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	<title>La Bregaglia &#187; Confederazione</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Eliminazione dell’imposta sul valore locativo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 22:59:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141648" rel="attachment wp-att-141650"></a><strong>Intervista a Fernando Giovanoli. </strong>&#8220;Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo&#8221;. <span id="more-141648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;<a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1991/1184_1184_1184/it#art_21" target="_blank">articolo 21 </a>della Legge federale sull&#8217;imposta federale diretta definisce che il reddito da beni immobili è tassato. Questo comprende anche &#8220;il&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=141648" rel="attachment wp-att-141650"><img class="alignleft size-full wp-image-141650" alt="Giovanoli" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/09/Giovanoli1.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Intervista a Fernando Giovanoli. </strong>&#8220;Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo&#8221;. <span id="more-141648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;<a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/1991/1184_1184_1184/it#art_21" target="_blank">articolo 21 </a>della Legge federale sull&#8217;imposta federale diretta definisce che il reddito da beni immobili è tassato. Questo comprende anche &#8220;il valore locativo di immobili o di parti di essi che il contribuente ha a disposizione per uso proprio in forza del suo diritto di proprietà o di un usufrutto ottenuto a titolo gratuito&#8221;. L’imposta sul valore locativo vuole essere cancellata dalla Confederazione. Questa riforma rappresenta una trasformazione significativa del sistema di tassazione immobiliare in Svizzera. La proposta elimina il valore locativo per tutte le proprietà, comprese le case di vacanza. In cambio, vengono aboliti i benefici fiscali legati alla deducibilità dei costi di manutenzione, e gli interessi ipotecari saranno deducibili solo in misura limitata.</p>
<p>Se da una parte la Confederazione è convinta di aver fatto la scelta giusta, dall’altra ad essere molto preoccupati sono i rappresentanti dei territori, soprattutto quelli periferici che da questo passaggio potrebbero subire importanti ripercussioni. Ho incontrato Fernando Giovanoli sindaco di Bregaglia per conoscere il suo punto di vista sull’argomento.</p>
<p>“Penso prima di tutto che non abbia senso togliere questa imposta che si è dimostrata valida per oltre ottanta anni- dichiara Fernando Giovanoli- mi appare strano che chi sostiene questo cambiamento lo fa appigliandosi al fatto che siamo l’unico paese che in area Europa applica una imposta del genere, questi sono quelli che di solito si mostrano diffidenti nei riguardi dell’Europa. Un secondo aspetto che appare quanto meno strano è dato dal fatto che negli ultimi tempi la Confederazione ha detto più volte che c’è bisogno di risparmiare e trovo che tagliare un’imposta vada totalmente nel senso opposto. Le motivazioni che la Confederazione ha presentato come basi per l’eliminazione di questa imposta non stanno in piedi, se passerà come credo che accadrà avremo ripercussioni fortemente negative sulle casse cantonali e comunali e far ricadere questo minor ricavo sui proprietari di case secondarie, con una nuova imposizione su queste ultime, non la trovo una soluzione giusta. C’è l’idea o lo stereotipo che i proprietari di seconde case siano tutti e in ogni posto in Svizzera, persone piene di soldi da mungere a piacimento; ma questa idea è molto lontana dalla realtà. Non va dimenticato che tra le seconde case in Bregaglia ci sono i maggesi, e molti proprietari di seconde case le hanno ricevute a seguito di una eredità dai genitori e sono spesso persone che già fanno fatica a mantenerle, una ulteriore tassazione sarebbe un incentivo a vendere a persone più facoltose.</p>
<p>A me sembra una politica sbagliata, il presupposto che le seconde case siano tutte di miliardari esteri non tiene.  Poi se in Svizzera il 36% degli immobili sono di proprietà, qui siamo, per i domiciliati tra il 70% e l’80%, quindi si avrebbero entrate fiscali molto minori, possiamo ipotizzare una perdita attorno al 10% del gettito fiscale, difficilmente riversabile sulle seconde case. Di conseguenza saremo costretti a ridurre le spese e quindi potrebbero arrivare tagli alla cultura, allo sport e ad altri comparti comunali. Questo discorso vale anche per il Cantone, mi ha fatto piacere la presa di posizione negativa nei confronti della cancellazione di questa imposta da parte del Governo cantonale, il quale sostiene che se verranno a mancare ulteriori fondi, tenendo conto anche degli ultimi tagli fatti a favore delle famiglie, si dovranno tagliare anche degli investimenti. Credo che si debba essere coscienti di questo, non trovo giusto lamentarsi per la mancata realizzazione di infrastrutture come ad esempio sul tratto Maloja Sils se poi quando si è chiamati a votare si vota a favore di un taglio delle imposte. Non sono a priori contrario alla riduzione delle imposte ma questo porterà ad una riduzione dei servizi e i primi posti dove si ridurranno sono purtroppo le zone periferiche, dove il numero di votanti è basso.</p>
