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	<title>La Bregaglia &#187; Frana Pizzo Cengalo</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>In 500 a Bondo per celebrare la fine del cantiere del secolo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 14:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
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		<description><![CDATA[I nuovi argini, le strade e i ponti garantiranno la protezione di Bondo e le frazioni vicine da colate detritiche, per l'occasione saranno presenti oltre 500 persone.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141588" rel="attachment wp-att-141466"><img class="alignleft size-full wp-image-141466" alt="Rotonda" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Rotonda.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il Comune di Bregaglia inaugura ufficialmente la fine del cantiere del secolo. </strong>I nuovi argini, le strade e i ponti garantiranno la protezione di Bondo e le frazioni vicine da colate detritiche, per l&#8217;occasione saranno presenti oltre 500 persone.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141588"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<p><iframe width="510" height="340" src="https://www.rsi.ch/play/embed?urn=urn:rsi:video:3074777&#038;subdivisions=false" allowfullscreen allow="geolocation *; autoplay; encrypted-media"></iframe></p>
<p>&#8220;È la conclusione dei lavori, ma non è un giorno di festa. Questo in rispetto delle otto vittime, che otto anni fa non sono più tornate a casa&#8221;. Lo hanno sottolineato oggi il sindaco di Bregaglia, Fernando Giovanoli, e il responsabile dell&#8217;Ufficio tecnico comunale, Marcello Crüzer, davanti ai media. Il sindaco non ha risparmiato le critiche al sistema giudiziario. &#8220;In questi otto anni il legislativo ed esecutivo hanno portato a termine i lavori, mentre il giudiziario è palesemente in difficoltà. Per chi è coinvolto e per i famigliari delle otto vittime non è un&#8217;attesa piacevole&#8221;, ha detto Giovanoli, riferendosi al secondo posticipo del processo, che si terrà probabilmente nel 2026.</p>
<p>Tornando al progetto, oggi termina un capitolo durato quattro anni esatti. La prima pietra del progetto dello studio d&#8217;ingegneria Conzett Bronzini Partner è stata posata l&#8217;11 settembre 2021. Quel giorno sono cominciati i lavori di un cantiere che ha unito costruttori di opere idrauliche e stradali, architetti, architetti paesaggisti e ingegneri. La strada e i ponti sono stati rialzati di oltre cinque metri. In questo modo, se il Pizzo Cengalo dovesse muoversi nuovamente e del materiale dovesse giungere a valle, i detriti non dovrebbero danneggiare le infrastrutture e i paesi di Bondo, Spino, Sottoponte e Promontogno.</p>
<p><strong>3&#8217;000 inviti in Svizzera e all&#8217;estero</strong><br />
Malgrado non si tratti di una festa, il Comune ha voluto ringraziare chi ha contribuito alla riuscita del progetto. In totale sono stati spediti 3&#8217;000 inviti in Svizzera e all&#8217;estero, ovvero quasi il doppio della popolazione della Val Bregaglia. &#8220;Abbiamo voluto mandare un segnale, un ringraziamento, per dire: grazie a voi siamo a questo punto&#8221;, ha raccontato oggi la segretaria comunale Giulia Giovanoli a Keystone-ATS.</p>
<p>Gli inviti sono stati spediti a rappresentanti politici, la squadra che si è occupata del progetto, tutte le imprese coinvolte, tutta la popolazione delle frazioni di Bondo, Spino, Sottoponte e Promontogno. &#8220;Inoltre abbiamo invitato anche tutti i donatori, chiunque abbia fatto un versamento dal 2017 ad oggi&#8221;, ha continuato Giovanoli. In totale sono stati donati 14 milioni di franchi. 120 benefattori saranno presenti oggi pomeriggio a Promontogno.</p>
<p>Un&#8217;ondata di solidarietà, che la Consigliera di Stato grigionese Carmelia Maissen ha ricordato nel suo discorso ufficiale. &#8220;Questa solidarietà è la nostra forza e ci sostiene tuttora&#8221;, ha detto. Nel pomeriggio il Comune ha organizzato delle visite sui ponti e sul sentiero che costeggia gli argini verso Bondo. In molti hanno ammirato le costruzioni e hanno catturato questo momento con i propri cellulari.</p>
<p><strong>Un progetto esemplare</strong><br />
Fra gli invitati c&#8217;era anche Kathrin Schneeberger, direttrice dell&#8217;Ufficio federale dell&#8217;ambiente. &#8220;Si tratta di un progetto esemplare, la cui eco va probabilmente ben oltre i confini della Val Bregaglia&#8221;, ha dichiarato davanti ai media. I nuovi argini, le strade e i ponti rialzati secondo Schneeberger sono stati ben integrati nel tessuto storico, culturale e paesaggistico della regione.</p>
<p>Anche Maissen, di professione architetto, ha riconosciuto i pregi delle infrastrutture di protezione. &#8220;Il fatto che nell&#8217;opera edilizia siano confluiti sassi del Pizzo Cengalo simboleggia in modo eloquente la vicinanza tra i rischi e le opportunità dell&#8217;arco alpino&#8221;, ha sottolineato, ricordando le altre catastrofi naturali a Brienz/Brinzauls, le alluvioni dell&#8217;estate del 2024 in Mesolcina, in Vallemaggia e nel Canton Berna e la frana che ha distrutto Blatten nel Canton Vallese solo pochi mesi fa.</p>
<p>La Consigliera di Stato ha concluso il suo discorso rivolgendosi ai presenti in dialetto locale: &#8220;Il progetto Bondo II è simbolo del ricordo, ma mostra anche la volontà di andare avanti. Oggi Bondo vive e può guardare al futuro con fiducia.&#8221;</p>
<p><iframe width="510" height="340" src="https://www.rsi.ch/play/embed?urn=urn:rsi:video:3112568&#038;subdivisions=false" allowfullscreen allow="geolocation *; autoplay; encrypted-media"></iframe></p>
