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	<title>La Bregaglia &#187; Artigianato</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>Giovanna Lucchini, giocrea</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=84877"></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-84877"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Potremmo definire Giovanna come un vulcano di creazione artistica che si dedica alla cura e alla nascita di gioielli unici, in&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=84877"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-84879" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/06/Schermata-da-2017-06-13-144856-100x100.png" alt="" width="100" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-84877"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Potremmo definire Giovanna come un vulcano di creazione artistica che si dedica alla cura e alla nascita di gioielli unici, in tutti i sensi, e citando le sue parole:</p>
<p>“Il mio obiettivo principale è riuscire a creare degli oggetti che siano in sintonia con la personalità di chi li compera, che possano essere vissuti come propri in quanto unici o fatti appositamente e che dunque trasmettano benessere e gioia attraverso la loro bellezza”.</p>
<p>Possiamo imparare a conoscerla meglio.</p>
<p><strong>Come hai cominciato e da quanto tempo lo fai?</strong></p>
<p>Ho cominciato lo scorso autunno 2016. Sono diversi anni, in realtà, che creo bijoux e a seconda delle necessità ora era un hobby ora era una piccola attività remunerativa. Poi dal mio trasferimento in Bregaglia mi sono chiesta cosa so fare e mi sono inventata una nuova professione.</p>
<p><strong>Quali materiali utilizzi?</strong></p>
<p>Uso materiali poveri come l’alluminio e il rame. L’alluminio è duttile, non dà allergie, è leggero, non ossida ed è economico.  In futuro vorrei lavorare di più con il rame, però devo studiarlo ancora e meglio. Pochissimo l&#8217;acciaio. Molte pietre, cristalli come l’agata, l’onice, il lapislazzuli&#8230; tutte pietre semi preziose. Al posto del corallo mediterraneo uso il corallo bambù, che viene dai mari caldi dell’oriente. Uso delle ceramiche come elementi del gioiello, ma poi anche il vetro. Un oggetto deve dare gioia, deve abbellire. A seconda anche dello stato d’animo si possono usare diversi tipi di oggetti. La mia necessità è mettere la creatività nell’oggetto e di conseguenza la creatività ne diventa la preziosità. Il suo valore principe è l’idea e non il materiale.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong></p>
<p>I mercatini non credo siano il luogo adatto alle mie creazioni, prediligo le esposizioni; infatti farò un’esposizione il 15 giugno al Piz Cam della durata di un pomeriggio. Ricevo diverse ordinazioni durante le mie esposizioni. Mi piacerebbe organizzarne una al mese.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong></p>
<p>Mi sento una persona creativa che vorrebbe trasformare questa passione in una attività. Mi piace molto il processo creativo, da quando si accende la lampadina dell’idea a tutta la fase di manipolazione che c’è dietro ogni singolo oggetto. I miei sono tutti pezzi unici.  Tutti i miei gioielli, escluso nessuno, una volta finiti mi donano una grandissima soddisfazione.</p>
<p><strong>Hai un consiglio per chi volesse iniziare un hobby come questo?</strong></p>
<p>Non ci sono consigli. Sono passioni che vengono da esigenze personali. Inizi da ciò che ti piace davvero e poi vedrai che l’evoluzione viene da sé.</p>
<p>Chi volesse  conoscere meglio le creazioni di Giovanna Lucchini può visitare il sito <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.giocrea.ch/">www.giocrea.ch</a></span></p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157682087483433" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		<title>Annemieke Buob, pittrice delle emozioni</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2017 06:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[È un'insegnante e vive in Bregaglia da diversi anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=84612"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-84615" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/05/Schermata-da-2017-05-31-081914-100x100.png" alt="" width="100" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-84612"></span></p>
<p>Annemieke è un&#8217;insegnante. Vive in Bregaglia da diversi anni ormai, ma di origini engadinesi ed olandesi. Annemieke è una donna travolgente e una delle cose che colpisce di più di lei è che sa, conosce molte cose. E quando si entra in contatto con lei non si può fare a meno di star lì ad ascoltare.</p>
<p><strong>Come hai cominciato e da quanto tempo lo fai?</strong><br class="spacer_" />Il disegno è stata la mia prima passione. Avevo 13 anni quando ho iniziato a praticarlo. A 20 ho avuto un primo incontro con la pittura in un atelier secondo il metodo di Arno Stern. Il metodo  permette ai bambini di liberare le proprie emozioni e consiste in una tavolozza verticale che permette di posizionare dei fogli in modo tale che i bambini possano liberamente disegnare ciò che sentono. In tedesco questo metodo è detto <em>ausdrucksmalen</em>. Poi mi sono specializzata in questo metodo. Mi sono formata in un corso triennale, mentre già lavoravo come insegnante. Ho sempre dipinto.</p>