<p>Altro fattore che mi fa molto preoccupare è il fatto che con il sistema attuale è possibile avere deduzioni per il risanamento degli edifici, con la riforma si toglie questa possibilità, temo che questa sia un’incitazione al ricorso al lavoro nero, specialmente nelle regioni di confine, che la Confederazione allo stato attuale non ha nessun mezzo per contrastare, con controlli irrisori; questo è il sistema Europeo verso cui si vuole tendere? Si andrebbe poi a stimolare nel breve termine il settore edilizio con sovraccarico di lavoro per le imprese, negli anni prima dell’entrata in vigore del nuovo sistema, con un picco di lavori in un momento in cui c’è un mercato già saturo.</p>
<p>Altro fattore che a me disturba molto è la divisione tra case primarie e secondarie trovo sempre più difficile capire e suddividere ciò che è primario e ciò che è secondario, le persone sono mobili si spostano e ci sono nuovi modelli di vita familiari. Si vuol togliere qualcosa che funziona da ottanta anni per mettere qualcosa che secondo me andrà cambiato e mi riferisco alla distinzione tra casa primaria e secondaria; dunque quella possibilità che la Confederazione dà ai comuni e cantoni di tassare le case secondarie è un’opzione teorica, nella realtà la legge si deve ancora fare. Non vorrei che questa sia una manovra da campagna elettorale in cui certi partiti devono far vedere che hanno tagliato le imposte.</p>
<p>Altro problema sarà la realizzazione del Green Deal del Gran Consiglio che prevede investimenti enormi, con questa nuova legge non sarebbero più permesse o permesse solo in parte deduzioni per i risanamenti energetici.</p>
<p>Dai calcoli risulta inoltre che con gli attuali tassi ipotecari confederazione, cantoni e comuni avranno minori entrate annuali di ca. CHF 1.8 Mia. Un aumento dei tassi ipotecari oltre il 3% comporterebbe invece maggiori oneri ai contribuenti a causa della mancata possibilità di deduzione degli interessi. In poche parole in caso di aumenti dei tassi ipotecari i giovani o chi ha assunto un’ipoteca non potrebbe più dedurre questi aumenti dalle imposte e lo stato si assicurerebbe maggiori entrate proprio in momenti difficili a spese dei proprietari immobiliari che sarebbero di per sé già in difficoltà a causa dell’aumento dei tassi.</p>
<p>Trovo questa proposta totalmente sbagliata e sottoposta a votazione nel periodo sbagliato, durante una sessione del parlamento in cui si discutono tra gli altri i problemi finanziari della confederazione con alla fine proposte di aumento dell’IVA che saranno a carico di tutti i cittadini. Tutto questo per finanziare spese già decise dal popolo. Forse sarebbe meglio prima finanziare gli investimenti previsti e decisi e passare in seguito alle riduzioni fiscali.</p>
<p>Per me è chiaro che bisogna votare no e invito tutti i cittadini a farlo.</p>
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		<title>Allocuzione del 1° agosto 2025</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 08:33:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140841" rel="attachment wp-att-140842"></a><strong>Allocuzione della presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140841"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />La Statistica sugli Svizzeri all’estero dell’Ufficio federale di statistica (UST) ha rilevato che nel 2024 826’700 cittadine e cittadini erano iscritti nelle rappresentanze svizzere all’estero. Questa comunità è dunque cresciuta negli ultimi anni.</p>
<p>A cambiare,&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140841" rel="attachment wp-att-140842"><img class="alignleft size-full wp-image-140842" alt="1agosto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/1agosto.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Allocuzione della presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140841"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />La Statistica sugli Svizzeri all’estero dell’Ufficio federale di statistica (UST) ha rilevato che nel 2024 826’700 cittadine e cittadini erano iscritti nelle rappresentanze svizzere all’estero. Questa comunità è dunque cresciuta negli ultimi anni.</p>
<p>A cambiare, però, non è solo il numero degli espatriati, ma anche il tipo di emigrazione: sempre più Svizzeri e Svizzere trascorrono un certo periodo di tempo in un Paese straniero per poi rientrare in Svizzera o trasferirsi in un Paese terzo.</p>
<p>La crescente mobilità internazionale ha creato esigenze sempre più complesse che influiscono sull’offerta dei servizi del DFAE e sul lavoro delle rappresentanze svizzere all’estero. Il DFAE sostiene la mobilità, dà supporto nella preparazione della partenza all’estero e del ritorno in Svizzera e fornisce informazioni alle concittadine e ai concittadini all’estero. Inoltre, ha aggiornato e ottimizzato la sua offerta globale di servizi al fine di tutelare diritti e doveri delle cittadine e dei cittadini svizzeri all’estero conformemente alla legge vigente (legge sugli Svizzeri all’estero, LSEst) e di curare i contatti con la Quinta Svizzera.</p>
