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	<title>La Bregaglia &#187; Altro dal Cantone</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Esperti divisi su senso abbattimenti preventivi lupi</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 23:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141693" rel="attachment wp-att-82945"></a><strong>In nessun&#8217;altra parte della Svizzera sono stati uccisi così tanti lupi come nei Grigioni.</strong> Tuttavia, quest&#8217;estate ci sono stati molti più attacchi ad animali da reddito rispetto all&#8217;anno scorso, gli esperti sono divisi sull&#8217;efficacia degli abbattimenti.<br class="spacer_" /><span id="more-141693"></span><br class="spacer_" /><br />
&#8220;La situazione&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141693" rel="attachment wp-att-82945"><img class="alignleft size-full wp-image-82945" alt="Lupo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/03/Lupo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>In nessun&#8217;altra parte della Svizzera sono stati uccisi così tanti lupi come nei Grigioni.</strong> Tuttavia, quest&#8217;estate ci sono stati molti più attacchi ad animali da reddito rispetto all&#8217;anno scorso, gli esperti sono divisi sull&#8217;efficacia degli abbattimenti.<br class="spacer_" /><span id="more-141693"></span><br class="spacer_" /><br />
&#8220;La situazione sarebbe molto peggiore senza gli abbattimenti di lupi, per questo è importante che l&#8217;ordinanza sulla caccia venga utilizzata appieno&#8221;, afferma Thomas Roffler (UDC), presidente dell&#8217;Unione degli agricoltori dei Grigioni. Per la presidente dell&#8217;associazione CHWolf, Christina Steiner, è invece chiaro che i Grigioni stanno &#8220;sfruttando al massimo&#8221; la nuova ordinanza sulla caccia e uccidono anche animali in branchi assolutamente discreti, ha dichiarato a Keystone-ATS.</p>
<p>Durante la fase di regolamentazione, consentita da settembre 2024 a gennaio 2025, i Grigioni hanno ucciso 48 lupi. Alla fine di agosto 2024 le autorità hanno contato 142 attacchi ad animali da reddito. Un anno dopo la cifra era di 167.</p>
<p>Per la fase di regolamentazione ora iniziata, i Grigioni sono nuovamente il cantone che ha presentato all&#8217;Ufficio federale dell&#8217;ambiente (UFAM) il maggior numero di richieste di abbattimento. I giovani animali di 17 branchi devono essere uccisi &#8211; le autorità vogliono eliminare completamente un branco. A titolo di confronto, il Vallese vuole intervenire su cinque branchi. Durante la fase di regolamentazione 2024/25, in tale cantone sono stati abbattuti 34 lupi.</p>
<p>Le Camere federali hanno reso possibile l&#8217;abbattimento preventivo dei lupi, ossia anche prima che attacchino animali da reddito, con la revisione della legge sulla caccia nel dicembre 2022. Solo in quell&#8217;anno nei Grigioni sono stati attaccati 517 animali da reddito. È stato &#8220;aberrante&#8221;, ha affermato Roffler, aggiungendo di essere certo che se non ci fossero stati gli abbattimenti preventivi, la cifra sarebbe stata ancora più alta.</p>
<p><strong>Lupi solitari spesso più dannosi dei branchi</strong><br />
Un caso particolare si è verificato quest&#8217;estate in Bassa Engadina, dove le autorità l&#8217;anno scorso, nonostante una petizione e le proteste, hanno abbattuto il branco di lupi del Fuorn, che si trovava in parte nel Parco nazionale svizzero. Era stato ritenuto responsabile di due attacchi a bovini.</p>
<p>Una volta eliminato il branco, nella valle sono iniziate numerose predazioni di pecore. Solo all&#8217;inizio di settembre di quest&#8217;anno l&#8217;ufficio cantonale competente ha confermato la presenza di un nuovo branco, a cui è stato dato il nome &#8220;Sinestra&#8221;. In precedenza, esperti parlavano di una coppia di lupi dannosa.</p>
<p>Il branco precedente garantiva più pace e tranquillità, ha dichiarato il direttore del Parco nazionale Ruedi Haller in un&#8217;intervista a Keystone-ATS. A parte i due bovini uccisi, nell&#8217;estate del 2024 non erano stati registrati altri attacchi ad animali da reddito.</p>
<p>L&#8217;eradicazione di un intero branco lascerebbe addirittura spazio a lupi solitari potenzialmente più problematici, ha confermato Steiner di CHWolf, in quanto i lupi solitari sono molto più dipendenti da prede facili. Per un lupo solitario è molto più facile uccidere una pecora non protetta o non sufficientemente protetta che un cervo.</p>
<p>Roffler è parzialmente d&#8217;accordo: la coppia di lupi si è comportata in estate in modo &#8220;altamente problematico&#8221;. Tuttavia, si dice dispiaciuto e trova incomprensibile che non sia stato possibile intervenire più rapidamente. L&#8217;UFAM non ha ancora approvato una richiesta di abbattimento parziale del branco Sinestra.</p>
<p><strong>C&#8217;è disaccordo sulla protezione del gregge</strong><br />
CHWolf fa riferimento a uno studio condotto in Lettonia, secondo il quale la decimazione indiscriminata dei branchi non è una soluzione per un allevamento sicuro. La protezione delle greggi in questo caso è chiaramente la scelta migliore, a condizione che sia attuata in modo serio e coerente, afferma Steiner. La sua organizzazione sostiene le aziende agricole in questo senso da diversi anni. Quest&#8217;anno CHWolf ha aiutato circa 30 alpeggi.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è niente di meglio della protezione delle greggi&#8221;, ha detto Haller, ritenendo tuttavia che un certo numero di abbattimenti sia altrettanto importante. Ma pensare di poter evitare la protezione delle greggi solo abbattendo i lupi non funziona. &#8220;Abbiamo bisogno di entrambe le cose, ma dobbiamo ancora scoprire in che misura&#8221;, ha detto a Keystone-ATS. In Svizzera manca ancora un&#8217;esperienza a lungo termine in proposito.</p>