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		<title>Il processo sulla frana del Pizzo Cengalo slitta al 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 03:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141498"></a><strong>Il dibattimento, ha confermato lunedì 8 settembre il Tribunale della regione Maloja a Grigioni sera, slitta al 2026.</strong> La notizia è stata pubblicata oggi sul sito del Tribunale regionale di Maloja.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141498"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>

<a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Grigioni_sera.mp3">https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Grigioni_sera.mp3</a>
<p><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br />
Non si terrà nemmeno quest’anno&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141498"><img class="alignleft size-full wp-image-129488" title="23agosto" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/08/23agosto.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il dibattimento, ha confermato lunedì 8 settembre il Tribunale della regione Maloja a Grigioni sera, slitta al 2026.</strong> La notizia è stata pubblicata oggi sul sito del Tribunale regionale di Maloja.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-141498"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<audio class="wp-audio-shortcode" id="audio-141498-2" preload="none" style="width: 100%" controls="controls"><source type="audio/mpeg" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Grigioni_sera.mp3" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Grigioni_sera.mp3">https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Grigioni_sera.mp3</a></audio>
<p><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br />
Non si terrà nemmeno quest’anno il processo per accertare eventuali responsabilità nella scomparsa degli otto escursionisti travolti dalla frana del Pizzo Cengalo, il 23 agosto del 2017. Il dibattimento, ha confermato lunedì il Tribunale della regione Maloja a Grigioni sera, slitta al 2026.</p>
<p>L’inchiesta si era chiusa nel luglio di un anno fa con il rinvio a giudizio di cinque persone per omicidio colposo. Ricevuto l’atto di accusa, il tribunale con sede a St. Moritz aveva indicato l’ultimo trimestre del 2024 quale orizzonte temporale per l’apertura del processo. Dopo un primo rinvio al 2025, adesso quello all’anno prossimo.</p>
<p>Queste le indicazioni fornite tramite il servizio di comunicazione dei tribunali grigionesi: “Nel frattempo &#8211; si legge in una nota ricevuta dalla redazione nel pomeriggio &#8211; si è reso necessario emanare disposizioni ordinatorie ed esperire ulteriore materiale probatorio, di cui parte va ancora esperito; il dibattimento avrà luogo nel 2026”.</p>
<p>Alla sbarra come imputati &#8211; lo ricordiamo &#8211; compariranno due alti funzionari cantonali dell’Ufficio foreste e pericoli naturali, un consulente esterno del cantone, un collaboratore del Comune di Bregaglia e l’allora sindaca Anna Giacometti. Per tutti loro vale il principio della presunzione di innocenza.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Bondo-per-il-processo-bisogna-aspettare-il-2026--3098591.html" rel="noopener" target="_blank">www.rsi.ch</a></p>
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		<title>I sassi che hanno distrutto Bondo ora lo proteggono</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2025 10:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
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		<description><![CDATA[Bondo II.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141465" rel="attachment wp-att-141466"><img class="alignleft size-full wp-image-141466" alt="Rotonda" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Rotonda.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il cantiere di Bondo II, il progetto per proteggere Bondo, Spino, Sottoponte e Promontogno da future colate detritiche, è concluso.</strong> Il 12 settembre il Comune di Bregaglia festeggerà questo traguardo, raggiunto dopo quattro anni di lavori.<span id="more-141465"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Non si sente più il rumore dei camion, lo stridere dei cingoli delle scavatrici, i segnali acustici delle gru. Dal nuovo ponte Punt si sente solo il lento scorrere del fiume Bondasca, il campanile di Bondo e da lontano alcune macchine che transitano sul nuovo ponte della strada cantonale.</p>
<p>&#8220;Il cantiere non ci mancherà&#8221;, afferma la presidente di Pro Bondo, Patrizia Guggenheim. L&#8217;associazione che conta 150 membri è nata nel 2018 dopo la frana del Pizzo Cengalo per fare da tramite fra le necessità della popolazione e le autorità. Nella fase di decisione del progetto di ricostruzione, ha consigliato la giuria. &#8220;Gli spazi verdi con gli orti erano un punto che ci piaceva. Oggi sono molto apprezzati&#8221;, afferma Guggenheim. All&#8217;esterno del bacino crescono ora zucche, porri e insalate.</p>
<p>Il grigio del cantiere, del cemento armato e dei massi, non è rimasto privo di critiche da parte degli abitanti, Con l&#8217;arrivo della bella stagione la natura ha dato un po&#8217; di colore. Ma ci vorrà tempo per far sì che si integri completamente nel paesaggio.</p>
<p><strong>Maggiore sicurezza per abitanti e vie di transito</strong><br />
La prima pietra per il progetto di protezione è stata posata l&#8217;11 settembre 2021. Progettare e costruire sono due componenti che fanno parte della vita professionale del sindaco e del vicesindaco di Bregaglia. Fernando Giovanoli è architetto, Ueli Weber ingegnere civile. &#8220;Per me è stata più una questione di gestione che di ingegneria, ma il mio passato professionale mi ha aiutato&#8221;, afferma il vicesindaco.</p>
