27325"></a><strong>In elenco alfabetico.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-27325"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><strong><br class="spacer_" />Coiffure Sina</strong><br />
Via Principale 35<br />
7603 Vicosoprano<br />
081/8221076</div>
</div>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=27325"><img class="alignleft size-full wp-image-26576" title="logo_la_bregaglia" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/01/logo_la_bregaglia1.jpg" width="210" height="70" /></a><strong>In elenco alfabetico.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-27325"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><strong><br class="spacer_" />Coiffure Sina</strong><br />
Via Principale 35<br />
7603 Vicosoprano<br />
081/8221076</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 01:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bregaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Ne parliamo con Ivo Ermatinger.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140870" rel="attachment wp-att-140871"><img class="alignleft size-full wp-image-140871" alt="Ivo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Ivo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme.</strong> Ne parliamo con Ivo Ermatinger.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-140870"></span><br class="spacer_" /><strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
È stata più che altro una coincidenza: dopo il mio apprendistato come falegname, ho deciso di studiare ingegneria gestionale. In quel periodo l&#8217;azienda stava affrontando grandi sfide economiche, poiché la direzione era vacante. Verso la fine dei miei studi, i miei genitori mi hanno chiesto se volevo entrare in azienda. Mi sono reso conto che la sfida mi attirava, poiché proprio in quel momento mi ponevo la questione di un lavoro che avesse un senso e che non perseguisse solo obiettivi monetari.</p>
<p><strong>Nell’imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
Sicuramente, ma me ne sono reso conto solo più tardi. Nel mio caso, ho trascorso molto tempo in azienda fin da piccolo: i miei genitori hanno lavorato molto per costruire l&#8217;azienda. Oltre alle sue attività nel settore delle spedizioni e delle vendite, mia madre ha sempre migliorato i processi, mentre mio padre ha creato la marca SOGLIO, facendola conoscere e costantemente professionalizzando le strutture di vendita. È questa combinazione di interesse per i processi e l&#8217;economia che mi ha inconsciamente portato sulla mia strada e che sicuramente mi aiuta in molti settori. Oggi vedo nei miei genitori anche una funzione di consulenza, posso attingere al loro grande bagaglio di esperienze quando ho delle domande.</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà/la tua mamma al lavoro?</strong><br />
Sono sicuramente tantissimi ricordi. Quelli che mi sono rimasti più vividi sono le visite alle fiere e ai mercati, dove da piccolo giocavo con mio fratello accanto alla bancarella. Più tardi, durante la scuola secondaria, lo smontaggio dello stand al mercatino di Natale a Zurigo il 24 dicembre è diventato quasi un rituale che continuo a seguire ancora oggi. Durante il mio apprendistato ho ristrutturato diversi locali dell&#8217;azienda insieme a mia madre, dove ho imparato a prestare attenzione anche ai minimi dettagli nell&#8217;allestimento, che in seguito facilitano il lavoro.</p>
<p><strong>Cosa cambieresti del modo di condurre il lavoro da parte dei tuoi e cosa ti piacerebbe mantenere?</strong><br />
Credo che ciò che sicuramente rimarrà invariato saranno i valori aziendali, come ad esempio la qualità dei prodotti e l&#8217;approccio sostenibile. Tuttavia, un&#8217;azienda non sta mai ferma e deve continuare ad evolversi. Si tratta quindi piuttosto di cambiamenti che si verificano solo in un determinato momento: ad esempio, negli ultimi anni abbiamo ulteriormente ottimizzato la produzione e rafforzato lo sviluppo dei prodotti, sicuramente un lavoro continuo. Attualmente è in corso un grande progetto di digitalizzazione che ci permetterà di semplificare in seguito i processi come l&#8217;acquisto delle merci, la gestione degli ordini dei clienti o la contabilità. In ogni caso, si tratta di piccoli passi compiuti nel corso della storia dell&#8217;azienda che, nel complesso, costituiscono un lungo percorso che continua ad allungarsi.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto faceva il tuo papà?</strong><br />