<p>Presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter. Saluto del 1° agosto 2025 agli Svizzeri all&#8217;estero.<br class="spacer_" /></p>
<p><iframe width="510" height="340" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/08/2025_Rede_Karin_Keller_Sutter_IT_UT.mp4" title="Allocuzione" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>La sessione di giugno del Consiglio Nazionale</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 23:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140467" rel="attachment wp-att-140468"></a><strong>La sessione ha visto la parlamentare Anna Giacometti impegnata su più fronti, tra cui anche quello delle finanze, che in questo ultimo periodo richiedono una maggiore attenzione a causa del progressivo aumento delle spese.</strong> Per conoscere meglio l’andamento di queste&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=140467" rel="attachment wp-att-140468"><img class="alignleft size-full wp-image-140468" alt="Anna_Giacometti" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/07/Anna_Giacometti.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>La sessione ha visto la parlamentare Anna Giacometti impegnata su più fronti, tra cui anche quello delle finanze, che in questo ultimo periodo richiedono una maggiore attenzione a causa del progressivo aumento delle spese.</strong> Per conoscere meglio l’andamento di queste tre settimane di sessione a Berna, ho incontrato Anna Giacometti al suo rientro in Bregaglia.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-140467"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><strong>La sessione si è appena conclusa. Ci può dire come ha vissuto queste tre settimane di lavori?</strong><br />
La sessione si è aperta a pochi giorni dalla colata detritica e di ghiaccio del 28 maggio che ha distrutto il paese di Blatten. La popolazione era stata evacuata e, purtroppo, si è verificato il decesso di un abitante. La distruzione del villaggio e delle infrastrutture ha generato una grande ondata di solidarietà da tutta la Svizzera; almeno tre consiglieri federali si sono recati a Blatten, promettendo aiuti federali. Ci siamo quindi trovati in Parlamento a dover dare seguito a questa promessa: abbiamo creato, su proposta del Consiglio Federale, una base legale per permettere un aiuto immediato al Comune di Blatten. Il contributo di solidarietà stanziato è stato di 5 milioni di franchi. Abbiamo discusso questo contributo nella Commissione delle finanze, e ho proposto &#8211; forte anche dell’esperienza con altre catastrofi naturali nel nostro Cantone &#8211; di creare una Commissione per le donazioni, con criteri chiari che permettano una distribuzione equa delle risorse finanziarie. Il Comune di Blatten e il Cantone Vallese hanno successivamente dichiarato di volerla istituire. La legge è stata approvata all’unanimità. Per evitare in futuro che il Parlamento debba legiferare per ogni singola catastrofe naturale, noi del Partito Liberale abbiamo chiesto al Consiglio Federale, tramite un postulato che presenterò personalmente in Consiglio Nazionale, di valutare se sia necessario completare la legislazione esistente, per consentire interventi rapidi e senza dover convocare il Parlamento.</p>
<p><strong>Quali lavori parlamentari hanno visto un suo intervento?</strong><br />
Mi sono espressa sull’iniziativa dell’UDC “200 franchi bastano”, che riguarda il servizio pubblico d’informazione. Un tema su cui mi ero già battuta ai tempi dell’iniziativa “No Billag”, proprio nel periodo dopo la frana del Pizzo Cengalo del 23 agosto 2017. Nel mio intervento ho testimoniato l’importanza dell’informazione plurilingue per la popolazione. Ritengo che questa iniziativa sia pericolosa, perché rischia di essere attrattiva — ad esempio per le aziende, che in caso di approvazione non dovrebbero più versare alcun contributo. L’iniziativa ha generato numerosi interventi in Parlamento. Ho sottolineato che garantire un servizio pubblico in tutte le lingue nazionali è una questione di equità e coesione. Ho ricordato che RSI e RTR sono la voce della Svizzera italiana e delle regioni di lingua romancia: senza di loro c’è il concreto rischio che le esigenze, le opinioni e la cultura di queste aree vengano ignorate.<br />
Ho inoltre provato grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Parlamento del controprogetto del Consiglio Federale all’iniziativa “Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile”. Uno degli effetti attesi di questa legge è l’incentivazione delle donne a rientrare nel mondo del lavoro dopo la maternità. La popolazione pagherà 600 milioni in meno di imposte.<br />
Il Centro e l’UDC si sono opposti, sostenendo che ciò aumenterà solo la burocrazia per i Comuni. La decisione finale spetterà alla popolazione tramite referendum. Noi donne liberali abbiamo festeggiato questo passo importante.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda le finanze, in questa sessione avete lavorato per trovare una soluzione al finanziamento della tredicesima AVS. A che punto siete?</strong><br />