<p>Weber, che in veste di capo Dicastero per le infrastrutture ha seguito il cantiere in questi quattro anni, stila alcune cifre: sono stati usati 110&#8217;000 tonnellate di massi grandi per gli argini, oltre 8&#8217;000 tonnellate di sassi piccoli per i muri, più di 25&#8217;000 metri cubi di calcestruzzo per 275&#8217;000 metri cubi di scavo. &#8220;È molto importante avere questo bacino di contenimento che ci ridà sicurezza&#8221;, continua il vicesindaco. Una sicurezza non solo per gli abitanti, ma anche per le vie di collegamento. I ponti sono stati rialzati di sette metri. Se il Cengalo dovesse tornare a muoversi e del materiale raggiungere il fondovalle, il bacino riuscirebbe a contenere fino a 300&#8217;000 metri cubi di materiale. Una rampa d&#8217;accesso per i mezzi pesanti consente di svuotare il bacino.</p>
<p>Inoltre il progetto ha consentito di interrare la linea ad alta tensione che passava da Bondo e di rendere più sicura la fermata dell&#8217;AutoPostale, che prima faceva scendere i passeggeri sul ponte Spizarun sopra il fiume Maira.</p>
<p><strong>52 milioni per 200 abitanti</strong><br />
Il progetto Bondo II è costato oltre 52 milioni di franchi, una decina in più di quelli previsti. Questo in seguito agli effetti della pandemia e della guerra in Ucraina sui prezzi delle materie prime e anche a causa della scarsa concorrenza fra le imprese nel momento degli appalti e dai costi sottostimati da parte dei progettisti.</p>
<p>&#8220;Circa 14 milioni andranno a carico del Comune e verranno coperti in gran parte con i soldi delle donazioni&#8221;, spiega il sindaco. E aggiunge: &#8220;c&#8217;è chi a volte rimprovera il fatto che abbiamo speso oltre 52 milioni di franchi per 200 persone, ma in Engadina 50 milioni vengono spesi per costruire una villa. Non dobbiamo dimenticare che l&#8217;asse stradale ora rialzato porta giornalmente lavoratori e ospiti in Engadina, il motore economico del Canton Grigioni&#8221;, sottolinea Giovanoli. Bondo II è quindi più di un&#8217;opera di protezione dell&#8217;abitato, protegge anche un&#8217;arteria economica.</p>
<p><strong>&#8220;Mantenere vivo Bondo&#8221;</strong><br />
Bondo II si potrebbe leggere Bondo secondo, un nuovo Bondo. E per gli abitanti lo è. &#8220;Il vecchio Bondo non c&#8217;è più e quando ci pensiamo fa male&#8221;, dice Guggenheim. Le colate che hanno seguito la frana del Pizzo Cengalo hanno portato via la latteria, il museo del Club alpino Svizzero, due vecchie stalle, il ponte storico che collegava Bondo con Promontogno. In totale una ventina di edifici sono stati distrutti o danneggiati. Quattro persone domiciliate non sono più tornate. Otto escursionisti hanno perso la vita.</p>
<p>Dopo l&#8217;emergenza e la rinascita, quale sarà ora lo scopo di Pro Bondo? &#8220;Vogliamo continuare ad avere un contatto diretto e costruttivo con il Comune. E vogliamo mantenere vivo Bondo.&#8221;</p>
<p><em>ats</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-141467" alt="Bondo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Bondo.jpg" width="510" height="383" /></p>
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		<title>Il sentiero Sciora di nuovo aperto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 23:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140563" rel="attachment wp-att-139371"></a><strong>Il maltempo non permette la cerimonia di inaugurazione.</strong> Un temporale persistente per tutta la mattina di sabato 5 luglio ha rovinato l&#8217;inaugurazione ufficiale del nuovo sentiero che conduce alla capanna Sciora in Val Bondasca. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140563"></span><br class="spacer_" /><br />
Una cinquantina, le&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140563" rel="attachment wp-att-139371"><img class="alignleft size-full wp-image-139371" alt="Sciora" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/04/Sciora.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il maltempo non permette la cerimonia di inaugurazione.</strong> Un temporale persistente per tutta la mattina di sabato 5 luglio ha rovinato l&#8217;inaugurazione ufficiale del nuovo sentiero che conduce alla capanna Sciora in Val Bondasca. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140563"></span><br class="spacer_" /><br />
Una cinquantina, le persone presenti davanti al Municipio di Promontogno, pronti ed equipaggiati per affrontare i mille metri di dislivello che separano l’attacco del sentiero in zona Prä e la Capanna Sciora. Tra i presenti molte le autorità locali, tra cui il sindaco Fernando Giovanoli e anche molte le persone arrivate da lontano. Il cielo nero, la forte pioggia e le pessime previsioni hanno obbligato, il sindaco e i municipali responsabili della manifestazione, ad annullare la camminata. Alcuni dei presenti sono stati accolti in una sala del Municipio dove è stata fatta una relazione sul nuovo sentiero e sul processo che ha portato alla sua realizzazione.</p>
<p>&#8220;L’idea di questo nuovo sentiero è nata già da subito- dichiara Fernando Giovanoli- dopo la frana, nel 2018, quando si pensava ad un nuovo accesso alla capanna Sasc Furä, si pensava anche a quello che sarebbe stato il nuovo accesso alla Capanna Sciora. Le due capanne nel 2018 erano chiuse, però da subito è parsa evidente la necessità di una soluzione ufficiale per dare accesso alle pareti del Badile e poi a quelle del resto del Gruppo Sciora. Prima è stato realizzato il nuovo sentiero per Sasc Furä e quindi per l’accesso al Badile. Per la Sciora si è temporeggiato, anche perché da qui si ha accesso alle pareti del Cengalo e ad altre cime vicine che risultavano comunque soggette ad alti pericoli di distaccamento roccioso.</p>