Quando i miei genitori erano ancora in attività, erano loro, insieme ad altre 2-3 persone, a dirigere l&#8217;intera azienda. Molte decisioni venivano quindi discusse al tavolo a casa e successivamente messe in pratica. Oggi l&#8217;azienda conta 20 dipendenti, quasi tutti in part-time. Ciò richiede un maggiore coordinamento e, di conseguenza, un maggiore confronto. Tuttavia, le dimensioni più grandi dell&#8217;azienda mi consentono anche di delegare molte cose che ai tempi dei miei genitori venivano spesso fatte da loro stessi.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l&#8217;idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
Se avrò figli è ancora tutto da vedere, ma se così fosse, non sarebbe certamente una grande ambizione per me. Penso che si debba fare ciò che piace e che dà soddisfazione: non porta alcun vantaggio né alla persona né all&#8217;azienda fare qualcosa solo perché è ciò che si aspetta la famiglia. Quindi i figli dovrebbero volerlo di loro spontanea volontà e in tal caso se questa loro strada li renderebbe felici, ne sarei felice anche io.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
Certamente alcuni aspetti, come il mantenimento della qualità dei prodotti, devono essere costantemente ottimali, ma per questo ho ottimi colleghi che se ne occupano. Personalmente non credo di essere il tipo di persona che trova la propria vocazione in un ambiente molto stabile e immutabile. Il mio compito è quindi quello di portare dinamismo nell&#8217;azienda e preparare SOGLIO alle prossime sfide sviluppandola ulteriormente.</p>
<p><img alt="Ivo_Ermatinger" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Ivo_Ermatinger-382x510.jpg" width="382" height="510" /></p>
<p><em>Paolo Pollio</em></p>
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		<title>Cosa significano i dazi americani per l&#8217;economia grigionese</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 10:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140877" rel="attachment wp-att-140878"></a><strong>L&#8217;anno scorso il Canton Grigioni ha esportato merci fra i 300 e i 350 milioni di franchi negli Stati Uniti.</strong> Il Consigliere di Stato Marcus Caduff spera venga trovata una soluzione con dazi accettabili in modo da rimanere concorrenziali sul&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140877" rel="attachment wp-att-140878"><img class="alignleft size-full wp-image-140878" alt="Caduff" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Caduff.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>L&#8217;anno scorso il Canton Grigioni ha esportato merci fra i 300 e i 350 milioni di franchi negli Stati Uniti.</strong> Il Consigliere di Stato Marcus Caduff spera venga trovata una soluzione con dazi accettabili in modo da rimanere concorrenziali sul mercato internazionale.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140877"></span></p>
<p>Le dichiarazioni sono state rilasciate martedì 5 agosto,  in un&#8217;intervista ai microfoni della Radiotelevisione romancia RTR. Dei 2,5 miliardi di franchi di merci esportate l&#8217;anno scorso dai Grigioni, il 14% è andato negli Stati Uniti. Secondo Caduff ci sono tre settori che vendono principalmente oltre Atlantico, ovvero la chimica, l&#8217;elettronica e la meccanica. &#8220;Si può supporre che siano questi i tre settori che soffrono di più&#8221;, ha dichiarato Caduff a RTR.</p>
<p>Il Consigliere di Stato teme che delle aziende costruiscano di più negli Stati Uniti e non più nei Grigioni. Il che potrebbe portare a una perdita di posti di lavoro. Su questo punto il presidente dell&#8217;Unione arti e mestieri dei Grigioni, Viktor Scharegg, sembra meno preoccupato.</p>
<p>&#8220;Quando era stato annunciato il primo dazio del 31%, Hamilton aveva detto che avrebbe spostato 200 posti di lavoro in America. Trumpf ha linee di produzione negli Stati Uniti, la Ems-Chemie è poco toccata secondo quanto affermato da Magdalena Martullo (la presidente della direzione, ndr). Non penso dunque che le grandi aziende taglino massicciamente posti di lavoro&#8221;, ha dichiarato ai microfoni della RSI.</p>
<p>Scharegg ha aggiunto che per le aziende colpite sono necessarie delle soluzioni, ad esempio tramite il lavoro ridotto. Attualmente nessuna ditta beneficia di questo aiuto nei Grigioni a causa dei dazi, ha dichiarato l&#8217;Ufficio cantonale per l&#8217;industria, arti, mestieri e lavoro.</p>
<p><strong>&#8220;Non è il momento delle accuse&#8221;<br />
