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	<title>La Bregaglia &#187; Canton Grigioni</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Cacciatori per lo statu quo</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2014 22:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=56120"></a><strong>L&#8217;Associazione dei cacciatori grigioni con licenza ha bocciato l&#8217;iniziativa per l&#8217;abolizione della caccia speciale tardo autunnale sulla quale si voterà probabilmente nel 2015.</strong> Oltre il 90% dei delegati riuniti sabato a Davos ha difeso il mantenimento del doppio periodo venatorio&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=56120"><img class="alignleft size-full wp-image-56121" title="Caccia" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2014/05/caccia.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>L&#8217;Associazione dei cacciatori grigioni con licenza ha bocciato l&#8217;iniziativa per l&#8217;abolizione della caccia speciale tardo autunnale sulla quale si voterà probabilmente nel 2015.</strong> Oltre il 90% dei delegati riuniti sabato a Davos ha difeso il mantenimento del doppio periodo venatorio per regolare gli effettivi della selvaggina. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-56120"></span>Tra i promotori dell&#8217;iniziativa &#8220;contro la caccia speciale&#8221;, riuscita con oltre 10&#8217;000 firme, vi erano anche diversi cacciatori. Ma la loro opinione è risultata essere in netta minoranza in seno all’associazione mantello cantonale. All&#8217;assemblea ci sia aspettava lotta tra fautori e contrari dei due sistemi, ma questa non c&#8217;è stata. I promotori della raccolta di firme alla riunione dei delegati non si sono visti.</p>
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		<title>Caccia alta 2012 nei Grigioni</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 23:01:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Altro dal Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Canton Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=37359"></a><strong>Il buon numero di abbattimenti di camosci e caprioli ha in ampia misura soddisfatto i cacciatori grigionesi, nonostante la caccia al cervo abbia dato risultati inferiori alla media. </strong>Il tutto però, con differenze regionali. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-37359"></span>Una caccia speciale per&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=37359"><img class="alignleft size-full wp-image-37360" title="Caccia 2012" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/11/caccia.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><strong>Il buon numero di abbattimenti di camosci e caprioli ha in ampia misura soddisfatto i cacciatori grigionesi, nonostante la caccia al cervo abbia dato risultati inferiori alla media. </strong>Il tutto però, con differenze regionali. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-37359"></span>Una caccia speciale per raggiungere gli obiettivi della pianificazione è necessaria in quasi tutte le regioni per quanto riguarda la caccia al cervo, mentre per il capriolo è necessaria soltanto in misura molto limitata. I grandi effettivi di selvaggina vanno adeguati alla capacità delle dimore invernali.</p>
<p>Nel 2012, in settembre, mese dedicato alla caccia alta, le precipitazioni nevose sono state pressoché assenti. Spesso però pioggia, nebbia e favonio hanno ostacolato l&#8217;esercizio della caccia. Pascoli autunnali ancora ampiamente verdi hanno provveduto a buone condizioni di pastura nelle zone di protezione della selvaggina e nel Parco nazionale svizzero, cosa che per esperienza si riflette a sua volta negativamente sugli interventi nelle popolazioni di cervi.</p>
<p>Rispetto alla media pluriennale, vengono registrati un numero di catture tendenzialmente inferiore alla media per quanto riguarda la caccia al cervo e buoni risultati per quanto riguarda la caccia al capriolo e al camoscio. Nel 2012, 5477 cacciatori, tra i quali 165 donne, hanno partecipato alla caccia alta grigionese.</p>
<p><strong>Caccia al cervo: condizioni per niente ideali, troppo pochi capi abbattuti</strong><br />
Con 2823 cervi abbattuti, durante la caccia alta grigionese è stato raggiunto solo un risultato inferiore alla media. Tuttavia, il numero di capi abbattuti è variato sensibilmente a seconda della regione.<br />