<p>Nel 2019 è stato aperto il nuovo sentiero bianco e blu per Sasc Furä, nello stesso periodo, un gruppo di esperti, tra cui rappresentanti del Comune, del Club Alpino Svizzero locale e un geologo, hanno fatto le prime ipotesi di tracciato per trovare un passaggio sicuro; si è visto subito che qualcosa si poteva fare, sicuramente con l’ausilio di ponti per passare le quattro valli molto profonde presenti sul lato orografico destro della Val Bondasca. Si è poi passati alla valutazione dei costi e alla progettazione, che è stata fatta nel 2020. Veloce è stato l’iter per ottenere i permessi di costruzione, con un unico vincolo riguardante il caso di un&#8217;eventuale nidificazione di aquile, che avrebbe bloccato i lavori per un anno.</p>
<p>Siamo poi, dovuti passare alla ricerca di fondi per il finanziamento del progetto che aveva un preventivo di 1.15 milioni di franchi. Somma non sostenibile per il Comune. Tutto il progetto e l’iter di realizzazione è sempre stato discusso con la sezione del Club Alpino Svizzero di Hoher Rohn proprietari della Capanna Sciora, i quali hanno realizzato anche, adattamenti e sistemazioni alla capanna. Si è partiti con la ricerca fondi, grazie a questa ricerca abbiamo potuto assicurare il finanziamento. Il Comune ha stanziato 200&#8217;000 franchi e poi la sezione Hoher Rohn e Club Alpino centrale quasi 300&#8217;000 franchi. Il Cantone dei Grigioni ha contribuito con circa 150&#8217;000 franchi e poi abbiamo ricevuto 500&#8217;000 franchi da fondazioni. Nella realizzazione del progetto, abbiamo potuto contenere i costi di circa 150&#8217;000 franchi grazie al maggiore lavoro realizzato dai volontari del servizio civile che hanno fatto molto più del previsto.</p>
<p>I ponti sono stati eseguiti dalla ditta X-Alpin come previsto, mentre la ditta edile Ganzoni ha realizzato i lavori che i volontari non erano in grado di realizzare. Tutto il cantiere ha funzionato bene e adesso da due settimane il sentiero è percorribile per raggiungere la Capanna Sciora, aperta al pubblico da inizio luglio. In questo periodo sono stati anche realizzati lavori di allestimento al Passo Cacciabella grazie alle guide alpine di St. Moritz e Pontresina, sentiero alpinistico anch’esso riaperto, sentiero importante per i collegamenti con la Valle Albigna. Avremo così, con i prossimi lavori al sentiero per la Capanna Sasc Furà, anche il ripristino del collegamento tra le quattro capanne della Bregaglia.</p>
<p>Sentiero delle quattro capanne chiuso dal 2011. Il nuovo sentiero per la Capanna Sciora è molto bello, ma non è semplice, è abbastanza impegnativo, con tratti molto esposti dotati di catene e corde fisse, è da fare con l’attrezzatura adeguata, si deve prestare attenzione anche alle condizioni meteo, in caso di temporali, soprattutto sui ponti si è molto esposti ai fulmini, quindi in caso di brutto tempo è meglio rinunciare. Consiglio di partire da Bondo, anche per la presenza di due cantieri in Bondasca che limitano di molto il numero di parcheggi nella valle.</p>
<p>Sabato ho avuto occasione di ringraziare le fondazioni presenti e chi ha partecipato ai lavori, posso dire che è stato fatto un bel lavoro. La situazione in Bondasca è piuttosto tranquilla con piccoli distaccamenti dovuti al periodo di disgelo. È comunque sconsigliato oltrepassare il limite delle zone rosse di pericolo. I prossimi appuntamenti ufficiali sono per il 16 agosto con l’inaugurazione dell’impianto idroelettrico di ewz a Bondo e in Bondasca e poi il 12 settembre per la fine dei lavori del cantiere Bondo 2. Con i seguenti lavori che termineremo entro il prossimo anno: il raggruppamento dei terreni, la ristrutturazione della palestra e il nuovo sentiere Sasc Furä; potremmo dire di aver chiuso il cerchio e augurare a Bondo e ai suoi abitanti un lungo periodo di tranquillità.&#8221;</p>
<p><em>Renato Tomassini</em></p>
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		<title>Pronto il sentiero che porta alla capanna di Sciora</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 23:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140310" rel="attachment wp-att-139414"></a><strong>Sentiero lungo 5.5 chilometri.</strong> Presenti quattro ponti sospesi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140310"></span><br class="spacer_" /><br />
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140310" rel="attachment wp-att-139414"><img class="alignleft size-full wp-image-139414" alt="capanna" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/04/capanna.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Sentiero lungo 5.5 chilometri.</strong> Presenti quattro ponti sospesi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140310"></span><br class="spacer_" /><br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.rsi.ch/play/embed?urn=urn:rsi:video:2921658&#038;subdivisions=false" allowfullscreen allow="geolocation *; autoplay; encrypted-media"></iframe></p>
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		<title>Smantellato radar per monitoraggio continuo del Pizzo Cengalo</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2025 10:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=139887" rel="attachment wp-att-139888"></a>La montagna nella Val Bondasca in Bregaglia (GR), da dove si staccarono oltre tre milioni di metri cubi di roccia nel 2017, non verrà più monitorata continuamente.</strong> La conferma è stata data ieri dal vicesindaco Ueli Weber ai microfoni della&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=139887" rel="attachment wp-att-139888"><img class="alignleft size-full wp-image-139888" alt="Radar" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/05/Radar.jpg" width="100" height="100" /></a>La montagna nella Val Bondasca in Bregaglia (GR), da dove si staccarono oltre tre milioni di metri cubi di roccia nel 2017, non verrà più monitorata continuamente.</strong> La conferma è stata data ieri dal vicesindaco Ueli Weber ai microfoni della RSI.<br class="spacer_" /><span id="more-139887"></span><br class="spacer_" />&#8220;La situazione è abbastanza calma. Certo ci sono sempre alcuni movimenti, ma abbiamo deciso di smontare il monitoraggio continuo&#8221;, ha detto il vicesindaco e responsabile del Dicastero infrastrutture, Ueli Weber, nella trasmissione radiofonica Grigioni sera.</p>