</strong>Malgrado le critiche sollevate da vari fronti, per Caduff il Consiglio federale ha fatto il possibile, tenendo conto delle mosse imprevedibili del presidente degli Stati Uniti. &#8220;Quando si lavora, si fanno degli errori. Ora non è certo il momento di accusarsi a vicenda&#8221;, ha continuato il Consigliere di Stato, appellando all&#8217;unità per trovare una soluzione.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Unione arti e mestieri ricorda che la settimana non è ancora finita. &#8220;Forse a livello politico succederà ancora qualcosa. Se riusciamo a ridurre quest&#8217;aliquota di qualche punto percentuale sarebbe già una grande cosa&#8221;, ha concluso Scharegg.</p>
<p>L&#8217;entrata in vigore dei dazi americani è prevista per il 7 agosto.</p>
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		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 01:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme. Ne parliamo con Riccardo Cicognani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140803" rel="attachment wp-att-140804"><img class="alignleft size-full wp-image-140804" alt="Riccardo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/07/Riccardo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme.</strong> Ne parliamo con Riccardo Cicognani.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140803"></span><br class="spacer_" /><strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
Ho deciso di seguire il lavoro dei miei genitori perché le esperienze fatte in altri ambiti mi hanno aiutato a capire che il loro mestiere è quello che desidero fare; mi appassiona e sento di poter dare il meglio in questo campo.</p>
<p><strong>Nell’imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
Sì, sicuramente. Avere genitori che praticavano già questo lavoro mi ha facilitato molto nell’imparare il mestiere. Potendo osservare e imparare direttamente da loro, ho potuto capire meglio le tecniche, i trucchi del mestiere e le sfide che si incontrano. Questo mi ha dato un vantaggio prezioso, permettendomi di acquisire competenze e conoscenze in modo più rapido e naturale. È stato come avere una guida esperta al mio fianco fin dall’inizio!</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà/la tua mamma al lavoro?</strong><br />
Ricordo quando accompagnavo mio padre in cucina e mia madre in ufficio. Mi piaceva vedere come tutto funzionava: i camerieri che si muovevano velocemente tra i tavoli, la cucina con i piatti che uscivano fumanti e il sorriso dei clienti soddisfatti. Ricordo che i miei genitori mi facevano dare una mano a portare i piatti, e anche se ero piccolo, mi sentivo parte di qualcosa di speciale. Quell’esperienza mi ha insegnato tanto sul lavoro di squadra e sull’importanza di prendersi cura dei clienti. È un ricordo che porto sempre nel cuore.</p>
<p><strong>Cosa cambieresti del modo di condurre il lavoro da parte dei tuoi e cosa ti piacerebbe mantenere?</strong><br />
Se dovessi pensare a cosa cambiare del modo di condurre il lavoro, devo dire che i miei genitori hanno svolto un ottimo lavoro e non cambierei nulla. Credo che il modo in cui si lavora, con rispetto, semplicità e mantenendo un buon rapporto con i collaboratori, sia già la strada giusta. Mi piace molto l’idea di mantenere sempre un clima di collaborazione e di rispetto reciproco, perché sono i miei valori fondamentali per creare un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Inoltre, ritengo importante rimanere fedeli alle proprie origini, senza complicare troppo le cose, perché la semplicità e l’autenticità sono ciò che rende il lavoro più genuino e gratificante. Quindi, per me, mantenere questi principi è la cosa più importante, e continuerò a farlo con convinzione.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto faceva il tuo papà?</strong><br />
Sì, ci sono stati alcuni cambiamenti nel mio modo di condurre il lavoro rispetto a come facevano i miei genitori, soprattutto grazie all’evoluzione della tecnologia e dell’informatica. Mentre loro probabilmente si affidavano a metodi più tradizionali, come carta, penna e processi manuali, io ho adottato strumenti digitali e procedure più moderne per rendere tutto più efficiente e rapido. Ad esempio, utilizzo software di gestione, comunicazioni via email e piattaforme collaborative online, che permettono di lavorare in modo più flessibile e con una maggiore condivisione delle informazioni. Questi cambiamenti hanno migliorato la produttività e facilitato il mantenimento di un buon rapporto con i collaboratori, grazie anche a una comunicazione più immediata e trasparente. Tuttavia, valori fondamentali come il rispetto, la semplicità e l’autenticità sono rimasti invariati, anche se ora sono supportati da strumenti più avanzati. In sostanza, ho cercato di integrare le innovazioni tecnologiche mantenendo saldi i principi di rispetto e collaborazione che i miei genitori hanno sempre promosso.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l&#8217;idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