<p>Di altra opinione è invece il presidente dell&#8217;Unione degli agricoltori Roffler: una seria protezione del gregge è così dispendiosa che sempre più allevatori non sono più disposti ad assumersi l&#8217;onere se poi il lupo attacca comunque le pecore.</p>
<p>A lungo termine, questo mette a rischio l&#8217;economia alpina: &#8220;Non si tratta solo di prodotti alpini, ma anche della cura del paesaggio e del mantenimento della biodiversità&#8221;, afferma Roffler, aggiungendo che tutto questo insieme è sicuramente più importante del lupo.</p>
<p><strong>Due mozioni in Parlamento cantonale</strong><br />
Roffler intende spingersi oltre nel caso in cui ritenga insoddisfacenti le autorizzazioni di abbattimento della Confederazione. Insieme al gruppo UDC nel Gran consiglio grigionese vuole presentare eventualmente già alla prossima sessione di ottobre due mozioni.</p>
<p>Una mira a coinvolgere maggiormente i cacciatori. Attualmente, essi sono autorizzati a sparare ai lupi durante l&#8217;alta stagione dopo una serata informativa. Il testo vuole estendere questa possibilità alla caccia bassa, speciale e a quella d&#8217;agguato.</p>
<p>La seconda ha lo scopo di prolungare il periodo di caccia al lupo. L&#8217;anno scorso, non tutte le uccisioni autorizzate sono state effettuate. Avrebbero dovuto essere abbattuti 67 lupi, ma alla fine ne sono stati uccisi 48. Il motivo indicato dai guardiacaccia sta nel fatto che col tempo diventa sempre più difficile distinguere tra i giovani animali sui quali si è autorizzati a sparare e i lupi adulti.</p>
<p>Roffler è convinto che se si anticipasse l&#8217;inizio della caccia ad agosto invece che a settembre si agevolerebbe il lavoro dei guardacaccia.</p>
<p>Secondo Steiner, tuttavia, questa politica di abbattimento è sbagliata: è necessario un lavoro educativo, la protezione delle mandrie e migliori condizioni di lavoro per gli addetti agli alpeggi. A suo avviso, solo i lupi che attaccano gli animali da reddito nonostante la costante protezione delle greggi dovrebbero essere autorizzati ad essere abbattuti.</p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>&#8220;Atlante storico dei Grigioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 00:00:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141630" rel="attachment wp-att-141631"></a><strong>Presentata l&#8217;opera. </strong>Risultato e riflessioni.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141630"></span><br class="spacer_" />Il 13 settembre presso la mensa della scuola di Stampa la responsabile del progetto per un &#8220;Atlante storico dei Grigioni 1524-2024&#8243; Karin Fuchs e Andrea Tognina, uno dei 56 ricercatori coinvolti, hanno presentato l&#8217;opera.&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141630" rel="attachment wp-att-141631"><img class="alignleft size-full wp-image-141631" alt="Presentazione" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Presentazione.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Presentata l&#8217;opera. </strong>Risultato e riflessioni.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141630"></span><br class="spacer_" />Il 13 settembre presso la mensa della scuola di Stampa la responsabile del progetto per un &#8220;Atlante storico dei Grigioni 1524-2024&#8243; Karin Fuchs e Andrea Tognina, uno dei 56 ricercatori coinvolti, hanno presentato l&#8217;opera. Un imponente volume edito dall&#8217;Istituto sulla Cultura Grigione in stretta la collaborazione con l&#8217;Archivio di Stato e cofinanziato dal Cantone per festeggiare i 500 anni intercorsi dall&#8217;unione delle tre leghe ai giorni nostri, con un&#8217;ideale passaggio di testimone dalle tre leghe ai Grigioni.</p>
<p>L&#8217;opera nasce dalla collaborazione di geografi, statistici, storici, grafici e traduttori. Auspicando un utilizzo nelle scuole, è disponibile cartaceo e online su www.<a href="https://kulturforschung.ch/it/test-atlas-gr" target="_blank">Kulturforschung.ch</a>. È concepito con un taglio moderno in cui sono le immagini a farla da padrone. Schemi, grafici e mappe intendono raccontare i mutamenti del territorio e della società affrontando 50 temi tutti interconnessi. Per lo sviluppo dei contenuti sono state impiegate 80 persone per quattro anni; la pubblicazione in tutte e tre le lingue parlate nei Grigioni ha permesso di avere una visione d&#8217;insieme del background comune, in passato affrontato da storici locali o considerato solo dal punto di vista di una delle tre comunità linguistiche.</p>
<p>Idati sono stati perlopiù letti e trasformati in immagini ma in alcuni casi si è dovuto effettuare delle ricerche ex novo. Andrea Tognina si è occupato di vie di comunicazioni, merci, turismo e monete/istituti bancari. Il lavoro congiunto a suo parere ha arricchito le competenze di ciascuno degli esperti e contribuito alla comune consapevolezza di lacune o di aspetti migliorabili.<br />
Il testo intende essere uno stimolo, una partenza per ricerche più approfondite.</p>
<p><img alt="Atlante" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Atlante.jpg" width="510" height="266" /></p>
<p><em>Donatella Rivoir</em></p>