<p>Dopo la frana dell&#8217;agosto del 2017, che seppellì otto escursionisti e distrusse strade, case e ponti, il versante instabile è stato costantemente monitorato con un radar installato presso la capanna Sciora a oltre 2&#8217;100 metri di quota. Con lo stabilizzarsi della situazione il monitoraggio avverrà ora in modo puntuale un paio di volte all&#8217;anno.</p>
<p>La decisione ha anche una spiegazione finanziaria. &#8220;I costi sono sostenuti dal Cantone per l&#8217;80%, ma Coira paga per il monitoraggio solo laddove c&#8217;è una necessità imminente di avere misurazioni costanti&#8221;, ha spiegato il sindaco del Comune di Bregaglia, Fernando Giovanoli. Se i movimenti della montagna dovessero di nuovo farsi minacciosi gli strumenti di misurazione potranno essere reinstallati.</p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>Torna in funzione la centrale a Bondo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2025 16:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
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		<description><![CDATA[Per otto anni la centrale idroelettrica a Bondo non ha più prodotto energia a causa dei danni subiti dalla presa d'acqua dopo la frana del Pizzo Cengalo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=139854" rel="attachment wp-att-139855"><img class="alignleft size-full wp-image-139855" alt="Bondo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/05/Bondo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Per otto anni la centrale idroelettrica a Bondo non ha più prodotto energia a causa dei danni subiti dalla presa d&#8217;acqua dopo la frana del Pizzo Cengalo.</strong> Dopo un intervento di 11 milioni di franchi, la produzione è ripresa a inizio maggio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-139854"></span><br class="spacer_" />&#8220;La nuova presa d&#8217;acqua è senz&#8217;altro particolare. È molto robusta ed è costruita in modo che possa trattenere il peso di future colate detritiche&#8221;. Così Andres Fasciati, responsabile dell&#8217;azienda energetica della città di Zurigo ewz in Bregaglia, descrive il nuovo impianto di captazione all&#8217;imbocco della Val Bondasca a circa 1&#8217;100 metri di quota.</p>
<p>Da inizio maggio la centrale idroelettrica a Bondo ha ripreso a produrre elettricità. Si tratta di circa 18 gigawattora all&#8217;anno, che corrispondono al consumo stimato di circa 4&#8217;000 case unifamiliari. &#8220;Se facciamo un paragone, la Val Bregaglia ne consuma 22 fino a 24 gigawattora all&#8217;anno. La corrente prodotta con la forza dell&#8217;acqua della Val Bondasca basta per coprire l&#8217;80% del fabbisogno locale&#8221;, ha continuato Fasciati.</p>
<p>Il nuovo massiccio impianto in calcestruzzo si basa su un sistema a griglie, inventato in Austria. Una prima griglia setaccia i sassi più grandi, una seconda più fine i granelli di sabbia. In caso di ulteriori colate detritiche il materiale dovrebbe passare al di sopra senza causare danni all&#8217;impianto.</p>
<p><strong>Un cantiere in zona di pericolo</strong><br />
In zona Prä, dove si trova la presa d&#8217;acqua, i segni della frana di oltre tre milioni di metri cubi di roccia sono ancora ben visibili. Il 23 agosto 2017 la forza della natura ha danneggiato completamente l&#8217;impianto che serve a captare l&#8217;acqua del fiume Bondasca e condurla poi verso la centrale di Bondo. Per tre anni i responsabili dei lavori non hanno potuto farsi un&#8217;idea dei danni, dato che l&#8217;accesso alla valle era vietato.<br />
Nel 2020 le prime fotografie hanno illustrato una situazione tragica per l&#8217;impianto costruito negli anni &#8217;60. &#8220;All&#8217;inizio i colleghi di Zurigo erano piuttosto scettici. Ma poi abbiamo visto che c&#8217;erano delle soluzioni per costruire una nuova presa abbastanza robusta da sopportare ulteriori colate. E così ci siamo lanciati&#8221;, racconta Fasciati.</p>
<p>I lavori nella gola stretta della Val Bondasca sono iniziati due anni fa. Un cantiere in zona di pericolo costantemente monitorata. &#8220;In caso di pericolo, gli operai venivano allarmati dal sistema di monitoraggio e avevano due minuti per scappare&#8221;, spiega il responsabile di EWZ. Un evento che si è presentato nell&#8217;estate del 2023, quando una colata detritica ha seppellito il cantiere. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Ma prima di poter continuare con i lavori è stato necessario togliere tutto il materiale sceso dalla montagna.</p>
<p><strong>ewz partner importante per la Val Bregaglia</strong><br />
Per il Comune di Bregaglia e i suoi 1500 abitanti l&#8217;intervento di EWZ è un ulteriore passo verso il ritorno alla completa normalità dopo la frana.&#8221;ewz ha investito in una valle insicura, dove sappiamo che gli eventi naturali possono verificarsi ancora&#8221;, ha detto il sindaco di Bregaglia, Fernando Giovanoli, in una conferenza stampa a Vicosoprano. Con questo investimento l&#8217;azienda ha dimostrato di essere un partner importante per la vallata grigionitaliana. Inoltre ewz dà lavoro a 26 dipendenti locali.<br />