<p><strong>Perché questa tecnica e non un&#8217;altra?</strong><br class="spacer_" />Ho provato diverse tecniche, ma l&#8217;unica tecnica che ho, veramente, evitato è stata la pittura ad olio sia per il forte odore sia perché è lenta ad asciugare. Mentre con la tecnica della pittura espressiva c&#8217;entra il mio bioritmo e questa è la cosa che più mi piace. Fare veloce e tanto. Avevo questa esigenza. Ma da quando sono in Bregaglia mi piace molto praticare un modo di dipingere quasi meditativo di conseguenza più lento, con più calma. Un&#8217;altra tecnica che ho sempre sperimentato è l&#8217;acquerello. Mentre solo due anni fa ho iniziato a fare delle prove con acrilico e continuo a sperimentare, a studiare&#8230; negli ultimi 30 anni la tecnica che più ho usato è stato il <em>gouache</em>. Poi per timore di rovinare delle belle tele ho sempre dipinto su carta. Sto sempre cercando ma ogni risultato ha il suo valore, è una tappa del viaggio che faccio.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong><br class="spacer_" />No. Ma ho fatto un&#8217;esposizione personale e alcune di gruppo. Le motivazioni per cui ho partecipato ad alcune mostre sono due, in teoria: la prima è che mi dispiaceva che i miei quadri restassero nei cassetti e la seconda, forse più interessante, rimane la discussione che può nascere dalle critiche ricevute e condividere il piacere dei risultati. Sono una pittrice nonostante grandi tribolazioni avute da giovane.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong><br class="spacer_" />Il viaggio rilassante nel mondo dei colori che mi rende felice.</p>
<p><strong>Che consiglio daresti a chi avrebbe voglia di imparare o di dedicarsi a questo hobby?</strong><br class="spacer_" />Tutto è giusto finché viene dal cuore. Ci vuole coraggio ad abbandonare tutto ciò che ti hanno consigliato di giusto o sbagliato e iniziare a dipingere come lo fanno bambini. Liberi dai giudizi.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157680976662874" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		<title>Alberto Giovanoli, sapiente artigiano</title>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2017 23:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<description><![CDATA[Bisogna avere una grande forza di volontà, passione e pazienza senza pensare al guadagno che se ne può ricavare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=84392"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-84396" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/05/Schermata-da-2017-05-16-174221-100x100.png" alt="" width="100" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-84392"></span></p>
<p>Alberto mi accoglie nel suo laboratorio e inizia a parlarmi della sua storia e di come si costruisce una gerla. Ma Alberto, non costruisce solo gerli e, in lui, ho notato come l’esperienza può diventare ingegno e creare del nuovo in oggetti conosciuti come uno sgabello, tanto per fare un esempio.</p>
<p><strong>Come hai cominciato e da quanto tempo lo fai?</strong><br class="spacer_" />Sono circa 10 anni che faccio gerli. Ho cominciato perché è una tradizione di famiglia. Sono cresciuto in una famiglia di contadini, per cui costruire delle gerle era una necessità. Pensa che anch’io sono stato messo nel gerlo quando ero un bambino. Guardando mio padre ho imparato, così come lui ha imparato da mio nonno e così via.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong><br class="spacer_" />Non mi piace farlo. Alcune persone mi chiedono di costruire delle gerle e ci sono mie gerle sparse un po’ in tutta la Svizzera.</p>
<p><strong>Questo è il tuo lavoro?</strong><br class="spacer_" />No, sono pensionato. Insieme a mia moglie ho lavorato per trent’anni nella ristorazione. Anche se ho la formazione da falegname.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong><br class="spacer_" />Sono contento che il mio saper fare, l’esperienza che ho accumulato negli anni, ora mi permette di ottenere un buon lavoro. Mi dà una grande soddisfazione vedere i gerli finiti  e sapere che le persone ancora li usano.</p>
<p><strong>Hai un consiglio per chi volesse cominciare un hobby come il tuo?</strong><br class="spacer_" />Bisogna avere una grande forza di volontà, passione e pazienza senza pensare al guadagno che se ne può ricavare. Per costruire un buon gerlo ci si impiegano anche 3 giorni di lavoro.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157680258894134" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		<title>Adamo Spataro, l’uomo delle rose</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2017 22:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
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		<description><![CDATA[Faccio delle rose e in base allo stato d’animo che vivo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83557"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-83560" title="Rosa" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/05/Schermata-da-2017-04-18-175704-100x100.png" alt="" width="100" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-83557"></span></p>