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		<title>Bilancio positivo per la terza tavola rotonda con le regioni</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 10:30:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141577" rel="attachment wp-att-38592"></a><strong>L&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni prosegue i miglioramenti della segnaletica e della comunicazione in caso di disagi alla circolazione in Engadina Alta e in Bregaglia.</strong> <span id="more-141577"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />In caso di chiusure, il prossimo inverno verranno introdotte a titolo sperimentale misure di gestione&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141577" rel="attachment wp-att-38592"><img class="alignleft size-full wp-image-38592" alt="Passo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/12/passo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>L&#8217;Ufficio tecnico dei Grigioni prosegue i miglioramenti della segnaletica e della comunicazione in caso di disagi alla circolazione in Engadina Alta e in Bregaglia.</strong> <span id="more-141577"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />In caso di chiusure, il prossimo inverno verranno introdotte a titolo sperimentale misure di gestione del traffico e possibilità di parcheggio temporaneo. Le tavole rotonde nelle regioni Maloja e Bernina si sono dimostrate utili.</p>
<p>Giovedì 11 settembre 2025 a St. Moritz si è tenuto un altro incontro tra l&#8217;Ufficio tecnico e rappresentanti dei settori turismo, economia, politica, sanità e trasporti pubblici. Si è trattato della terza tavola rotonda, in occasione della quale sono stati illustrati ulteriori miglioramenti riguardo ai disagi alla circolazione e alla relativa comunicazione nelle regioni Maloja e Bernina. La nuova segnaletica LED installata lo scorso inverno si è dimostrata valida: gli utenti della strada sono molto soddisfatti e la considerano un netto miglioramento per il flusso del traffico. Inoltre, tra novembre 2024 e aprile 2025 la nuova piattaforma internet strassen.gr.ch ha registrato circa un milione di accessi in tutto il Cantone e ha emanato 1280 comunicazioni relative allo stato delle strade a utenti abbonati nella regione.</p>
<p>A seguito dell&#8217;inverno relativamente mite con scarse quantità di neve e pochi giorni di nevicate, solo a fine gennaio 2025 vi è stata una chiusura della tratta tra Sils e Maloja dovuta a un evento naturale. Pertanto, non è ancora stato possibile sfruttare appieno le possibilità offerte dalla nuova segnaletica a LED. Le colonne in Engadina Alta tra Celerina e Silvaplana sono dovute al congestionamento del traffico.</p>
<p><strong>Misure sperimentali di gestione del traffico</strong><br />
&#8220;Il prossimo inverno, in caso di chiusure, verranno introdotte in modo puntuale e a titolo sperimentale misure di gestione del traffico e verrà estesa la segnaletica LED esistente&#8221;, ha spiegato l&#8217;ingegnere cantonale Reto Knuchel. In questo modo, presso varie rotonde i veicoli in arrivo saranno deviati in un&#8217;altra direzione o verso parcheggi temporanei. In questo modo si vuole evitare che i veicoli si fermino sulla carreggiata prima di uno sbarramento, creino lunghe colonne e ostacolino ulteriormente la circolazione. Questi ostacoli potrebbero giungere a un punto tale da impedire la circolazione anche alle organizzazioni di primo intervento, ai veicoli spazzaneve e agli autobus di linea.</p>
<p>L&#8217;Ufficio tecnico ha individuato delle possibilità di parcheggio temporanee in zona Sils e ha esaminato il loro potenziale di utilizzazione. In queste aree potranno essere parcheggiati veicoli in attesa della fine di una chiusura, ad esempio in caso di pericolo di valanghe. Qualora la misura si rivelasse efficace e vi fosse un fabbisogno supplementare, tra St. Moritz-Bad e Sils potrebbero essere presi in considerazione altri parcheggi.</p>
<p><strong>Giochi Olimpici nel Nord Italia</strong><br />
A febbraio 2026 a Milano/Cortina si terranno i Giochi olimpici invernali. Le gare di sci alpino e di freestyle si svolgeranno a Livigno e Bormio. Il traffico dei visitatori si farà perciò sentire anche nei Grigioni. Attualmente un gruppo di lavoro sta elaborando un piano dei trasporti per i Giochi olimpici 2026. Il gruppo di lavoro è in contatto anche con gli uffici competenti nel confinante Nord Italia. Si prevede di utilizzare temporaneamente la nuova segnaletica stradale a LED che verrà installata a partire dall&#8217;inverno 2025/26 per convogliare i flussi di visitatori dalla Svizzera e dal Nord Italia.</p>
<p><strong>Tavole rotonde di successo</strong><br />
Dopo tre tavole rotonde di successo, l&#8217;Ufficio tecnico persegue tuttora l&#8217;obiettivo di coinvolgere i rappresentanti dei settori turismo, economia, politica, sanità e trasporti pubblici nell&#8217;ulteriore sviluppo della segnaletica, della comunicazione relativa allo stato delle strade e della gestione del traffico.</p>
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		<title>270 municipali e collaboratori sotto lo stesso tetto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 23:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141535" rel="attachment wp-att-141536"></a><strong>Strategia idrica e approvvigionamento sanitario.</strong> Su questi due temi scottanti si è incentrato il settimo convegno dei comuni retici ieri presso l&#8217;Arena di Cazis. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141535"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Un appuntamento che si rinnova ogni due anni e che riunisce durante un pomeriggio&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141535" rel="attachment wp-att-141536"><img class="alignleft size-full wp-image-141536" alt="Forum" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Forum.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Strategia idrica e approvvigionamento sanitario.</strong> Su questi due temi scottanti si è incentrato il settimo convegno dei comuni retici ieri presso l&#8217;Arena di Cazis. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141535"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Un appuntamento che si rinnova ogni due anni e che riunisce durante un pomeriggio municipali, Consiglieri di Stato, collaboratori comunali e cantonali.<br />