La ripresa della produzione energetica è uno dei diversi traguardi che verranno raggiunti quest&#8217;anno. A inizio luglio verrà inaugurato il sentiero escursionistico per la capanna Sciora, chiusa dal 2017. In settembre verrà celebrata la fine dei lavori di ricostruzione di Bondo.</p>
<p><img alt="Centralina" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/05/Centralina.jpg" width="510" height="383" /></p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>Approvato credito di 240&#8217;000 franchi per sentieri in Bondasca</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 11:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138834" rel="attachment wp-att-101337"></a><strong>I sentieri della Val Bondasca, colpita nel 2017 dalla frana del Pizzo Cengalo, potranno essere ripristinati.</strong> Giovedì sera 20 marzol&#8217;assemblea comunale di Bregaglia ha approvato, con 75 sì contro 0 e 3 astensioni, un credito di 240&#8217;000 franchi in questo&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138834" rel="attachment wp-att-101337"><img class="alignleft size-full wp-image-101337" alt="Bondasca" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2019/07/Bondasca.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>I sentieri della Val Bondasca, colpita nel 2017 dalla frana del Pizzo Cengalo, potranno essere ripristinati.</strong> Giovedì sera 20 marzol&#8217;assemblea comunale di Bregaglia ha approvato, con 75 sì contro 0 e 3 astensioni, un credito di 240&#8217;000 franchi in questo senso.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-138834"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<p>Il progetto prevede di riparare i sentieri distrutti dalla frana e quelli che si trovano nella zona di potenziale rischio. Tali percorsi permettono di accedere in modo sicuro &#8220;ai maggesi ancora intatti della Val Bondasca, alle infrastrutture comunali ed al sistema di preallarme&#8221;, si legge nella decisione dell&#8217;Assemblea comunale pubblicata oggi.</p>
<p>Il progetto include, oltre alla creazione di un nuovo sentiero, anche la possibilità di connettersi a quello vecchio che porta alla capanna CAS di Sasc Furä. I costi per i ripristini sono stimati a 240&#8217;000 franchi, il Comune procede alla ricerca fondi esterna. Tali lavori potranno cominciare &#8220;solo quando il finanziamento comunale non supererà il 20% della spesa complessiva&#8221;, viene precisato.</p>
<p><strong>150&#8217;000 franchi per sistema di monitoraggio e allarme<br />
</strong>L&#8217;assemblea comunale ha inoltre approvato, con 74 sì contro 0 e 4 astenuti, un credito di 150&#8217;000 franchi per il mantenimento ridotto del sistema di monitoraggio e allarme in Val Bondasca per il periodo 2025-2028.</p>
<p>I costi previsti ammontano a 146&#8217;700 franchi, a cui Confederazione e Cantoni partecipano nella misura dell&#8217;80%, l&#8217;Ufficio tecnico cantonale del 10% e il Comune di Bregaglia del restante 10%, pari a 14&#8217;670 franchi.</p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>A Bondo il ritorno alla completa normalità è sempre più vicino</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 15:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Brindare al ritorno della normalità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138689" rel="attachment wp-att-138690"><img class="alignleft size-full wp-image-138690" alt="Rotonda" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/03/Rotonda.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il 12 settembre verrà festeggiata la fine dei lavori di protezione contro le inondazioni a Bondo.</strong> Un progetto da 53 milioni di franchi iniziato nel 2021, che comprende la costruzione di argini di protezione, nuovi ponti e l&#8217;ingrandimento del bacino di ritenzione.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-138689"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />È il progetto del secolo per il Comune di Bregaglia (GR) &#8211; di cui Bondo è frazione &#8211; e i suoi 1500 abitanti, ha detto a Keystone-ATS il vicesindaco Ueli Weber a proposito dei lavori detti &#8220;Bondo II&#8221;. La frana del Pizzo Cengalo e le conseguenti colate detritiche nell&#8217;agosto del 2017 hanno seppellito e distrutto case, ponti e strade. E trascinato via le vite di otto escursionisti.</p>
<p>Ora il mega cantiere iniziato nel settembre del 2021 si sta avviando verso la conclusione. &#8220;Tutti i lavori di ingegneria idraulica sono stati completati. Ciò significa che l&#8217;intera opera di protezione contro le inondazioni è terminata&#8221;, ha raccontato Ueli Weber, capo del Dicastero delle infrastrutture e responsabile del progetto. Le strade sono state elevate di diversi metri, tre nuovi ponti sono stati costruiti e il bacino di ritenzione può ora contenere più materiale rispetto a prima. Per gli abitanti di Bondo e i paesi limitrofi tutto ciò significa una maggiore sicurezza contro i pericoli naturali.</p>
<p>Nei prossimi mesi verranno completati i giardini terrazzati lungo l&#8217;argine ai torrenti Bondasca e Maira sul lato di Bondo e la nuova fermata dell&#8217;autopostale all&#8217;ingresso del paese, la cui entrata in funzione è prevista per la fine di maggio. Il ponte pedonale sospeso sopra Bondo verrà invece smantellato. &#8220;Verrà reinstallato in Val Bondasca e garantirà l&#8217;accesso ai monti di Lera e all&#8217;infrastruttura delle sorgenti&#8221;, ha spiegato il vicesindaco.</p>
<p>Il costo per tutto ciò ammonta a 53 milioni di franchi, undici in più rispetto alle stime iniziali. I prezzi sono esplosi a causa della pandemia e della guerra in Ucraina, che hanno portato a una carenza di materiali. Il Comune dovrà farsi carico di 14 milioni. Il resto verrà diviso in egual misura fra Cantone e Confederazione.</p>
