<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="https://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="https://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="https://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="https://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Auguri, Elda!</title>
	<atom:link href="https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=53071" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=53071</link>
	<description>Associazione La Bregaglia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 09:05:25 +0000</lastBuildDate>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>MYOB</generator>
	<item>
		<title>Di: Elena Giacometti</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=53071#comment-16526</link>
		<dc:creator><![CDATA[Elena Giacometti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 19:29:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=53071#comment-16526</guid>
		<description><![CDATA[...&quot;Improvvisamente esce dal bosco un vento forte di tramontana e si porta via tutte le voci, lontano lontano. 
Al mattino tutto è di nuovo silenzio. I vivi cominciano a visitare i Morti. Delle mani amorose raddrizzano un rosaio, seminano miosotis, sostengono un giglio. Dei passi risuonano sulla ghiaia. 
I vivi osservano le tombe: il povero giace vicino al ricco, il colto vicino all&#039;ignorante.
San Martino (la chiesa di Bondo, ndr) non è parziale: ha dato a ognuno la sua zolla di terra, anche a chi in vita non ne ha mai posseduta.
Scende la notte e i Morti attendono d&#039;esser lasciati soli. 
Qualcuno s&#039;avvia a passo lento verso il cancello di ferro, lo richiude adagio dietro di sé e poi se ne va in punta di piedi per non disturbare.&quot;

&quot;San Martino&quot; da &quot;Personaggi veri e leggende&quot; di Elda Simonett-Giovanoli, 1975

Elena Giacometti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8221;Improvvisamente esce dal bosco un vento forte di tramontana e si porta via tutte le voci, lontano lontano.<br />
Al mattino tutto è di nuovo silenzio. I vivi cominciano a visitare i Morti. Delle mani amorose raddrizzano un rosaio, seminano miosotis, sostengono un giglio. Dei passi risuonano sulla ghiaia.<br />
I vivi osservano le tombe: il povero giace vicino al ricco, il colto vicino all&#8217;ignorante.<br />
San Martino (la chiesa di Bondo, ndr) non è parziale: ha dato a ognuno la sua zolla di terra, anche a chi in vita non ne ha mai posseduta.<br />
Scende la notte e i Morti attendono d&#8217;esser lasciati soli.<br />
Qualcuno s&#8217;avvia a passo lento verso il cancello di ferro, lo richiude adagio dietro di sé e poi se ne va in punta di piedi per non disturbare.&#8221;</p>
<p>&#8220;San Martino&#8221; da &#8220;Personaggi veri e leggende&#8221; di Elda Simonett-Giovanoli, 1975</p>
<p>Elena Giacometti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