La sindaca di Calanca, Dorothea Rigonalli, e il sindaco di Surses, Daniel Wasescha, partecipano per la prima volta al convegno dei comuni. &#8220;Ci sentiamo più vicini, noi che siamo lontani. Eventi come questi rafforzano il senso di appartenenza al Canton Grigioni&#8221;, sostiene la sindaca durante l&#8217;aperitivo al termine dell&#8217;evento. Anche Wasescha apprezza l&#8217;incontro nell&#8217;Arena di Cazis. &#8220;È un momento prezioso per incontrare colleghi che non si vedono tutti i giorni&#8221;, dice il sindaco di Surses.<br />
Creare rete e scambiare opinioni: sono i motivi per i quali la maggior parte dei municipali e impiegati comunali partecipano all&#8217;evento. Nel Cantone con la superficie più grande della Svizzera non è infatti scontato incontrare colleghi di esecutivo da ogni angolo del Cantone.</p>
<p><strong>Le nuove linee guida per la sanità</strong><br />
Il convegno è anche una piattaforma per i Consiglieri di Stato per presentare lo stato dei lavori dei loro dossier. Il direttore del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, Peter Peyer, ha illustrato l&#8217;attuale situazione dell&#8217;approvvigionamento sanitario nel Cantone. Il suo dipartimento sta rielaborando le linee direttive per le regioni sanitarie risalenti al 2013. Per quelle nuove che dureranno fino al 2036 si pone la seguente domanda: per far fronte alle difficoltà finanziarie, il Cantone parteciperà in misura maggiore ai costi e alle spese dei nosocomi?<br />
La questione finanziaria procura grattacapi a diverse regioni dei Grigioni. &#8220;Stiamo preparando il preventivo per il prossimo anno e la sanità è una voce importante che ci preoccupa un po&#8217;&#8221;, spiega Daniel Wasescha. Il Center da Sanadad a Savognin sta affrontando tempi difficili, come pure l&#8217;ospedale dell&#8217;Alta Engadina a Samedan. &#8220;Questo mese il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sanitaria Alta Engadina dovrebbe presentare un nuovo accordo di prestazioni da proporre ai comuni per finanziare l&#8217;ospedale durante un periodo di tempo limitato. Un passo che permetterà poi di elaborare una nuova soluzione a medio e lungo termine&#8221;, spiega la sindaca di Pontresina, Nora Saratz Cazin.</p>
<p><strong>Il futuro dell&#8217;idroelettrico</strong><br />
La Consigliera di Stato Carmelia Maissen ha invece fatto il punto sulla strategia per l&#8217;utilizzo futuro della forza idrica, che durerà fino al 2050. Al momento ci sono sette progetti di riversione in corso in vista della scadenza delle concessioni delle centrali idroelettriche, così da permettere al Cantone e ai comuni concessionari di ottenere partecipazioni maggioritarie.<br />
Uno di questi si trova in Bregaglia, dove il tema tiene banco dal 2013. &#8220;Abbiamo incontri quasi mensili con il Cantone. Abbiamo più o meno terminato i lavori di valutazione degli impianti. Ora stiamo vedendo di trovare gli accordi o un modo di procedere condiviso per il procedimento dei lavori&#8221;, ha spiegato il sindaco di Bregaglia Fernando Giovanoli.</p>
<p>Anche a Surses se ne discute. &#8220;Siamo uno dei primi Comuni in cui la concessione scade fra pochi anni&#8221;, spiega Wasescha. Il contratto per lo sfruttamento delle acque con l&#8217;azienda elettrica della città di Zurigo EWZ termina nel 2035.<br />
Per il sindaco di Sumvitg in Surselva, Patrick Schaniel, è stato interessante sentire a che punto si trova la strategia, che avrà un effetto sulle prossime generazioni.</p>
<p><strong>Cifre sui Comuni grigionesi</strong><br />
L&#8217;Ufficio cantonale dei comuni ha colto l&#8217;occasione anche per mostrare alcune cifre. Quindici degli attuali 100 comuni vengono guidati da una sindaca; 34 riconoscono il diritto di voto agli stranieri e in 16 è stato introdotto il principio di trasparenza.</p>
<p><em>ats</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-141537" alt="Incontro" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Incontro.jpg" width="510" height="274" /></p>
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		<title>Impieghi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 22:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Posti vacanti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=58283"><img class="alignleft size-full wp-image-58284" title="Personale" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2014/08/Personale.jpg" width="210" height="70" /></a>Posti vacanti.</strong> Panoramica.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-58283"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><strong><br class="spacer_" />Impieghi</strong></p>
<ul>
<li>Analista economico/a / revisore/a interno/a</li>
<li>Capo/a dell&#8217;Ufficio per l&#8217;esecuzione giudiziaria</li>
<li>Capo/a sezione condizioni di lavoro</li>
<li>Collaboratore/trice agricolo/a coltivazione agricola Plantahof</li>
<li>Collaboratore/trice per l&#8217;assistenza a richiedenti l&#8217;asilo e minorenni non accompagnati presso il Centro di transito Landhaus di Davos</li>
<li>Data manager Open Government Data (OGD)</li>