<p>Adamo Spataro, di origini calabresi, trapiantato in Valchiavenna da bimbo, ora lavora a St. Moritz in qualità di operaio specializzato. Un giorno ha visto una rosa in un giardino, l’ha fotografata e ha pensato come avrebbe potuto riprodurla. Ecco da questo pensiero, nasce la sua passione.</p>
<p><strong>Come descriveresti la tua passione?</strong></p>
<p>Faccio delle rose e in base allo stato d’animo che vivo in quel preciso momento riesco a tirare fuori dal materiale che adopero la rosa perfetta&#8230; come un vero scultore.</p>
<p><strong>Da quanto tempo lo fai?</strong></p>
<p>Da circa cinque o sei anni.</p>
<p><strong>Quali materiali usi?</strong></p>
<p>Ho scelto il rame e l’allumino, perché sono materiali molto amabili da lavorare (ho la formazione da fabbro) e funzionali per realizzare le mie sculture.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong></p>
<p>Ho partecipato, insieme al mio amico Giovanni Rominger di Sils, al mercatino di Natale a Vicosoprano, ma non siamo stati soddisfatti della risposta del pubblico.</p>
<p><strong>Pensi che questa tua passione possa diventare un’attività?</strong></p>
<p>È difficile che diventi un&#8217;attività. Mi è capitato di vendere delle rose, ma rimane un prodotto di nicchia. Alcuni amici mi chiedono delle rose per occasioni speciali. Per esempio mi hanno richiesto una rosa come fiore perpetuo, cioè come decorazione funebre.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong></p>
<p>Sentirsi in forte relazione con la natura e stare con gli occhi aperti.</p>
<p><strong>Hai un consiglio per coloro che volessero iniziare un hobby come il tuo?</strong></p>
<p>Non ci sono consigli. Ma, diciamo, che deve nascerti una passione, un&#8217;esigenza personale, lo fai per la tua felicità.</p>
<p>Poi Adamo mi racconta che lui e Giovanni Rominger si trovano spesso a lavorare insieme nella falegnameria di Giovanni e che spesso la qualità del tempo che passano insieme si riempie di odori e sapori. Loro cucinano, vanno a caccia e a pesca. Fanno con le proprie mani anche salami e bresaole con la cacciagione che prendono, addirittura sono capaci di affumicare il pesce, ovviamente del Lago di Sils. Adamo mi mostra le foto di un buffet preparato tutto da loro e notando la mia “acquolina” mi offre un salame e una bresaola di cervo.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157679470532474" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bruno Tondini, lo scultore dei gufi</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 17:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83549"></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-83549"></span>Bruno Tondini di Coltura è un simpatico signore che da quando è in pensione ha messo su il suo&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83549"><img class="alignleft size-full wp-image-83554" title="Gatto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-da-2017-04-18-174727.png" alt="" width="99" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-83549"></span>Bruno Tondini di Coltura è un simpatico signore che da quando è in pensione ha messo su il suo laboratorio/atelier dove da pezzi di legno di diversa natura e forma dà vita ad animaletti, figure, alberelli e tanto altro ancora.</p>
<p><strong>Come hai cominciato e da quanto tempo lo fai?</strong></p>
<p>Ho lavorato per 27 anni come guardiano della diga dell&#8217;Albigna. Avevo molto tempo libero. Negli anni &#8217;80 Vitale Ganzoni, pittore e scultore ma anche maestro, organizzò a Stampa, il martedì sera, una serie di attività manuali. Ganzoni, meglio conosciuto come Vitalin, mi insegnò l’arte dell’intaglio. Intagliai molte figure, ma anche schienali di sedie, mobili e un autoritratto. Durante alcuni inverni frequentai i corsi di falegnameria e intaglio. Un altro maestro che ebbi la fortuna di avere fu Andrea Del Bondio. Quando andai in pensione, a 60 anni, cominciai a mettere a frutto tutto ciò che avevo imparato. Era l’anno 2000 e iniziai a organizzare il mio laboratorio dal quale vengono fuori scolpiti nel legno gufi, civette, gatti, marmotte&#8230;</p>
<p><strong>Perché questo materiale e non un altro?</strong></p>
<p>Perché il legno mi è sempre piaciuto. Mi piace la sensazione che mi dà al tatto. Quando adopero la motosega poi, sono beato. Per ogni animale che faccio adopero un tipo di legno diverso. Per esempio per la marmotta l’ideale è il castagno della Bregaglia. Più il legno è duro più è semplice lavorarlo.<br class="spacer_" />Inizialmente lavoro con una motosega in una stalla, poi per proteggermi dalla polvere del legno lavoro con una elettrosega, infine rifinisco la scultura a mano.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong></p>
<p>Partecipare ai mercatini non è la mia passione, ecco. Chi ha desiderio di prendere qualche animaletto o altro sa che mi trova qui, a Coltura. Quando però c’è la festa del paese allora espongo un banco con le mie sculture.</p>
<p><strong>Come sei arrivato in Bregaglia?</strong></p>
<p>Sono oriundo valtellinese, entrato in Bregaglia ai tempi della costruzione della diga dell’Albigna. Dopo la scuola ho iniziato a lavorare nella macelleria di famiglia. La mia passione è nata con l’inizio di questi corsi serali a Stampa, con cinque o sei compagni.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong></p>