Dal dicembre 2026, tutti coloro che percepiscono una rendita AVS riceveranno una tredicesima mensilità. Per coprire questo onere serviranno dai 4 ai 5 miliardi di franchi all’anno. Le entrate attuali dai contributi salariali e gli altri contributi attuali non sono più sufficienti a coprire le rendite. La parte mancante non potrà nemmeno essere attinta dal fondo AVS, come era stato suggerito dai promotori dell’iniziativa. Abbiamo quindi un problema di finanziamento. Il Consiglio Federale ha proposto di aumentare l’IVA di 0,7 punti percentuali e di ridurre la quota della Confederazione al 19,5% (attualmente al 20,2%).<br />
Il Consiglio degli Stati ha bocciato questa proposta, proponendo invece di aumentare le deduzioni salariali e di incrementare l’IVA solo di 0,5 punti. Ricordo che è in preparazione anche una riforma totale dell’AVS da parte del Consiglio Federale, per garantirne la sostenibilità futura. La Commissione delle finanze ha invece sostenuto la proposta del Consiglio Federale. Ora ne discuterà la Commissione competente del Consiglio nazionale: vedremo cosa accadrà.</p>
<p><strong>Quali altre attività ha svolto durante la sessione?</strong><br />
Durante la sessione ho firmato l’atto parlamentare del collega Martin Candinas, che propone di aumentare a 80 franchi il costo della vignetta autostradale e, parallelamente, di ridurre l’imposta sugli oli minerali.<br />
Ho inoltre sottoscritto una mozione del collega Ernst Wandfluh, che chiede che la politica agricola futura tenga maggiormente conto delle aziende familiari, smettendo di basarsi esclusivamente sulla superficie coltivata. L’obiettivo è migliorare la qualità anziché la quantità, promuovere la biodiversità e rafforzare le condizioni quadro.<br />
Al termine della sessione abbiamo partecipato a un seminario con la Commissione delle finanze. In una delle sedute è arrivata la notizia che il prezzo degli F-35 non è fisso, contrariamente a quanto era stato dichiarato. Ai tempi, quando facevo parte della sottocommissione competente, si discuteva già della chiarezza del contratto. Il Controllo federale delle finanze aveva segnalato delle possibili lacune nel contratto, ma questa osservazione era stata smentita dall’allora Consigliera federale Viola Amherd e dai vertici dell’esercito, che avevano garantito verifiche e perizie, assicurando che il prezzo fosse fisso. Ora però il prezzo è destinato a salire, e si parla di un aumento fino a 1,5 miliardi di franchi.<br />
Infine, desidero segnalare con piacere la visita del Municipio del Comune di Bregaglia, durante la quale il sindaco Fernando Giovanoli ha consegnato, al consigliere agli Stati vallesano Beat Rieder, una donazione di 5 mila franchi destinata al Comune di Blatten.<br class="spacer_" /><br />
<em>Renato Tomassini</em></p>
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		<title>Ritratto di Martin Pfister</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 12:08:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138648" rel="attachment wp-att-125261"></a>L&#8217;Assemblea federale ha eletto Martin Pfister quale nuovo membro del Consiglio federale.</strong> Assumerà la carica a partire dal 1° aprile 2025.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-138648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<p>Martin Pfister è nato nel 1963 ed è cresciuto a Zugo e Allenwinden (ZG). Ha completato la&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=138648" rel="attachment wp-att-125261"><img class="alignleft size-full wp-image-125261" alt="Confederazione" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/01/Confederazione.jpg" width="210" height="70" /></a>L&#8217;Assemblea federale ha eletto Martin Pfister quale nuovo membro del Consiglio federale.</strong> Assumerà la carica a partire dal 1° aprile 2025.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-138648"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
<p>Martin Pfister è nato nel 1963 ed è cresciuto a Zugo e Allenwinden (ZG). Ha completato la formazione di maestro di scuola elementare presso l’Istituto magistrale St. Michael di Zugo. Successivamente si è laureato all’Università di Friburgo in storia, con materia secondaria germanistica.</p>
<p>Martin Pfister ha lavorato tra l’altro come insegnante e collaboratore scientifico. È stato consulente per organizzazioni e associazioni senza scopo di lucro. Nell’esercito Pfister ha raggiunto il grado di colonnello ed è stato capo dell’Aiuto militare in caso di catastrofe della Regione territoriale 3. Martin Pfister è sposato e ha quattro figli adulti.</p>
<p>Martin Pfister ha iniziato la sua carriera politica nel 2003 come membro della Commissione tutoria e per l’assistenza sociale del Comune di Baar. Nel 2006 è stato eletto nel Gran Consiglio di Zugo, in seguito è diventato capogruppo e poi presidente del PPD cantonale (oggi «Il Centro»). Dal 2016 è membro del Consiglio di Stato di Zugo.</p>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img class=" " alt="Consiglio federale" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/03/250312-BR-Wahl-Gruppenfoto-Tweet-RZ01.jpg" width="510" height="287" /><p class="wp-caption-text">Consiglio federale, da sinistra: Karin Keller-Sutter, Guy Parmelin, Ignazio Cassis, Albert Rösti, Elisabeth Baume-Schneider, Beat Jans, Martin Pfister (neo eletto), Viktor Rossi (cancelliere della Confederazione).</p></div>