<p><strong>&#8220;Dobbiamo andare avanti&#8221;</strong><br />
In questi anni Bondo e i paesi circostanti hanno dovuto far fronte a diversi disagi causati da un progetto così imponente. &#8220;Per me è importante menzionare l&#8217;enorme pazienza e la comprensione da parte della popolazione, esposta al rumore e alla polvere. Non è scontato&#8221;, ha tenuto a sottolineare Weber.</p>
<p>Con quest&#8217;ultima tappa si conclude un decennio, che secondo il vicesindaco, ha paralizzato lo sviluppo del Comune. Già nel 2012 una colata detritica aveva colpito Bondo, con conseguenti lavori. E poi è arrivata quella del 2017, con oltre tre milioni di metri cubi staccatesi dal Pizzo Cengalo. Weber, che ha studiato ingegneria civile ed economia, ha seguito il progetto di ricostruzione dall&#8217;inizio. &#8220;Assieme a mia moglie siamo arrivati in Bregaglia sette anni fa. Una settimana prima della frana abbiamo firmato il contratto per la nostra casa a Soglio&#8221;, un&#8217;altra frazione del Comune. Una coincidenza particolare per Weber, che sembra essere stato predestinato a seguire i lavori di ripristino.</p>
<p>Dopo così tanti anni di lavori è però ora di voltare pagina. &#8220;Dobbiamo andare avanti. Possiamo concentrarci di nuovo su questo e affrontare altri progetti importanti. Sono convinto che il nostro Comune abbia un grande potenziale positivo per le prossime generazioni. È tutto nelle nostre mani&#8221;, ha affermato il vicesindaco.</p>
<p><strong>Brindare al ritorno della normalità</strong><br />
Un nuovo inizio che va festeggiato. Il 12 settembre 2025 il Comune ha in programma una cerimonia per celebrare la fine dei lavori di ricostruzione, che aumenteranno la sicurezza per gli abitanti di Bondo e i paesi attorno. Per l&#8217;occasione verrà invitata la consigliera di Stato grigionese direttrice del Dipartimento delle infrastrutture, dell&#8217;energia e la mobilità, Carmelia Maissen, e la direttrice dell&#8217;Ufficio federale dell&#8217;ambiente, Katrin Schneeberger. Con i calici in mano si brinderà così al completo ritorno della normalità in Val Bregaglia.</p>
<p><img alt="Bondo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/03/Bondo.jpg" width="510" height="383" /></p>
<p><em>ats</em></p>
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		<title>Ritorno alla normalità</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 02:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Bregaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ponte provvisorio è stato smantellato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138495" rel="attachment wp-att-138496"><img class="alignleft size-full wp-image-138496" alt="Lavori" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/03/Lavori.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Dal 23 agosto 2017 il territorio di Sottoporta è in continua trasformazione, urbanisticamente e geologicamente.</strong> Il ponte provvisorio è stato smantellato.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-138495"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />La calata detritica, spazzando ponti e case, invadendo l&#8217;alveo del fiume e portando una quantità esagerata di terra, granito e argilla a valle, ha richiesto una serie di interventi. Essendo inutilizzabili il ponte tra Bondo e Promontogno, la strada cantonale dall&#8217;uscita della galleria al Punt Spizarun e la strada che univa Sottoponte a Spino, si dovette procedere a ripristinare velocemente il collegamento tra le due estremità della valle.</p>
<p>Il piano di ricostruzione poi previde lo smantellamento del Punt Spizarun; dunque Bondo rimaneva scollegato, eccezion fatta per lo spostamento a piedi reso possibile dal ponte tibetano eretto in cima al paese. L&#8217;esercito prestò al Comune di Bregaglia un ponte di ferro di 48 m in grado di portare 60 tonnellate che fu collocato tra la fine delle Caltüra e la cantonale laddove la vecchia cantonale proseguiva per Spino.</p>
<p>A otto anni di distanza, con le operazioni di ripristino della viabilità giunte quasi completamento, il ponte è stato smantellato, prossima destinazione: Glarona, dove consentirà il passaggio al pubblico in occasione della festa federale di lotta Schwingverband (29-31 agosto 2025).</p>
<p>Trenta militari, tra autisti e operai, soggiornano presso il CSB dal 24 febbraio al 6 marzo. In seguito sarà necessario ripristinare il terreno alle condizioni precedenti; era stato infatti adeguato il terreno, creando ad hoc un monticello su cui poggiare il ponte.</p>
<p>Leggi e guarda il video: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=88493" target="_blank">Il ponte per raggiungere Bondo</a></p>
<p><img alt="Ponte" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/03/Ponte.jpg" width="510" height="383" /></p>
<p><em>Donatella Rivoir</em></p>
<p><iframe width="510" height="340" src="https://www.rsi.ch/play/embed?urn=urn:rsi:video:2644752&#038;subdivisions=false" allowfullscreen allow="geolocation *; autoplay; encrypted-media"></iframe></p>
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		<title>Rendiconto di chiusura</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 00:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p lang="de-DE"><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137146"></a>//lettera aperta\\</span><br />
<strong>Di Reto Müller.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137146"></span> <strong> </strong></p>
<p lang="de-DE"><br class="spacer_" />Stimatissimo signor Peter Peyer, Consigliere di Stato</p>