<li>Giurista per il Servizio giuridico/per l&#8217;attuariato</li>
<li>Responsabile magazzini/manutenzione</li>
<li>Traduttore/trice di lingua italiana</li>
</ul>
<p><a href="https://apply.refline.ch/514915/search.html?lang=it" target="_blank">Accedi al sito internet dell&#8217;Ufficio del personale per visionare altre offerte ed i dettagli.</a></p>
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		<title>Comunicato del Governo del 28 agosto 2025</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 22:01:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141303"></a>Il Governo ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo grande impianto fotovoltaico a Davos.</strong><span id="more-141303"></span><strong><br class="spacer_" />Autorizzazione per la realizzazione del grande impianto fotovoltaico «Alpin Parsenn» a Davos<br />
</strong>Il Governo ha rilasciato con condizioni a Swisspower AG l&#8217;autorizzazione per&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141303"><img class="alignleft size-full wp-image-87380" title="GR" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/09/StemmaGR.jpg" width="100" height="100" /></a>Il Governo ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo grande impianto fotovoltaico a Davos.</strong><span id="more-141303"></span><strong><br class="spacer_" />Autorizzazione per la realizzazione del grande impianto fotovoltaico «Alpin Parsenn» a Davos<br />
</strong>Il Governo ha rilasciato con condizioni a Swisspower AG l&#8217;autorizzazione per la realizzazione di un grande impianto fotovoltaico alpino nel Comune di Davos. Swisspower AG rappresenta la Energie Wasser Bern, la IWB Industrielle Werke Basel e la EWD Elektrizitätswerk Davos AG in qualità di responsabile generale del progetto.</p>
<p>Il progetto «Alpin Parsenn» consiste in un grande impianto fotovoltaico previsto in zona Meierhof Tälli, al piede meridionale del Totalphorn, nel Comune di Davos. L&#8217;area interessata dal progetto è suddivisa in diversi perimetri all&#8217;interno dei quali sono previsti la realizzazione e l&#8217;esercizio del grande impianto fotovoltaico nonché il necessario allacciamento alla rete. Secondo il progetto, su una superficie di circa 13,98 ettari si intende produrre circa 12,1 gigawattora all&#8217;anno (GWh/a) tramite un totale di 1493 strutture di supporto. Queste vengono dotate di moduli fotovoltaici che sfruttano sia la radiazione solare diretta sia quella riflessa per produrre energia elettrica.</p>
<p>Il grande impianto fotovoltaico alpino previsto è situato nell&#8217;area per gli sport invernali già urbanizzata di Parsenn. L&#8217;allacciamento logistico avviene tramite vie d&#8217;accesso esistenti. In aggiunta, è previsto l&#8217;impiego di elicotteri nonché di escavatori ragno per un&#8217;installazione poco invasiva. Gli aventi diritto di voto del Comune di Davos hanno approvato il progetto in occasione della votazione del 17 dicembre 2023.</p>
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		<title>Cosa significano i dazi americani per l&#8217;economia grigionese</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 10:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140877" rel="attachment wp-att-140878"></a><strong>L&#8217;anno scorso il Canton Grigioni ha esportato merci fra i 300 e i 350 milioni di franchi negli Stati Uniti.</strong> Il Consigliere di Stato Marcus Caduff spera venga trovata una soluzione con dazi accettabili in modo da rimanere concorrenziali sul&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140877" rel="attachment wp-att-140878"><img class="alignleft size-full wp-image-140878" alt="Caduff" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/Caduff.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>L&#8217;anno scorso il Canton Grigioni ha esportato merci fra i 300 e i 350 milioni di franchi negli Stati Uniti.</strong> Il Consigliere di Stato Marcus Caduff spera venga trovata una soluzione con dazi accettabili in modo da rimanere concorrenziali sul mercato internazionale.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140877"></span></p>
<p>Le dichiarazioni sono state rilasciate martedì 5 agosto,  in un&#8217;intervista ai microfoni della Radiotelevisione romancia RTR. Dei 2,5 miliardi di franchi di merci esportate l&#8217;anno scorso dai Grigioni, il 14% è andato negli Stati Uniti. Secondo Caduff ci sono tre settori che vendono principalmente oltre Atlantico, ovvero la chimica, l&#8217;elettronica e la meccanica. &#8220;Si può supporre che siano questi i tre settori che soffrono di più&#8221;, ha dichiarato Caduff a RTR.</p>
<p>Il Consigliere di Stato teme che delle aziende costruiscano di più negli Stati Uniti e non più nei Grigioni. Il che potrebbe portare a una perdita di posti di lavoro. Su questo punto il presidente dell&#8217;Unione arti e mestieri dei Grigioni, Viktor Scharegg, sembra meno preoccupato.</p>
<p>&#8220;Quando era stato annunciato il primo dazio del 31%, Hamilton aveva detto che avrebbe spostato 200 posti di lavoro in America. Trumpf ha linee di produzione negli Stati Uniti, la Ems-Chemie è poco toccata secondo quanto affermato da Magdalena Martullo (la presidente della direzione, ndr). Non penso dunque che le grandi aziende taglino massicciamente posti di lavoro&#8221;, ha dichiarato ai microfoni della RSI.</p>
<p>Scharegg ha aggiunto che per le aziende colpite sono necessarie delle soluzioni, ad esempio tramite il lavoro ridotto. Attualmente nessuna ditta beneficia di questo aiuto nei Grigioni a causa dei dazi, ha dichiarato l&#8217;Ufficio cantonale per l&#8217;industria, arti, mestieri e lavoro.</p>
