Prima sessione, di Gran Consiglio

Con 44 nuovi eletti si apre la nuova legislatura grigionese. Tra nomine, commissioni e primi incarichi, anche il ritiro strategico della proposta di Maurizio Michael sulla comunicazione plurilingue all’Ospedale cantonale di Coira.
Renato Tomassini
4 min
Una sala conferenze affollata con partecipanti seduti a tavoli disposti in modo ordinato. Al centro, il pubblico ascolta relatori su un palco. Luci moderne e opere

La nuova legislatura del Gran Consiglio grigionese è partita dalle formalità, ma non sono mancati i primi segnali delle dinamiche che accompagneranno il Parlamento nei prossimi quattro anni. La sessione di agosto, la prima dopo le elezioni dello scorso giugno, ha segnato infatti un importante ricambio nella composizione dell’assemblea: sono 44 i nuovi granconsiglieri.

La prima sessione è stata in gran parte dedicata agli aspetti istituzionali: i giuramenti, la composizione delle commissioni e l’elezione dei vertici. Alla presidenza è stato eletto il 35enne Fabio Luzio, esponente dei Liberali, mentre la vicepresidenza è andata a Kevin Brunold, che il prossimo anno assumerà a sua volta la presidenza. La nuova consigliera di Stato Valérie Favre Accola ha prestato giuramento, anche se entrerà ufficialmente in carica soltanto a gennaio.

Sul piano politico, il Parlamento ha ripreso la discussione su alcuni incarichi presentati nei mesi precedenti. Tra questi quello dell’UDC relativo alla possibilità di pagare in contanti presso le amministrazioni pubbliche. La proposta originaria chiedeva di garantire questa possibilità in maniera generalizzata. Il Gran Consiglio ha però scelto una formulazione meno rigida, lasciando maggiore spazio alla valutazione delle singole situazioni. «La direzione è comunque quella di seguire i più deboli – osserva Michael – soprattutto chi non può o non sa utilizzare i mezzi tecnologici a disposizione». Un tema che riguarda in particolare le persone anziane.

Un altro incarico, presentato dal socialista Martin Kreiliger, ha riguardato invece le conseguenze finanziarie dei danni provocati dalla selvaggina nei boschi, sia per l’agricoltura sia per le finanze pubbliche. Una discussione che, secondo Michael, ha riportato alla luce un confronto di lunga data tra l’Ufficio della caccia e quello delle foreste, con posizioni differenti sulla necessità di intervenire e sull’intensità delle misure da adottare.

È stato però il suo stesso incarico a suscitare particolare attenzione. Michael aveva chiesto un intervento sulla comunicazione plurilingue all’Ospedale cantonale di Coira, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità linguistica della struttura. In un primo momento, racconta, sembrava che la proposta potesse essere accolta senza particolari difficoltà, anche perché il Governo si era dichiarato disposto ad accettarla, con una propria formulazione. Nel corso della sessione, tuttavia, la situazione è cambiata.

«È subentrata un po’ di aria contraria proveniente dallo stesso Ospedale cantonale», spiega Michael, riferendosi anche all’attività di pressione esercitata durante i giorni della sessione. Dopo diversi colloqui, il granconsigliere si è reso conto che l’incarico rischiava di non ottenere la maggioranza. Da qui la decisione di ritirarlo.

Una scelta che definisce soprattutto «strategica». Con 44 nuovi parlamentari e una legislatura appena iniziata, Michael ha preferito evitare che la questione si trasformasse in uno scontro politico più ampio. «Volevo evitare una grande discussione su un argomento che in realtà vuole semplicemente semplificare e rendere la vita più facile alle persone in difficoltà», spiega.

Il ritiro non significa però abbandonare il tema. Michael ritiene anzi che il messaggio sia passato e che il Governo sia stato sensibilizzato sulla questione. L’Ospedale cantonale di Coira assumerà inoltre un ruolo sempre più importante come struttura di riferimento del sistema sanitario grigionese. «Continuerò a lavorare per fare in modo che queste cose vengano applicate», afferma, annunciando che in futuro potrebbe ripresentare un incarico, questa volta formulato in modo da lasciare maggiore spazio al compromesso.

Quella appena conclusa è stata dunque una sessione soprattutto organizzativa: non sono state approvate nuove leggi e il lavoro legislativo vero e proprio prenderà forma nei prossimi mesi. Michael continuerà a far parte della Commissione strategica e di politica statale, della quale è membro dal 2012. Per il prossimo quadriennio la presidenza della commissione spetterà al suo gruppo: per i primi due anni sarà affidata a una sua collega, mentre successivamente sarà lo stesso Michael ad assumere la presidenza.

Il prossimo appuntamento con il Parlamento grigionese è fissato a metà ottobre. Sarà allora che, superata la fase di avvio della legislatura, le nuove forze del Gran Consiglio inizieranno a misurarsi più concretamente sui dossier politici.