<p>La ringrazio per il rendiconto di chiusura, richiesto con la lettera del 21 agosto 2024, concernente l’impiego delle donazioni di 14,32 milioni di franchi.&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="de-DE"><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137146"><img class="alignleft size-full wp-image-130702" title="Mueller" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2019/08/Mueller.jpg" width="100" height="100" /></a>//lettera aperta\\</span><br />
<strong>Di Reto Müller.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137146"></span> <strong> </strong></p>
<p lang="de-DE"><br class="spacer_" />Stimatissimo signor Peter Peyer, Consigliere di Stato</p>
<p>La ringrazio per il rendiconto di chiusura, richiesto con la lettera del 21 agosto 2024, concernente l’impiego delle donazioni di 14,32 milioni di franchi. Un rendiconto dettagliato che avevo già chiesto alla Commissione di gestione per ben due volte. Grazie alla Sua risposta vengo a conoscenza che esiste la legge sul principio di trasparenza. Legge che era stata introdotta a sua volta con una mozione del granconsigliere Maurizio Michael.</p>
<p>Nel rendiconto delle donazioni, dopo una prima lettura, risulta che la responsabilità della gestione delle donazioni, va attribuita non solo ad una prassi restrittiva di Caritas e Catena di Solidarietà, ma anche ai 10 membri della allora commissione con sede a Coira.</p>
<p>La donazione di Caritas Svizzera e Catena di solidarietà con un totale di 6&#8217;930&#8217;000 fr. dei quali solo 617&#8217;748 fr. sono stati destinati a privati, artigiani, associazioni, ciò che corrisponde al 8,91%. Il resto delle donazioni, un importo di 13&#8217;206&#8217;446 fr. è stato versato per l’infrastruttura Progetto Bondo. Queste cifre dimostrano in maniera esplicita che il modo pubblicitario, usato per la raccolta di donazioni per sostenere persone in difficoltà è illudente se non ingannevole.</p>
<p>Inoltre, sempre grazie alla Sua risposta, vengo anche a conoscenza della revisione dell’assicurazione fabbricati, GVG. Revisione importante, pure grazie alla mozione Maurizio Michael. La modifica GVG è significativa, perché specifica il diritto ad un contributo se il richiedente realizza dei lavori di ristrutturazione con valore aggiuntivo del fabbricato, ma si declina un contributo per interventi di qualsiasi riparazione. E, per sottolineare l’importanza della modifica sopraccitata, mi sento in obbligo di dire che la GVG ci ha già confermato un contributo del 70% per la realizzazione di un monolocale con valore aggiuntivo. A prescindere da questa modifica significativa di legge, al cittadino non rimane comunque altro che azzerare i propri risparmi e di indebitarsi.</p>
<p>E di nuovo, pensando agli abitanti di Brienz, faccio appello ai politici per una revisione totale dei fabbricati adattata ai tempi che corrono. E non bisogna stancarsi di ripetere la frase: una società si misura dal modo in cui si tratta i suoi membri più deboli.</p>
<p>Per concludere mi auguro che le informazioni di una certa importanza, non vengano sconfinate su online. La digitalizzazione sregolata diventa un mezzo d’informazione antidemocratico, perché rende la burocrazia sempre più complicata e esclude la partecipazione di un discorso attivo tra autorità e cittadino. Fatto assai deplorevole, perché nuoce alla fiducia, elemento cruciale per una società democratica come la nostra.</p>
<p>Stimatissimo signor Peter Peyer, auguro a Lei e alla Sua famiglia Buon Natale e in anticipo un Buon Anno 2025.</p>
<p>Cordialmente<br />
Reto Müller Spino, Bregaglia</p>
<p>Spino, 5 dicembre 2024</p>
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		<title>Il processo sulla frana del Pizzo Cengalo slitta al 2025</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 15:00:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Frana Pizzo Cengalo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=136219"></a><strong>Il dibattimento per la tragedia del Pizzo Cengalo, per il quale sono accusate cinque persone di omicidio colposo plurimo, avrà luogo l&#8217;anno prossimo.</strong> La notizia è stata pubblicata oggi sul sito del Tribunale regionale di Maloja.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-136219"></span><br class="spacer_" />Il processo era&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=136219"><img class="alignleft size-full wp-image-129488" title="23agosto" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/08/23agosto.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il dibattimento per la tragedia del Pizzo Cengalo, per il quale sono accusate cinque persone di omicidio colposo plurimo, avrà luogo l&#8217;anno prossimo.</strong> La notizia è stata pubblicata oggi sul sito del Tribunale regionale di Maloja.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-136219"></span><br class="spacer_" />Il processo era previsto per il quarto trimestre del 2024, dunque a breve. &#8220;A causa di varie circostanze, il processo avrà luogo nel 2025&#8243;, si legge oggi pomeriggio sulla pagina del sito del Tribunale regionale di Maloja. Al momento non vengono date ulteriori informazioni, ha detto la corte a Keystone-ATS.</p>
<p>I tempi dunque si allungano sulla tragedia che risale al 2017, quando morirono otto escursionisti di nazionalità svizzera, austriaca e tedesca travolti da oltre tre milioni di metri cubi di roccia. La corte con sede a St. Moritz dovrà stabilire se nei giorni e nelle settimane precedenti la frana, gli imputati abbiano valutato in modo errato la situazione di pericolo, non chiudendo in anticipo i sentieri della Val Bondasca.</p>
<p>Fonte: ats<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
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