<p><strong>&#8220;Non è il momento delle accuse&#8221;<br />
</strong>Malgrado le critiche sollevate da vari fronti, per Caduff il Consiglio federale ha fatto il possibile, tenendo conto delle mosse imprevedibili del presidente degli Stati Uniti. &#8220;Quando si lavora, si fanno degli errori. Ora non è certo il momento di accusarsi a vicenda&#8221;, ha continuato il Consigliere di Stato, appellando all&#8217;unità per trovare una soluzione.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Unione arti e mestieri ricorda che la settimana non è ancora finita. &#8220;Forse a livello politico succederà ancora qualcosa. Se riusciamo a ridurre quest&#8217;aliquota di qualche punto percentuale sarebbe già una grande cosa&#8221;, ha concluso Scharegg.</p>
<p>L&#8217;entrata in vigore dei dazi americani è prevista per il 7 agosto.</p>
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		<title>Rapporto trimestrale grandi predatori 2-2025</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 07:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140820"></a><strong>Il rapporto trimestrale grandi predatori per i mesi da aprile &#8211; giugno 2025 è online. </strong>Il rapporto può essere scaricato dal sito internet dell&#8217;Ufficio per la caccia e la pesca.<strong></strong></p>
<p><br class="spacer_" /><span id="more-140820"></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="https://www.gr.ch/IT/istituzioni/amministrazione/diem/ajf/grossraubtiere/publ/Seiten/Publikationen.aspx" target="_blank">Scarica il rapporto 2/2025</a>.</p>
<p><a href="https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/diem/ajf/grossraubtiere/publ/Documents/Quartalsbericht%20Wolf%2025_1%20DE%20def%20-%20IT.pdf" target="_blank">Scarica il rapporto 1/2025</a>.&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140820"><img class="alignleft size-full wp-image-82945" title="Lupo" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/03/Lupo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il rapporto trimestrale grandi predatori per i mesi da aprile &#8211; giugno 2025 è online. </strong>Il rapporto può essere scaricato dal sito internet dell&#8217;Ufficio per la caccia e la pesca.<strong></strong></p>
<p><br class="spacer_" /><span id="more-140820"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.gr.ch/IT/istituzioni/amministrazione/diem/ajf/grossraubtiere/publ/Seiten/Publikationen.aspx" target="_blank">Scarica il rapporto 2/2025</a>.</p>
<p><a href="https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/diem/ajf/grossraubtiere/publ/Documents/Quartalsbericht%20Wolf%2025_1%20DE%20def%20-%20IT.pdf" target="_blank">Scarica il rapporto 1/2025</a>.</p>
<p>Accedi alla cartina “<a href="https://www.gr.ch/DE/institutionen/verwaltung/diem/ajf/grossraubtiere/Seiten/Beobachtungen.aspx" target="_blank">Osservazioni di grandi predatori</a>“.</p>
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		<title>Mai così poche nascite negli ultimi 55 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 19:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140381" rel="attachment wp-att-14198"></a>Nel 2024 nel Canton Grigioni sono state registrate 1&#8217;504 nascite.</strong> Secondo la statistica del movimento naturale della popolazione si tratta della cifra più bassa dall&#8217;inizio delle rilevazioni nel 1969.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140381"></span></p>
<p>Fino al 2000 nei Grigioni si contavano sempre più&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140381" rel="attachment wp-att-14198"><img class="alignleft  wp-image-14198" alt="bambini" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2011/10/bambini.jpg" width="100" height="100" /></a>Nel 2024 nel Canton Grigioni sono state registrate 1&#8217;504 nascite.</strong> Secondo la statistica del movimento naturale della popolazione si tratta della cifra più bassa dall&#8217;inizio delle rilevazioni nel 1969.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140381"></span></p>
<p>Fino al 2000 nei Grigioni si contavano sempre più di 2&#8217;000 nascite all&#8217;anno. Con il nuovo millennio le cifre sono state sempre in calo, con singole eccezioni dal 2011 al 2016 e nel 2021 durante la pandemia.</p>
<p><strong>Differenze regionali</strong><br />
Le cifre pubblicate sul sito dell&#8217;Ufficio dell&#8217;economia e del turismo cantonale mostrano delle differenze fra le regioni. Il calo di nascite maggiore rispetto all&#8217;anno precedente è stato registrato nella regione Viamala (-27%), seguita dalla Surselva (-21%). La crescita più importante è stata rilevata nella regione Maloja (+23%) e in quella dell&#8217;Albula (+21%).</p>
<p>Nel confronto a lungo termine le località con il calo più marcato sono la regione Bernina (-31%) e la Bassa Engadina/Val Monastero (-30%). Il Moesano (+11%) è l&#8217;unica regione a registrare un aumento delle nascite nella media degli ultimi dieci anni.</p>
<p>Il numero di decessi nel 2024, ossia 1&#8217;867, si attesta invece allo stesso livello dell&#8217;anno prima.</p>
<p><strong>Uno sguardo al Grigioni italiano</strong><br />
In Val Mesolcina e in Val Calanca nel 1969 è stato raggiunto il record di nascite degli ultimi 55 anni, ovvero 147. Il minor numero, 44, è stato registrato nel 2017. L&#8217;anno scorso ne sono state rilevate 65.</p>
<p>In Valposchiavo il numero di nascite del 1969, ovvero 81, è stato raggiunto solo nel 1971. L&#8217;annata con meno nascite, 23, è quella del 2022. Nel 2024 le natività sono state 25.</p>