Personalmente, credo che sarebbe molto gratificante se una delle mie figlie decidesse di seguire le mie orme e quelle dei nonni, perché significherebbe che hanno apprezzato i valori e le esperienze che abbiamo condiviso con loro. Tuttavia, rispetto profondamente la loro libertà di scelta e credo che ognuno debba seguire il proprio percorso senza vincoli o pressioni. Le mie figlie sono libere di scegliere ciò che desiderano, e sono felice che possano esplorare le proprie passioni e interessi senza sentirsi obbligate a seguire un determinato cammino. Alla fine, il mio desiderio più grande è che siano felici e realizzate, qualunque strada decidano di intraprendere. La cosa importante è che siano autentiche e fedeli a se stesse, e io e mia moglie saremo sempre lì per sostenerle, qualunque scelta facciano.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
I miei obiettivi futuri sono principalmente di mantenere e consolidare gli standard di qualità e servizio che abbiamo già raggiunto nei nostri due hotel e ristoranti. Voglio assicurarmi che l’esperienza dei nostri ospiti rimanga sempre eccellente, offrendo un ambiente accogliente, curato e professionale. Allo stesso tempo, sono molto aperto al miglioramento continuo: credo che ci sia sempre spazio per evolversi e innovare, quindi mi impegno a rimanere aggiornato sulle nuove tendenze del settore, sulle tecnologie e sulle pratiche migliori. In questo modo, possiamo offrire servizi all’avanguardia e mantenere la nostra posizione di eccellenza. La mia priorità è garantire che il nostro team sia motivato e preparato, così da poter affrontare con successo le sfide future e continuare a far sentire i nostri clienti come a casa.</p>
<p>Il nostro motto &#8220;Sentiti come nella tua seconda casa&#8221; vuole trasmettere un messaggio molto importante: il nostro obiettivo è far sentire ogni ospite, cliente o visitatore, accolto, a suo agio e coccolato, proprio come farebbe una famiglia nella propria casa. Infatti il nostro nome come catena alberghiera è SEGUONDA CHESA HOTELS. Vogliamo creare un ambiente caldo, confortevole e familiare, dove le persone possano rilassarsi, essere se stesse e vivere un’esperienza piacevole senza preoccupazioni. In sostanza, vogliamo che ogni persona che varca la nostra soglia si senta parte di una grande famiglia, anche se per poco tempo.<br />
Questo sia nel nostro storico Hotel Palazzo Salis sia nel nostro Gasthaus &amp; Hotel Berninahaus ai piedi del passo del Bernina.</p>
<p><img alt="R.Cicognani" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/07/R.Cicognani-382x510.jpg" width="382" height="510" /></p>
<p><em>Paolo Pollio</em></p>
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		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 01:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne parliamo con Fernanda Marinoni-Giacometti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140191" rel="attachment wp-att-140192"><img class="alignleft size-full wp-image-140192" alt="Giacometti_Sport" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Giacometti_Sport.jpg" width="100" height="100" /></a>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme.</strong> Ne parliamo con Fernanda Marinoni-Giacometti.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140191"></span><br class="spacer_" /><strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
Mi sono trasferita a Maloja con mio marito nel 1989. Nel dicembre 1990 ho iniziato a lavorare nel negozio di articoli sportivi, perché stava diventando troppo impegnativo per mia madre da sola. All&#8217;inizio si trattava di alleggerirla un po&#8217;. Non c&#8217;era ancora un piano concreto di rilevare l&#8217;attività. Poi si è ammalata e ho dovuto imparare questo mestiere per me nuovo, assumendomi improvvisamente tutta la responsabilità. Quindi, la successione è nata dalla situazione stessa.</p>
<p><strong>Nell&#8217;imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