Fatta eccezione per la Bregaglia, in tutto il Cantone non sono stati raggiunti i piani di abbattimento.<br />
Le condizioni di vegetazione ancora estive di settembre, un inizio tardivo della fregola e condizioni meteorologiche sfavorevoli sono i principali motivi che hanno portato quasi ovunque a un numero di cervi abbattuti inferiore alla media. Le Valli meridionali dei Grigioni, la Domigliasca e la regione di Hinterrhein rientrano tra le eccezioni positive.<br />
Con oltre 1548 maschi abbattuti contro 1275 femmine, la ripartizione dei sessi è più equilibrata di quanto lo sia stata in passato. Gli effettivi di cervo vengono regolati principalmente attraverso la quota di popolazione femminile, quindi con l&#8217;abbattimento di capi femmina. Con la caccia autunnale si dovrà procedere agli interventi sulla popolazione di capi femmina, a seconda delle esigenze regionali.</p>
<p><strong>Sorprendentemente buona la caccia al capriolo</strong><br />
Dopo lo scorso inverno, straordinariamente ricco di neve nel Grigioni settentrionale, il risultato della caccia al capriolo va definito sorprendentemente buono. Con 1501 maschi di capriolo abbattuti ci si colloca sì a un livello inferiore rispetto al risultato dello scorso anno, ma il risultato di oltre 1000 femmine abbattute è addirittura leggermente superiore a quello del 2011. Una chiara differenza qualitativa si evidenzia per quanto riguarda i trofei. Dopo un inverno mite, nel Grigioni meridionale sono stati abbattuti maschi di capriolo forti, a differenza di quanto successo nel Grigioni settentrionale. In 11 regioni o sottoregioni su 27 lo squilibrio nella ripartizione tra i sessi deve ancora essere compensato con la caccia autunnale.<br />
Negli ultimi due giorni di caccia, in Engadina sono stati abbattuti 25 giovani caprioli. Nelle regioni Sur funtauna merla (Engadina Alta), Zernez-Ardez e Val Müstair una caccia autunnale al capriolo è superflua.</p>
<p><strong>Buon numero di camosci abbattuti</strong></p>
<p>Con oltre 3000 capi, il numero di camosci abbattuti è sensibilmente superiore allo scorso anno. Il numero di abbattimenti si colloca così al livello prefissato. La protezione supplementare della femmina di camoscio durante quattro giorni di caccia è stata criticata da numerosi cacciatori, ma ha permesso di limitare l&#8217;intervento negli effettivi di camoscio. Ciò era voluto, in quanto in numerose regioni del Cantone negli ultimi 20 anni si è osservato un calo degli effettivi di camoscio. Con questa cauta strategia di caccia si vuole evitare di rendere la caccia corresponsabile di un&#8217;involuzione degli effettivi di camoscio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><img class="alignleft size-full wp-image-37365" title="Tabella" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/11/tabella.jpg" alt="" width="510" height="176" /><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/11/tabella.pdf" target="_blank">Scarica &#8220;Piano d&#8217;abbattimento per il cervo e per il capriolo 2012&#8243;</a><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Elevati effettivi di cervo e capriolo richiedono una coerente attuazione della pianificazione della caccia</strong><br />
Il numero inferiore alla media di abbattimenti di cervi richiede in quasi tutte le regioni del Cantone lo svolgimento di una caccia autunnale al cervo. Ancora una volta, grandi cacce autunnali sono necessarie nei dintorni del Parco nazionale svizzero. Benché superiore a quelli degli ultimi cinque anni, il piano di abbattimento per la prossima caccia autunnale è inferiore a quelli del 2004 e del 2006.<br />
In diverse regioni il piano di abbattimento del capriolo è già stato completato durante la caccia alta. Gli interventi ancora necessari si concentrano, per quanto riguarda il capriolo, soprattutto nelle aree orientali del Cantone.</p>
<p>Contrariamente a camosci e stambecchi, gli effettivi di cervo e di capriolo si contraddistinguono per un&#8217;elevata prestazione riproduttiva. Per queste due specie, l&#8217;effettivo cresce ogni anno di oltre un terzo dell&#8217;effettivo primaverile. Per il cervo questo significa una crescita annuale di circa 5000 capi. Di conseguenza, per ottenere almeno una stabilizzazione degli effettivi nel Cantone, il prelievo annuale deve essere altrettanto elevato. La caccia autunnale ha l&#8217;obiettivo di adeguare gli effettivi di selvaggina alle dimore invernali. Viene così attuato il principale provvedimento di cura della selvaggina, ovvero l&#8217;adeguamento delle dimensioni di un effettivo alla capacità dello spazio vitale. Durante la caccia autunnale, in Mesolcina si potranno abbattere anche i cinghiali.</p>
