Lavori conclusi, si torna a fare festa al Castelmur

Il punto di ritrovo della Gioventù Bregaglia presso il Castelmur di Coltura riapre finalmente i battenti dopo la chiusura dello scorso marzo.
Renato Tomassini
2 min
Due giovani uomini sorridenti dietro un bancone in legno chiaro, con un'insegna che legge "Gioventù Bregaglia".
Fadri Valentin ed Elia Crüzer.

Al centro della riapertura c'è la forte determinazione dei membri dell'associazione che, coadiuvati dal Comune di Bregaglia in veste di proprietario dello stabile, hanno rimesso a norma e rinnovato il locale per garantire la massima sicurezza e ospitare nuovamente feste ed eventi pubblici.

La chiusura temporanea si era resa necessaria per adeguare la struttura alle severe direttive dell'Assicurazione fabbricati dei Grigioni (GVG). Il tema della sicurezza nei locali pubblici è infatti diventato centrale a livello svizzero dopo la tragedia del Capodanno a Crans-Montana, un drammatico evento che ha spinto le autorità a un generale inasprimento dei controlli e all'applicazione rigorosa delle norme antincendio. Tra i requisiti più severi vi è proprio l'obbligo di una seconda via di fuga indipendente per prevenire imbottigliamenti durante le feste. Grazie ai lavori effettuati, il locale di Coltura dispone ora di due uscite di sicurezza distinte ed è possibile ospitare 300 persone.

A fare la differenza è stato l'impegno in prima persona dei giovani membri dell’associazione, che hanno investito tempo ed energia per riappropriarsi del proprio spazio di aggregazione. I lavori realizzati sono stati l’intonaco delle pareti del nuovo spazio dove è stata realizzata la nuova uscita di sicurezza e dove Fadri Valentin ed Elia Crüzer hanno realizzato anche un nuovo bancone da bar in legno, ora il locale dispone di due banconi.

La sicurezza tecnica e il lavoro portato a termine con notevole impegno dai ragazzi dell’associazione, sono pronti a dare i loro frutti. Il locale del Castelmaur inaugurerà la sua nuova veste con la festa di Halloween, sabato 31 ottobre. Un traguardo che dimostra come l'iniziativa giovanile, sostenuta dalle istituzioni locali, possa creare spazi di socialità sicuri e vivi per tutta la comunità.