Il Belfort Teatro Festival ha unito Piuro e la Bregaglia

Teatro, paesaggio e collaborazione transfrontaliera si sono intrecciati nella giornata di giovedì del Belfort Teatro Festival, che ha proposto "I nostri antenati – Viaggio nella trilogia di Italo Calvino".
Renato Tomassini
2 min
Due artisti su un palco all'aperto, uno al pianoforte e l'altro in piedi, esibendosi sotto un'illuminazione serale.

L'iniziativa si è sviluppata in tre tappe, ciascuna ospitata in un luogo simbolico del territorio e accompagnata dal pianoforte di Giovanni Colombo. Il primo appuntamento si è tenuto nel complesso monumentale di Belfort, dove Luciano Bertoli ha dato voce a Il visconte dimezzato. Il percorso è poi proseguito alle Cascate dell'Acquafraggia con Il barone rampante, interpretato da Filippo Garlanda, per concludersi a Nossa Dona, in Val Bregaglia, dove Antonio Palazzo ha portato in scena Il cavaliere inesistente.

La giornata ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell'edizione 2026 del Belfort Teatro Festival, manifestazione nata dall'evoluzione del Belfort Teatro Campus, progetto che negli anni ha affiancato alla produzione di spettacoli un'intensa attività di formazione dedicata ai giovani attori.

«Il festival è nato come una naturale evoluzione del Belfort Teatro Campus», ha spiegato il direttore artistico Luca Micheletti, ricordando il lungo legame con Piuro iniziato nel 2009, quando fu invitato da Gianni Lisignoli a scrivere un testo dedicato alla frana del 1618. Da quell'esperienza sono nati numerosi progetti teatrali ispirati alla storia e alle vicende del territorio.

Nel 2017 il percorso si è arricchito con la nascita del Campus, che negli anni ha coinvolto centinaia di giovani provenienti da tutta Italia e anche dall'estero. "Abbiamo costruito un'offerta formativa che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi con grandi autori e grandi temi, senza perdere il legame con le leggende e la storia di questi luoghi", ha sottolineato il direttore artistico.

Accanto alla formazione, è proseguita anche l'attività produttiva della compagnia, fino alla nascita del festival. "Con questa nuova iniziativa abbiamo voluto invitare artisti di rilievo nazionale e internazionale a confrontarsi con il territorio, mettendo in dialogo la grande letteratura con il paesaggio e la memoria storica".

Il tema scelto per l'edizione 2026 è stato quello della fiaba, sviluppato attraverso spettacoli e produzioni originali. Nel caso della trilogia di Calvino, il viaggio non è stato soltanto letterario ma anche geografico, attraversando tre luoghi simbolici tra Piuro e la vicina Bregaglia.

"Il rapporto con Soglio e con la Val Bregaglia, -ha ricordato Luca Micheletti- è partito già nei primi anni del Campus attraverso progetti dedicati a Michelangelo Florio, Shakespeare e successivamente a Giordano Bruno per arrivare fino a questo appuntamento a Nossa Dona".