<p>Per la caccia autunnale si sono annunciati 2400 cacciatori, che adeguando gli effettivi di selvaggina alle dimore invernali svolgono un compito importante Con l&#8217;attuazione dei piani di abbattimento è possibile ridurre il numero di capi che perisce durante l&#8217;inverno e vengono inoltre anche ridotti o evitati i danni al bosco e alle coltivazioni agricole.</p>
<p><strong>Indicazione:</strong><br />
Su <a href="https://www.gr.ch" target="_blank">www.gr.ch</a> è possibile trovare un video su questo tema.</p>
<p><strong>Persone di riferimento:</strong><br />
- Dr. Georg Brosi, capo dell&#8217;Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, tel. 081 257 38 92<br />
- Hannes Jenny, biologo della selvaggina, Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, tel. 081 257 38 92</p>
<p>Organo: Ufficio per la caccia e la pesca<br />
Fonte: it Ufficio per la caccia e la pesca</p>
<p><a href="https://la1.rsi.ch/home/networks/la1/ilquotidiano.html?po=6795a241-d7e6-4b87-b3bd-4b0d6b59ce71&amp;pos=7b33feb2-1d45-4a94-b78f-9b885d758ec1&amp;date=01.11.2012&amp;stream=low#tabEdition" target="_blank">Guarda il servizio RSI</a></p>
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		<title>Preventivo 2013 con un disavanzo di 53 milioni</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 22:01:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Canton Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=36639"></a>La Presidente del Governo Barbara Janom Steiner ha presentato ai media il preventivo 2013. Si tratta del primo preventivo allestito secondo il modello contabile armonizzato MCA2.</strong> Rispetto all&#8217;anno in corso, la situazione finanziaria si fa ancora più tesa.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-36639"></span>&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=36639"><img class="alignleft size-full wp-image-31191" title="GR" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/05/stemma_gr-100x10011.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>La Presidente del Governo Barbara Janom Steiner ha presentato ai media il preventivo 2013. Si tratta del primo preventivo allestito secondo il modello contabile armonizzato MCA2.</strong> Rispetto all&#8217;anno in corso, la situazione finanziaria si fa ancora più tesa.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-36639"></span></p>
<p><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Il deficit budgetario ammonta a 53 milioni di franchi. Il piano  finanziario 2014–2016 rielaborato mostra che la situazione finanziaria  avrà un ulteriore peggioramento. Una dinamica delle uscite sempre elevata nel settore sanitario e delle assicurazioni sociali con contemporanea stagnazione delle entrate porta a disavanzi più elevati e restringe il margine di manovra finanziario. Esistono inoltre importanti fattori di insicurezza: ad esempio, per quanto riguarda il finanziamento degli ospedali sono tuttora disponibili soltanto tariffe provvisorie.</p>
<p><strong>Preventivo 2013</strong><br />
- Nel risultato operativo, dei 53 milioni di eccedenza di spesa 4 sono quelli previsti per progetti innovativi finanziati separatamente.<br />
- Le spese per il personale ammontano a 359 milioni (+0,4 %). Queste comprendono uscite supplementari per 38,5 nuovi posti per le autorità di protezione dei minori e degli adulti, nonché l&#8217;evoluzione dei salari prescritta dalla legge pari all&#8217;uno per cento. Grazie a risparmi mirati è stato possibile una compensazione in ampia misura. Vista l&#8217;attuale evoluzione dei prezzi, il Governo non si aspetta un rincaro dei salari.<br />
- Nelle spese di riversamento sono compresi i contributi e le indennità a favore di enti pubblici e terzi, le spese per la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, nonché gli ammortamenti su contributi per investimenti. Con 1130 milioni, le spese di riversamento sono la voce di spesa più importante nel bilancio statale grigionese. I contributi a enti pubblici e a terzi aumentano di 13 milioni, attestandosi a 897 milioni (+1,5 %).<br />