<p>Fonte: <a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html" target="_blank" rel="noopener">www.admin.ch</a></p>
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		<title>Votazioni federali del 9 febbraio 2025</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 15:58:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Confederazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Risultati della votazione nei 26 cantoni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137996"><img class="alignleft size-full wp-image-63888" title="Votazioni" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/votazioni.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Risultati della votazione nei 26 cantoni.<br class="spacer_" /></strong><br class="spacer_" /> <span id="more-137996"></span><strong><strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></strong></strong><br class="spacer_" /><strong>&#8220;Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)&#8221;</strong><br />
Sì: 635&#8217;368 / 30.2%<br />
No: 1’471&#8217;593 / 69.8%<br />
Respinta</p>
<p>Su <a href="https://www.swissinfo.ch/ita/politica-federale/risultati-della-votazione-federale-del-9-febbraio-2025/88767879" target="_blank">www.swissinfo.ch</a> vedi i risultati delle votazioni nei 26 cantoni.</p>
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		<item>
		<title>Marcus Caduff rinuncia</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 12:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137874" rel="attachment wp-att-137789"></a><strong>Il consigliere di Stato grigionese del Centro Marcus Caduff rinuncia a candidarsi per la successione di Viola Amherd in Consiglio federale.</strong> Lo ha indicato la sezione grigionese del partito in una nota odierna.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137874"></span></p>
<p>Fra le motivazioni che lo&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137874" rel="attachment wp-att-137789"><img class="alignleft size-full wp-image-137789" alt="Caduff" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Caduff.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il consigliere di Stato grigionese del Centro Marcus Caduff rinuncia a candidarsi per la successione di Viola Amherd in Consiglio federale.</strong> Lo ha indicato la sezione grigionese del partito in una nota odierna.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137874"></span></p>
<p>Fra le motivazioni che lo hanno spinto a rinunciare, Caduff cita la sua mancanza di esperienza in qualità di parlamentare in Consiglio nazionale e quindi delle &#8220;conoscenze dell&#8217;interazione tra il Consiglio federale e l&#8217;Assemblea federale&#8221;, precisa il comunicato. Inoltre, è giunto alla conclusione che i tempi non erano ancora maturi per la sua candidatura, si legge nella nota.</p>
<p>Un altro fattore determinante nella sua decisione sono i sacrifici e gli oneri per la sua famiglia in caso di elezione, indica Caduff nel comunicato.</p>
<p>Il 51enne sottolinea che svolge il suo attuale ruolo di presidente del Governo e capo del Dipartimento dell&#8217;economia pubblica e socialità con &#8220;grande entusiasmo e motivazione&#8221;.</p>
<p>Il politico è originario di Lumnezia in Surselva (GR) ed è membro del Governo grigionese dal 2019. La sua attività politica è già iniziata nel 2004, dapprima come presidente della sezione di Lumnezia del partito.e poi come membro del Gran consiglio retico, dove ha anche rivestito il ruolo di capogruppo.</p>
<p>Una decina di giorni fa un altro grigionese, il consigliere nazionale Martin Candinas, si era ritirato dalla corsa. Non ci sarà quindi nessun politico del Centro grigionese sul ticket per la successione di Amherd.</p>
<p>Fonte: ats</p>
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		<title>Presidente del Governo grigionese valuta candidatura</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 17:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137788" rel="attachment wp-att-137789"></a><strong>Il consigliere di Stato grigionese Marcus Caduff sta valutando la possibilità di candidarsi come successore della consigliera federale Viola Amherd, ha confermato a Keystone-ATS.</strong> Ora terrà varie discussioni per poi decidere se presentare una candidatura ufficiale.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137788"></span></p>
<p>&#8220;Sì, ci&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137788" rel="attachment wp-att-137789"><img class="alignleft size-full wp-image-137789" alt="Caduff" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Caduff.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il consigliere di Stato grigionese Marcus Caduff sta valutando la possibilità di candidarsi come successore della consigliera federale Viola Amherd, ha confermato a Keystone-ATS.</strong> Ora terrà varie discussioni per poi decidere se presentare una candidatura ufficiale.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137788"></span></p>