Non proprio. È stato il risultato della situazione. La mia formazione non era specifica per questo compito. Ciò che ha semplificato le cose è che il negozio aveva già una struttura e una clientela consolidata.</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà/la tua mamma al lavoro?</strong><br />
Sì, quando accompagnavo mio padre alle fiere e agli acquisti. Era molto interessante. La grande fiera di quel periodo era a Zurigo. Ero anche libera di proporre le mie idee e di sviluppare ulteriormente l&#8217;attività.</p>
<p><strong>Cosa cambierai nel modo di condurre il lavoro da parte dei tuoi e cosa ti piacerebbe mantenere?</strong><br />
Il negozio festeggerà nel 2025 il suo 55° anniversario. Di questi, io ho contribuito per 35 anni. In questo periodo, naturalmente, ho cambiato molte cose. Tuttavia, la filosofia di base dei miei genitori è rimasta: coltiviamo la qualità e la professionalità con un tocco personale.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto faceva il tuo papà/mamma?</strong><br />
Con i cambiamenti nell&#8217;assortimento, nella comunicazione, nei processi e con la digitalizzazione, l&#8217;attività si è sempre evoluta. Il negozio è stato ristrutturato e ampliato. Tutto è diventato più grande e complesso. Oggi offriamo anche lezioni di sci di fondo. I cambiamenti sono sempre dipesi anche dallo sviluppo del turismo a Maloja, che non è sempre stato solo positivo.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l&#8217;idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
L&#8217;idea mi piace in un certo senso, ma nostra figlia e nostro figlio hanno intrapreso strade completamente diverse. E va bene così.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
Oggi gestisco il negozio Giacometti Sport insieme a mio marito e a tre collaboratori. Il nostro obiettivo costante è continuare a servire la nostra fedele clientela con un servizio di alta qualità. Tuttavia, ciò presuppone che questi clienti trovino a Maloja infrastrutture moderne e attraenti.</p>
<p><em><img alt="Giacometti" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Giacometti.jpg" width="510" height="302" /></em></p>
<p>Paolo Pollio</p>
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		<title>Sulle orme dei genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 02:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne parliamo con Alberto Giacometti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140102" rel="attachment wp-att-140115"><img class="alignleft size-full wp-image-140115" alt="A.Giacometti" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/A.Giacometti.jpg" width="100" height="100" /></a>Hanno ripreso l’attività dei genitori, o seguono le loro orme</strong>.</strong> Ne parliamo con Alberto Giacometti.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140102"></span><br />
<strong>In quale momento e come hai capito che volevi fare il mestiere, la professione di tuo padre/di tua madre?</strong><br />
Non mi ricordo di un momento in particolare. Sono cresciuto sentendo i profumi della professione di mio padre. Già da piccolino aspettavo il suo rientro davanti al suo laboratorio e a volte mi capitava di accompagnarlo sul cantiere. Quando poi ho raggiunto l&#8217;età in cui finivo la scuola dell&#8217;obbligo non ho avuto dubbi nello scegliere il mio mestiere.</p>
<p><strong>Nell’imparare il mestiere ti ha facilitato il fatto che i tuoi genitori praticavano già questo lavoro?</strong><br />
I miei genitori mi hanno sempre sostenuto, come però hanno fatto anche con mio fratello e mia sorella.<br />
Io sapevo in parte a cosa potessi andare in contro, perché avevo visto praticare quella professione.</p>
<p><strong>Ti andrebbe di raccontare un episodio di quando accompagnavi il tuo papà al lavoro?</strong><br />
Mi ricordo che ogni tanto lo accompagnavo quando andava a portare o prendere qualcosa dai suoi clienti. Aveva un bel rapporto con loro e si percepiva che si trovava bene nella sua professione, svolgendola senza mai lamentarsi. Un episodio in particolare non me lo ricordo, ricordo lui in particolare.</p>
<p><strong>Ci sono dei cambiamenti che hai apportato nel modo di condurre il lavoro a differenza di quanto faceva tuo papà?</strong><br />
Ho ritirato l&#8217;azienda di mio padre già 21 anni fa, prendendola in gestione dapprima con il suo aiuto e poi proseguendo da solo. I cambiamenti più grandi vanno attribuiti alla gestione burocratica del lavoro oltre al continuo cambiamento dei materiali. Il mio percorso formativo mi ha portato a conoscere molte persone della stessa categoria, o di altre professioni affini alla mia. La riscoperta delle tecniche vecchie e i rispettivi materiali, associati agli edifici storici sono tematiche a cui mi sono sempre interessato e che ho avuto anche l&#8217;occasione di mettere in pratica. Ho fatto il possibile per mantenere quanto raggiunto da mio padre e a piccoli passi ho cercato nuovi sbocchi.<br />