- Il gettito fiscale comprende gli introiti fiscali cantonali. Mentre le imposte delle persone fisiche calano del 2 per cento, per le persone giuridiche il Cantone prevede un aumento dell&#8217;8 per cento.<br />
- Per le uscite per investimenti il Governo sottolinea la sua volontà di sostenere l&#8217;economia grigionese mantenendo alto il livello degli investimenti. Nel prossimo anno gli investimenti netti si attestano a 209 milioni.<br />
Alla costruzione e alla manutenzione delle strade cantonali vengono destinati 188 milioni.</p>
<p>Il ricavo d&#8217;esercizio pari a 2284 milioni proviene per oltre un terzo da ricavi da riversamenti &#8211; tra cui la perequazione finanziaria intercantonale NPC, che rappresenta da sola un ottavo dei ricavi -, per il 30 per cento da introiti fiscali e per il 17 per cento da contributi da riversare. A gravare le spese d&#8217;esercizio (2434 mio.) sono in particolare le spese di riversamento (46 %), i contributi da riversare (16 %), nonché le spese per il personale con il 15 per cento.</p>
<p>Rispetto al preventivo dell&#8217;anno precedente, il ricavo d&#8217;esercizio aumenta dello 0,4 per cento e le spese d&#8217;esercizio dello 0,3 per cento (senza compensazioni interne). Il risultato dall&#8217;attività d&#8217;esercizio rimane invariato intorno ai 150 milioni, mentre quello dal finanziamento registra una flessione di 24 milioni dovuta al calo dei redditi della sostanza, attestandosi a 97 milioni.</p>
<p><strong>Piano finanziario 2014–2016</strong><br />
A titolo di novità, ai sensi di una pianificazione dei compiti e finanziaria integrata, nel messaggio sul preventivo vengono pubblicate cifre dettagliate relative al piano finanziario. In questo modo, il Gran Consiglio può stabilire il preventivo tenendo conto del piano finanziario. La pianificazione 2014–2016 rielaborata mostra enormi disavanzi nell&#8217;ordine di grandezza tra 100 e 107 milioni. A partire dal 2014, sul fronte delle uscite graveranno in particolare l&#8217;attuazione della revisione totale della legge scolastica, la possibile messa in vigore della legge sulle scuole universitarie e sulla ricerca, nonché l&#8217;ulteriore aumento delle spese nel settore sanitario e sociale. All&#8217;aumento delle uscite si contrappone una stagnazione e in parte persino una contrazione delle entrate. La dipendenza da evoluzioni a livello federale e da entrate federali sarà evidente nel 2014, anno in cui ci si dovrà aspettare un calo dei pagamenti provenienti dalla NPC nella misura di 25 milioni. In generale, la pianificazione sul fronte delle entrate è difficile. Visto il perdurare della crisi finanziaria e del debito internazionale, le prospettive congiunturali sono difficilmente prevedibili.</p>
<p>Vanno adottate misure efficaci per poter rispettare i valori indicativi di politica finanziaria concernenti l&#8217;eccedenza di spesa pari ad al massimo 50 milioni e l&#8217;aumento delle uscite pari ad al massimo l&#8217;uno per cento. Nel programma di Governo 2013–2016, il Governo ha formulato il suo intento strategico di impiegare in modo più efficace le risorse finanziarie disponibili grazie a un coordinamento coerente ed efficace dei sistemi di contributi sociali, con lo scopo di attenuare l&#8217;aumento dei costi in questi settori. Il Governo ha già conferito all&#8217;Amministrazione un incarico concreto volto ad analizzare ed elaborare le basi che porteranno anche ad adeguamenti legislativi.</p>
<p>Il Gran Consiglio discuterà il preventivo 2013 nella sessione di dicembre 2012.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sul preventivo 2013 rivolgersi a:</p>
<p><strong>Presidente del Governo Barbara Janom Steiner:</strong><br />
Direttrice del Dipartimento delle finanze e dei comuni<br />
<a href="mailto:barbara.janom@dfg.gr.ch">barbara.janom@dfg.gr.ch</a>, 081 257 32 01</p>
<p><strong>Andrea Seifert:</strong><br />
capo dell&#8217;Amministrazione delle finanze<br />
<a href="mailto:andrea.seifert@five.gr.ch">andrea.seifert@five.gr.ch</a>, 081 257 33 01<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><a href="https://la1.rsi.ch/home/networks/la1/ilquotidiano.html?po=282c9c40-7309-445e-ba6d-4a737bec2b55&amp;pos=92c981d1-204b-4ee6-97d9-4a750f3587cf&amp;date=17.10.2012&amp;stream=low#tabEdition" target="_blank">Guarda il servizio RSI</a></p>
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