<p>&#8220;Sì, ci sto pensando&#8221;, ha dichiarato il 51enne, direttore del Dipartimento grigionese dell&#8217;economia pubblica e socialità e presidente del Governo retico su richiesta dell&#8217;agenzia Keystone-ATS, confermando quanto riportato dal Sonntagsblick e dalla Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR).</p>
<p>Ha detto di porsi tre domande fondamentali: in primo luogo, si chiede se sia in grado di ricoprire questa carica; in secondo luogo, non è sicuro di avere serie possibilità, non facendo parte del Parlamento federale; in terzo luogo, deve valutare se sia pronto a stravolgere la sua vita. Nei prossimi giorni ne discuterà con varie persone per poi prendere la decisione al più presto.</p>
<p>Il politico del Centro è originario di Lumnezia in Surselva ed è membro del Governo grigionese dal 2019. La sua attività politica è già iniziata nel 2004, dapprima come presidente dell&#8217;allora PPD Lumnezia e poi come membro del Gran consiglio retico, dove ha anche rivestito il ruolo di capogruppo.</p>
<p>Fonte: ats</p>
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		<title>Votazione popolare del 9 febbraio 2025</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 01:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137741"></a><strong>Iniziativa per la responsabilità ambientale. </strong>Il 9 febbraio 2025, il popolo svizzero vota sull&#8217;iniziativa popolare &#8220;Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)&#8221;.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137741"></span></p>
<p><a href="https://youtu.be/gHT0_KgTMyQ?si=pRYIXv8xdMiiZus6" target="_blank">Guarda su cellulare</a>.</p>
<p></p>
<p>Negli ultimi decenni, la Svizzera ha&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137741"><img class="alignleft size-full wp-image-125261" title="Confederazione" alt="" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/01/Confederazione.jpg" width="210" height="70" /></a><strong>Iniziativa per la responsabilità ambientale. </strong>Il 9 febbraio 2025, il popolo svizzero vota sull&#8217;iniziativa popolare &#8220;Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)&#8221;.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137741"></span></p>
<p><a href="https://youtu.be/gHT0_KgTMyQ?si=pRYIXv8xdMiiZus6" target="_blank">Guarda su cellulare</a>.</p>
<p><iframe width="510" height="340" src="https://www.youtube.com/embed/gHT0_KgTMyQ?si=pRYIXv8xdMiiZus6" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Negli ultimi decenni, la Svizzera ha compiuto progressi in numerosi settori ambientali. Le risorse naturali sono impiegate in maniera più efficiente e i consumi pro capite della popola­zione svizzera hanno nel complesso un impatto sull’ambiente minore rispetto a vent’anni fa. Ciononostante, sia nel nostro Paese sia nel resto del mondo, le basi naturali della vita come l’acqua, il suolo e l’aria continuano a essere sfruttate intensa­mente, spesso con un’intensità tale da non riuscire a rigenerarsi. Questa situazione può avere ripercussioni negative sulle nostre condizioni di vita.</p>
<p>L’iniziativa per la responsabilità ambientale chiede che le attività economiche possano consumare risorse ed emettere sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate. Stabilisce inoltre che questo obiet­tivo debba essere raggiunto mediante l’adozione di misure socialmente sostenibili, in Svizzera e all’estero, entro dieci anni: trascorso questo termine, l’impatto ambientale dei consumi interni non dovrà superare i limiti del pianeta tenendo conto del rapporto tra la popolazione svizzera e quella mondiale. Il testo dell’iniziativa non indica le misure specifiche di attua­zione, come prescrizioni, divieti e incentivi, per un consumo più sostenibile a livello ambientale. Considerato il breve lasso di tempo a disposizione, potrebbero essere necessarie misure drastiche.</p>
<p><a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/votazioni/20250209/iniziativa-per-la-responsabilita-ambientale.html" rel="noopener" target="_blank">Accedi alle raccomandazioni</a>.</p>
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		<title>Dimissioni Amherd, Martin Cansinas possibile successore?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 16:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137641" rel="attachment wp-att-137642"></a><strong>La consigliera federale Viola Amherd ha comunicato mercoledì 15 gennaio le sue dimissioni entro la fine di marzo di quest&#8217;anno.</strong> Il toto nomi per la sua successione è partito. <br class="spacer_" /><br />
<span id="more-137641"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Fra i papabili c&#8217;è anche il consigliere&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137641" rel="attachment wp-att-137642"><img class="alignleft size-full wp-image-137642" alt="Candinas" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Candinas.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>La consigliera federale Viola Amherd ha comunicato mercoledì 15 gennaio le sue dimissioni entro la fine di marzo di quest&#8217;anno.</strong> Il toto nomi per la sua successione è partito. <br class="spacer_" /><br />