Molte volte sono stati i miei clienti con i loro desideri a farmi scoprire nuove possibilità. Da parte mia sono sempre stato disponibile e pronto a nuove sfide e non legato necessariamente a pochi materiali o modi di fare, anche se affidabili e meno complicati. Per fare il pittore bisogna saper capire i desideri dei clienti, per poi presentare un lavoro secondo le loro aspettative. Una buona formazione, l&#8217;interesse per tutto quello riguardante la professione e il continuo e costante lavoro sul campo sono indispensabili per poter lavorare e raccogliere delle soddisfazioni.</p>
<p><strong>Ti piacerebbe l&#8217;idea che uno dei tuoi figli seguisse le tue orme?</strong><br />
Uno dei miei figli sta facendo l&#8217;apprendistato di pittore. Se vorrà seguire le mie orme, lo potrà fare. Chiaro che mi farebbe piacere poter lasciare la mia azienda a uno dei miei figli, però come padre dico che nessuno deve farlo per me e che ognuno dovrebbe esercitare una professione che gli dia piacere, che non pesi e che possa portare a delle soddisfazioni personali.</p>
<p><strong>Quali sono i tuoi obiettivi futuri?</strong><br />
Vorrei portare avanti la mia filosofia aziendale incentrata sul rapporto con i clienti e sulla conoscenza<br />
dei materiali. Vorrei inoltre continuare a migliorare la gestione burocratica della mia ditta.</p>
<p><img alt="Alberto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Alberto.jpg" width="510" height="414" /></p>
<p><em>Paolo Pollio</em></p>
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		<title>Abbonati per avere verdure biologiche</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 02:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[//articolo a pagamento\\]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140213" rel="attachment wp-att-140230"><img class="alignleft size-full wp-image-140230" alt="Prodotti" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Prodotti.jpg" width="100" height="100" /></a>//articolo a pagamento\\</span><strong><br />
A Montaccio vengono coltivati una moltitudine di ortaggi biologici.</strong> Si forniscono alberghi e ristoranti.<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-140213"></span>Le temperature si alzano e le piante crescono bene. Da questa settimana è possibile acquistare nuovamente verdure da noi, con l&#8217;avanzare della stagione, la varietà aumenterà.<br />
<br class="spacer_" /><img alt="Verdure" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Verdure-382x510.jpg" width="382" height="510" /></p>
<p><strong>Vendita dal campo</strong><br />
Ci trovate quasi sempre sul campo a Montaccio da lunedì a venerdì. Quando siamo sul posto, c’è anche la possibilità di raccogliere la verdura di vostra scelta direttamente dal campo? Pagamento in contanti o tramite TWINT.</p>
<p><strong>Verdura in abbonamento</strong><br />
È anche possibile acquistare l nostro servizio di abbonamento di verdura, che vi fornisce una borsa piena di verdure di stagione ogni settimana.</p>
<p><strong>Offriamo due diversi formati</strong><br />
L&#8217;abbonamento piccolo, al prezzo di 25 CHF a settimana, si basa sul bisogno settimanale di una famiglia di una o due persone. Contiene da quattro a sei tipi diversi di verdura.<br />
L&#8217;abbonamento grande, al prezzo di 40 CHF a settimana, si rivolge al bisogno di una famiglia di tre o quattro persone e contiene una quantità maggiore di verdure in sei o otto varietà diverse.<br />
La scelta degli ortaggi varia di settimana in settimana a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche.<br />
La borsa di verdure può essere ritirata presso l&#8217;azienda agricola biologica Pedarneir a Montaccio il venerdì dalle 10.30 o a mezzogiorno a Soglio o Maloja.</p>
<p><strong>Verdure per alberghi e ristoranti</strong><br />
Siamo lieti di fornire regolarmente ad alberghi e ristoranti della Bregaglia verdure di stagione e biologiche su richiesta.</p>
<p><img alt="Carote" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Carote.jpg" width="510" height="340" /></p>
<p><strong>Siete interessati?</strong><br />
Contattate Sophia e Cécile<br />
verdure-bregaglia@gmx.ch, 079 288 14 71</p>
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