Un mese fa abbiamo festeggiato il 735° compleanno della nostra Nazione. Pochi Stati hanno un così lunga storia e tradizione. La prima piccola Svizzera è dunque nata 735 anni fa e contava solo 3 cantoni fondatori. Il fatto che, storia durante, varie regioni (oggi cantoni) abbiano voluto aggregarsi fino a raggiungere i confini tutt’ora vigenti e validi dal 1815, indica che la formula era ed è valida. Il giuramento di sostegno reciproco e di neutralità permanente sono le fondamenta del successo elvetico. La neutralità permanente significa non partecipare a conflitti armati o politici.
La politica attuale e la forte influenza non solo di stati limitrofi, hanno messo alla dura prova il Consiglio Federale ed il parlamento negli ultimi decenni. Se in un primo tempo il Consiglio Federale in primis ha sempre saputo rimanere sui propri passi senza cedere alla pressione da chi ci circonda, negli ultimi anni si constata purtroppo un’eccessiva eurofilia anche tra vari membri del CF, per non parlare di vari parlamentari delle due camere. Il tutto a sfavore della Svizzera e mettendo in serio pericolo la neutralità permanente che da oltre due secoli ci ha permesso di vivere in salute, libertà e soprattutto in PACE.
Le iniziative politiche nascono quasi sempre a reazione di comportamenti e/o decisioni politiche. Così anche l’iniziativa per la neutralità è nata a causa di recenti decisioni prese da Parlamento e Consiglio Federale sul modo di interpretare l’attuale forma della neutralità. In particolare le guerre a noi geograficamente più vicine come quella in Ucraina o in Israele, ci hanno portati ad abbandonare lo statuto di Stato neutrale, schierandoci da una parte. Questo comportamento ci toglie, fra l’altro, anche la possibilità di fungere da mediatore, organizzando ritrovi con le parti e negoziando compromessi al fine di raggiungere al più presto la pace a favore di molteplici vite umane. Inoltre ci ha pure portati ad essere inseriti nelle liste nere di alcune potenze mondiali.
La neutralità elvetica introdotta dopo la sconfitta di Napoleone, fu frutto dei trattati di Parigi e del congresso di Vienna negli anni 1814 e 1815. Per molti decenni ci ha garantito di non essere intromessi in conflitti e di appunto poter fungere da mediatore. Con questa iniziativa si desidera ancorare questa prassi per il futuro.
Iniziativa per l’alimentazione: Ci sarebbe da scrivere un romanzo, elencando mille argomenti per il quale questa iniziativa va respinta. Molto è già stato scritto e si è potuto leggere. Ci limitiamo a ricordare che se nemmeno i Verdi e i Socialisti sostengono questa iniziativa, deve veramente essere mal strutturata e/o estrema.
Diritto di voto 16: Abbiamo fiducia in tutti i cittadini ma siamo del fermo parere che diritti e doveri vadano mantenuti di pari passo. Con il 18° compleanno si raggiunge la maturità che comprende una serie di doveri e altrettanti diritti, tra cui quello di voto. Crediamo che sia giusto così.
Consigliamo vivamente di sostenere l’iniziativa per la neutralità, votando SÌ per la pace. Consigliamo invece di votare NO all’iniziativa per l’alimentazione e per il diritto di voto a 16 anni.