<p>In Val Bregaglia l&#8217;annata più numerosa, con 31 nascite, è quella del 1982. Sia nel 2005 che nel 2017 sono state solo 7, mentre l&#8217;anno scorso se ne sono registrate 10.</p>
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		<title>Dopo quattro anni l&#8217;orso torna all&#8217;attacco in Bassa Engadina</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 10:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140344" rel="attachment wp-att-140345"></a><strong>Nella notte del 18 giugno un orso ha ucciso quattro pecore in Val S-charl, in Bassa Engadina.</strong> Si tratta della prima predazione di animali da reddito dopo quattro anni di quiete, ha confermato a Keystone-ATS Arno Puorger, responsabile grandi predatori.<br&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140344" rel="attachment wp-att-140345"><img class="alignleft size-full wp-image-140345" alt="Orso" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Orso.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Nella notte del 18 giugno un orso ha ucciso quattro pecore in Val S-charl, in Bassa Engadina.</strong> Si tratta della prima predazione di animali da reddito dopo quattro anni di quiete, ha confermato a Keystone-ATS Arno Puorger, responsabile grandi predatori.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140344"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<p>L&#8217;attacco è avvenuto su un alpeggio a circa 2&#8217;00 metri di quota nella Val S-charl al confine con l&#8217;Italia. &#8220;Il gregge era protetto da cani&#8221;, ha dichiarato Puorger dell&#8217;Ufficio per la caccia e la pesca grigionese.</p>
<p>L&#8217;ultimo attacco a un gregge su suolo retico è avvenuto nell&#8217;agosto del 2021 sempre in Bassa Engadina, più precisamente nella Val d&#8217;Uina e nella Val S-charl, dove, secondo il rapporto annuale grandi predatori, ha ucciso una decina di pecore. Nei due anni successivi non sono poi state registrate predazioni. Nel 2024 nel comune di Valsot un alveare non protetto è stato danneggiato da un plantigrado.</p>
<p><em>ats<br />
</em><br />
Leggi anche &#8220;<a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=32249" target="_blank">L’orso visto da Stefano e Vittorio, ecco i video</a>&#8220;, del 26 giugno 2012.<em><br />
</em></p>
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		<title>I socialisti bregagliotti candidano Peter Cadisch per il Gran Consiglio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 15:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140222"></a><strong>A Bondo si è tenuto il primo incontro dei simpatizzanti del PS Grigioni in Bregaglia in vista delle elezioni del Gran Consiglio del prossimo anno.</strong> Durante la riunione, i presenti hanno accolto con entusiasmo la disponibilità di Peter Cadisch a&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140222"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-117779" title="PS" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2021/11/PS-100x100.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>A Bondo si è tenuto il primo incontro dei simpatizzanti del PS Grigioni in Bregaglia in vista delle elezioni del Gran Consiglio del prossimo anno.</strong> Durante la riunione, i presenti hanno accolto con entusiasmo la disponibilità di Peter Cadisch a candidarsi per il Circolo di Bregaglia alle prossime elezioni cantonali.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140222"></span><br class="spacer_" />Classe 1960, musicista di formazione e residente a Soglio, Cadisch porta con sé una solida esperienza politica: per diversi anni ha ricoperto il ruolo di presidente della sezione socialista del comune zurighese di Rüschlikon. La candidatura di Cadisch verrà ufficializzata il 23 giugno in una seduta della direzione del PS Sezione Malögia. La piattaforma elettorale del PS Grigioni, con i temi e le priorità per la prossima legislatura, sarà presentata ufficialmente nel mese di novembre, in occasione della cerimonia di nomina di tutti i candidati.</p>
<p>Tra i punti all’ordine del giorno dell’incontro di Bondo vi è stata anche la costituzione di un gruppo di lavoro per rafforzare la presenza del partito in Bregaglia, che opererà in stretta collaborazione con la Sezione socialista in Engadina. È già in fase di progettazione una tavola rotonda alla quale saranno invitati tutti i candidati del Circolo di Bregaglia al Parlamento cantonale.</p>
<p>Il PS Grigioni è particolarmente orgoglioso di proporre Peter Cadisch come candidato bregagliotto al Gran Consiglio. L’ultimo rappresentante socialista della Bregaglia a sedere nel Parlamento cantonale fu Agostino Fasciati, noto anche con lo pseudonimo di Fulvio Reto, oltre un secolo fa.</p>
<p><em>PS Grigioni</em></p>
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		<item>
		<title>100 anni fa veniva tolto il divieto di circolazione per le auto</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 11:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140185" rel="attachment wp-att-140186"></a><strong>Dal 1900 al 1925 nel Canton Grigioni vigeva un divieto di circolazione per le macchine.</strong> Ci vollero ben nove votazioni per cambiare le norme e allinearsi al resto della Svizzera. L&#8217;ultima ebbe luogo il 21 giugno 1925.<span id="more-140185"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Domani si scrivono&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140185" rel="attachment wp-att-140186"><img class="alignleft size-full wp-image-140186" alt="Auto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/06/Auto.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Dal 1900 al 1925 nel Canton Grigioni vigeva un divieto di circolazione per le macchine.</strong> Ci vollero ben nove votazioni per cambiare le norme e allinearsi al resto della Svizzera. L&#8217;ultima ebbe luogo il 21 giugno 1925.<span id="more-140185"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Domani si scrivono le sorti dell&#8217;automobile nei Grigioni&#8221;. Sono le parole stampate in prima pagina sul periodico della Svizzera italiana &#8220;La voce dei Grigioni&#8221; del 20 giugno 1925. Il giorno dopo gli uomini grigionesi approvarono per poco la nuova legge sulla libera circolazione delle automobili.</p>