<span id="more-137641"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Fra i papabili c&#8217;è anche il consigliere nazionale grigionese Martin Candinas.</p>
<p>Il consigliere nazionale grigionese, Martin Candinas, su richiesta di Keystone-ATS si è detto sorpreso delle dimissioni della consigliera federale. &#8220;Sarebbe stato bello, se avesse continuato il suo lavoro. Grazie a lei è aumentato il budget dell&#8217;esercito. Uno sviluppo che prima del suo arrivo non c&#8217;era&#8221;, ha detto il politico romancio.</p>
<p>Il nome del 45enne ex presidente del Consiglio nazionale è fra i quelli dei possibili candidati alla successione di Amherd. Ma oggi non ha voluto rispondere a questo proposito. &#8220;Oggi bisogna prestare attenzione all&#8217;enorme lavoro della consigliera federale Viola Amherd. Da parte mia le porgo un grande ringraziamento per quello che ha fatto per il Paese&#8221;, ha dichiarato.</p>
<p>Da quasi 10 anni non siede più un grigionese nella stanza dei bottoni. L&#8217;ultima grigionese ad aver avuto un seggio nel Governo federale è Eveline Widmer-Schlumpf che è stata in carica dal 2007 al 2015, dapprima nel Dipartimento di giustizia e polizia e poi in quello delle finanze. Nel 2023 ci ha provato il socialista Jon Pult. Al suo posto è stato però eletto il basilese Beat Jans.</p>
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		<title>Al Comune di Poschiavo il Premio Wakker 2025</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 11:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137621" rel="attachment wp-att-137622"></a><strong>Il Premio Wakker 2025 è stato assegnato al Comune di Poschiavo per aver saputo combinare tradizione e progresso diventando un modello per il futuro delle regioni di montagna.</strong> Premio prestigioso.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137621"></span><br class="spacer_" />Il comune del Grigioni italiano sta lavorando per contrastare&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137621" rel="attachment wp-att-137622"><img class="alignleft size-full wp-image-137622" alt="Comune_Poschiavo" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Comune_Poschiavo.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>Il Premio Wakker 2025 è stato assegnato al Comune di Poschiavo per aver saputo combinare tradizione e progresso diventando un modello per il futuro delle regioni di montagna.</strong> Premio prestigioso.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137621"></span><br class="spacer_" />Il comune del Grigioni italiano sta lavorando per contrastare il calo demografico e a garantire un&#8217;elevata qualità di vita coordinando gestione consapevole del patrimonio architettonico, autonomia locale, agricoltura sostenibile e impegno civico. Per questi motivi <a href="https://www.patrimoniosvizzero.ch/" target="_blank">Patrimonio svizzero</a> ha scelto il comune grigionese per conferire il riconoscimento.</p>
<p>Il riconoscimento è motivo d&#8217;orgoglio per chi guida il Comune. &#8220;Sono particolarmente contento e fiero che il Comune di Poschiavo riceva il Premio Wakker 2025. Un premio scaturito da una valutazione a 360 gradi di quanto è stato fatto nel corso degli ultimi 20-30 anni a Poschiavo. E questo ha un valore inestimabile&#8221;, ha detto il podestà Giovanni</p>
<p><strong>Emigrare per poi tornare<br />
</strong>Situato nel cuore delle Alpi e influenzato dalla cultura mediterranea, Poschiavo ha una lunga storia di importante crocevia commerciale tra i Grigioni e l&#8217;Italia. L&#8217;emigrazione, dovuta ad un declino economico, di molti abitanti alla fine del XVIII secolo verso metropoli europee, in particolare come pasticcieri, rappresentò anche un&#8217;opportunità grazie ad uno scambio di risorse e idee tornate in patria.</p>
<p>Spinto dalla sua posizione periferica, Poschiavo ha fatto dell&#8217;indipendenza una ricetta di successo. Una vasta gamma di servizi sono a disposizione degli abitanti, tra cui un ospedale, scuole e una biblioteca. L&#8217;offerta culturale è ampia e spazia dai concerti alle proiezioni cinematografiche. &#8220;Questa autonomia è un elemento cruciale per contrastare lo spopolamento, una sfida comune a molte regioni di montagna&#8221;, precisa la nota odierna.</p>
<p><strong>Un occhio attento all&#8217;architettura e all&#8217;ambiente<br />
</strong>Il comune, iscritto all&#8217;inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere di importanza nazionale (ISOS), ha saputo preservare il suo patrimonio architettonico attraverso catalogazione, elaborazione e introduzione di regolamenti edilizi.<br />
L&#8217;estetica del borgo è così stata salvaguardata, prosegue il comunicato. Fra gli edifici che testimoniano un&#8217;evoluzione urbana si cita la Devon House, costruita nel 1863 da Pietro Pozzi, parte della prestigiosa Via dei Palazzi, una serie di eleganti dimore signorili in stile eclettico, con giardini situati sul lato opposto della strada.</p>
<p>Poschiavo è attenta anche all&#8217;ambiente naturale della sua valle e si impegna attivamente nella valorizzazione del patrimonio coltivato, riportando in uso i tradizionali terrazzamenti agricoli in cui vengono oggi di nuovo coltivati ortaggi, piante da frutta ed erbe aromatiche. Il 90% delle aree agricole sono certificate bio.</p>