<p><strong>I motivi del divieto</strong><br />
Il veto venne introdotto il 24 agosto del 1900 dall&#8217;allora piccolo Consiglio, ovvero il Governo, dopo che erano stati segnalati dei casi in cui il traffico postale su carrozza e quindi anche i cavalli che le trainavano era stato messo in pericolo dalle automobili. La popolazione riteneva che il traffico automobilistico non fosse adatto per le strade strette allora presenti nel Cantone. Gli albergatori erano contrari a causa del rumore e della polvere sollevata dai veicoli di passaggio.</p>
<p>Inoltre c&#8217;era chi temeva una concorrenza nei confronti del treno, la cui struttura era stata ampliata in modo massiccio in quegli anni. &#8220;In due regioni le macchine arrivarono solo nel 1927, ovvero nella Valle dell&#8217;Albula e in Valposchiavo. Qui la linea ferroviaria non voleva concorrenti per il trasporto merci&#8221;, racconta lo storico Simon Bundi in un&#8217;intervista con Keystone-ATS. Il Comune di Poschiavo fu l&#8217;ultimo ad abolire il divieto il primo luglio 1927. Il Comune vicino di Brusio lo aveva tolto due mesi prima.</p>
<p><strong>Le critiche, le strade e le circonvallazioni</strong><br />
Malgrado l&#8217;approvazione, un secolo fa le voci critiche non si affievolirono subito. &#8220;L&#8217;allora medico di Pontresina, Rudolf Campell, durante il viaggio con la sua nuova Fiat 509 Cabrio è stato preso di mira da un gruppo di giovani che gli tirarono dei sassi&#8221;, continua Bundi. Ma dopo la Prima guerra mondiale il settore economico e quello turistico capirono l&#8217;importanza di questo mezzo di trasporto, decisamente più veloce rispetto alle carrozze.</p>
<p>Le curve dei passi alpini diventano così un&#8217;attrazione e il traffico individuale accende i motori del turismo retico. Ma ovviamente è necessaria l&#8217;infrastruttura giusta. Si cominciano così a costruire le strade nel più ampio cantone svizzero. &#8220;Si è messo il piede sul gas e negli anni 50 è stata costruita la secondo tratta autostradale del paese fra Trimmis e Zizers&#8221;, appunta lo storico. Ma d&#8217;altra parte negli anni 60 solo un terzo dei collegamenti stradali erano asfaltati, mentre in Svizzera si era già al 70%.</p>
<p>Parte della nuova infrastruttura stradale era costituita anche da circonvallazioni. Negli anni 50 arriva già quella di Laax, poi negli anni 60 a Pontresina e negli anni 70 tocca alla Prettigovia. Secondo lo storico non c&#8217;è una regione in Svizzera e nell&#8217;arco alpino con così tante circonvallazioni come i Grigioni.</p>
<p>Negli anni i Grigioni recuperano terreno e dal 2010 si registra una quota di vetture pro capite più alta della media svizzera. Nel 2024 sono 581 le macchine su 1000 abitanti, mentre a livello elvetico sono 535. Secondo Bundi una quota data dalla vastità del Cantone.</p>
<p><strong>Le sfide del traffico odierno</strong><br />
Anche a un secolo di distanza la mobilità rimane un tema costante nel Canton Grigioni. &#8220;Da una parte è un vantaggio, perché ci porta molti turisti e genera così valore aggiunto nelle nostre regioni&#8221;, dice la Consigliera di Stato, responsabile del Dipartimento delle infrastrutture, energia e mobilità, Carmelia Maissen. Ma poi c&#8217;è il rovescio della medaglia. &#8220;Chi vuole sfuggire dal traffico sugli assi di transito principali si immette nelle strade di paese, dove la popolazione locale è esposta alle code di automobili&#8221;, continua Maissen.</p>
<p>Negli ultimi anni sono state adottate diverse misure per combattere questa tendenza. E a livello federale il Consiglio nazionale ha approvato una mozione che permette ai Cantoni di Uri, Grigioni e Ticino di chiudere alcuni tratti di strada se necessario. Si torna dunque ai tempi dei divieti? &#8220;Il divieto che si discute a Berna ha un carattere totalmente diverso rispetto a quello di 100 anni fa. Allora interessava tutto il territorio cantonale. Ora invece le misure vengono adottate solo in alcune località e per un tempo limitato&#8221;, specifica Maissen.</p>
<p>La Consigliera di Stato sottolinea che la mobilità e i collegamenti sono la linfa vitale del Canton Grigioni. Un divieto come 100 anni fa sicuramente non tornerà d&#8217;attualità.</p>
<p><strong>Un libro e diverse manifestazioni</strong><br />
Per ricordare la storia e lo sviluppo della motorizzazione nei Grigioni nell&#8217;ultimo secolo il 20 giugno verrà presentato il libro &#8220;Das Jahrhundert des Automobils. Graubünden 1925-2025&#8243; edito dall&#8217;Istituto di ricerca sulla cultura grigionese. Il museo retico a Coira ha dedicato una mostra all&#8217;arrivo dell&#8217;automobile nei Grigioni aperta fino al 19 ottobre. A Castasegna fino al 23 agosto sarà possibile visitare un&#8217;esposizione dedicata ai 100 anni dall&#8217;arrivo dell&#8217;automobile in Val Bregaglia. Durante l&#8217;evento culturale Langer Samstag il 15 novembre a Coira la Fondazione grigionese per la fotografia esporrà delle immagini all&#8217;interno della sua sede.</p>
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