<p><strong>La premiazione si terrà il 23 agosto 2025 in un evento pubblico.<br />
</strong>Ogni anno Patrimonio Svizzero assegna il Premio Wakker, dotato di 20&#8217;000 franchi, a un Comune o, in casi eccezionali, a organizzazioni. L&#8217;attribuzione del premio è stata resa possibile per la prima volta nel 1972 grazie a un lascito dell&#8217;uomo d&#8217;affari ginevrino Henri-Louis Wakker.</p>
<p>Fonte: ats</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=62603" target="_blank">Al Comune di Bregaglia il premio Wakker 2015</a></p>
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		<title>La foto del Consiglio federale 2025</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 01:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137489" rel="attachment wp-att-137490"></a><strong>In occasione dell&#8217;inizio del nuovo anno, la Cancelleria federale ha pubblicato la foto ufficiale del Consiglio federale 2025. </strong>Quest’ultima ritrae i consiglieri federali e il cancelliere della Confederazione. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137489"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;immagine realizzata da Arthur Gamsa è stata commissionata dalla presidente&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137489" rel="attachment wp-att-137490"><img class="alignleft size-full wp-image-137490" alt="Sutter" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Sutter.jpg" width="100" height="100" /></a><strong>In occasione dell&#8217;inizio del nuovo anno, la Cancelleria federale ha pubblicato la foto ufficiale del Consiglio federale 2025. </strong>Quest’ultima ritrae i consiglieri federali e il cancelliere della Confederazione. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137489"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />L&#8217;immagine realizzata da Arthur Gamsa è stata commissionata dalla presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.</p>
<p><img alt="2025" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/2025.jpg" width="510" height="364" /><br />
<br class="spacer_" />Prima fila, da sinistra a destra: il consigliere federale Ignazio Cassis (PLR), la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter (PLR), il vicepresidente Guy Parmelin (UDC) e la consigliera federale Viola Amherd (Il Centro).<br />
Seconda fila: il cancelliere della Confederazione Viktor Rossi (PVL), i consiglieri federali Elisabeth Baume-Schneider (PS), Albert Rösti (UDC) e Beat Jans (PS).</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/xJ2q1zsrrAo?si=PkrL81oEcwO4uwL3" height="340" width="510" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>L’animale dell’anno 2025 è la chiocciola fasciata</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 00:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Confederazione]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137459" rel="attachment wp-att-137460"></a>La chiocciola fasciata (Cepaea nemoralis) è una delle innumerevoli specie che mantengono fertili e vitali i nostri suoli.</strong> Questa preziosa &#8220;produttrice di suolo&#8221; è stata eletta ambasciatrice 2025 della gestione rispettosa della biodiversità che brulica sotto i nostri piedi.<br class="spacer_"&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=137459" rel="attachment wp-att-137460"><img class="alignleft size-full wp-image-137460" alt="Chiocciola" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2025/01/Chiocciola.jpg" width="100" height="100" /></a>La chiocciola fasciata (Cepaea nemoralis) è una delle innumerevoli specie che mantengono fertili e vitali i nostri suoli.</strong> Questa preziosa &#8220;produttrice di suolo&#8221; è stata eletta ambasciatrice 2025 della gestione rispettosa della biodiversità che brulica sotto i nostri piedi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-137459"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><strong>Perché Pro Natura ha eletto la chiocciola fasciata animale dell’anno 2025?</strong><br />
Con la sua lingua raspante, si nutre di piante morte o appassite, funghi, muschi e talvolta anche di carogne, e questo la rende parte dell’enorme diversità di esseri viventi che decompongono la materia organica e arricchiscono il terreno: si tratta di veri e propri &#8220;produttori di suolo&#8221;.</p>
<p>La biodiversità del suolo costituisce la base su cui poggia letteralmente tutta la vita sulla Terra. Quando i terreni vengono danneggiati dall’impermeabilizzazione, da macchinari pesanti o da pesticidi, specie come la chiocciola fasciata ne patiscono le conseguenze. Nominando questa lumaca animale dell’anno 2025, Pro Natura ha scelto di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fragilità della vita sotto i nostri piedi.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.pronatura.ch/it/animale-dell-anno-2025-chiocciola-fasciata" target="_blank">www.pronatura.ch</a><br />
<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /></p>
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