<p>Scegliere il pezzo di legno da scolpire e creare gufi.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157682370274456" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Rominger, mago del legno</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 22:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista ad artigiani amatoriali della Valle.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83543"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-83546" title="Portafiori" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-da-2017-04-18-172823-100x100.png" alt="" width="100" height="100" /></a>Prosegue la pubblicazione settimanale di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-83543"></span></p>
<p>Giovanni Rominger è un falegname in pensione, un signore di poche parole ma efficaci. Lui è capace di vedere in una semplice radice una madonna e con la sua capacità manuale mostrarla anche alle persone che lo circondano.</p>
<p><strong>Quali oggetti fai?</strong></p>
<p>Con il legno ci sono poche cose che non riesco a fare. Faccio orecchini, bracciali, anelli, piatti, scodelle, mulino del pepe, cuscini con trucioli di gembro e alcune sculture. Però non mi piace cambiare la vista della scultura. Non mi piace modificare la natura, cerco di tirare fuori quello che vedo&#8230;</p>
<p><strong>Perché hai scelto questo materiale e come hai cominciato?</strong></p>
<p>Io sono un falegname. Ho sempre lavorato il legno. Ma sono circa dieci anni che mi dedico a tempo pieno a questa attività artistica… in falegnameria ci sono sempre tanti ritagli, e ho sempre cercato di riutilizzarli.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong></p>
<p>Partecipo al mercatino qui a Sils e insieme al mio amico, Adamo Spataro, ho partecipato al mercatino di Natale a Vicosoprano, ma non sono stato contento del risultato.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong></p>
<p>La cosa che mi piace di più è stare fuori, nella natura.</p>
<p><strong>Hai un consiglio per coloro che volessero iniziare un hobby come il tuo?</strong></p>
<p>Seguire il proprio istinto e stare sempre con gli occhi spalancati.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157679558562813" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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		<title>Claudia Schmid, creatrice instancabile</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 22:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Pollio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83407"></a>Diamo oggi il via alla pubblicazione settimanale di una serie di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-83407"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Claudia Schmid, fiorista, mi accoglie a Borgonovo nella sua splendida casa, curata in ogni piccolo&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=83407"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-83413" title="Quadretto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/04/quadro-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Diamo oggi il via alla pubblicazione settimanale di una serie di interviste ad alcuni artigiani amatoriali della nostra valle.</strong> A cura di Paolo Pollio.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-83407"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Claudia Schmid, fiorista, mi accoglie a Borgonovo nella sua splendida casa, curata in ogni piccolo dettaglio. Lei è davvero una persona creativa, con la C maiuscola. Riesce a trasformare ogni materiale che le capiti a tiro in qualcosa di originale. Il lavoro di <em>Scherenschnitt</em>, per esempio, è bellissimo e preciso in ogni piccolo particolare. Le bamboline in feltro davvero eccezionali.</p>
<p><strong>Quali oggetti fai?</strong></p>
<p>Mah! Faccio un po&#8217; di tutto. Gioielli in argento. <em>Scherenschnitt</em>, così detto “forbicicchio” un quadro, con una scena di caccia per mio marito cacciatore. Origami in carta. Bamboline in feltro. Però la mia vera passione è fare le statue del presepio.</p>
<p><strong>Come hai cominciato e da quanto tempo lo fai?</strong></p>
<p>Ho iniziato da bambina, mi piacevano molte le lezioni di attività manuali. Forse le primissime cose che ho fatto sono stati vestiti per le bambole e orecchini, con fili d&#8217;argento. Poi crescendo ho frequentato corsi per imparare sempre tecniche nuove.</p>
<p><strong>Partecipi ai mercatini?</strong></p>
<p>Sì, per la Società Femminile d’utilità pubblica Sopraporta (di cui è presidentessa &#8211; ndr) faccio corone dell&#8217;Avvento e manufatti in stoffa. Mentre, personalmente, partecipo solo al mercatino di Natale a Vicosoprano con composizioni di fiori.</p>
<p><strong>Pensi che questo tuo hobby possa diventare un&#8217;attività?</strong></p>
<p>No, lo faccio per me.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più di questo hobby?</strong></p>
<p>La cosa più appagante è il risultato del &#8220;lavoro&#8221; che si svolge.</p>
<p><strong>Hai un consiglio per chi volesse cominciare un hobby come il tuo?</strong></p>
<p>Quello che sento di dire è che se si ha la passione della manualità allora si riesce a creare di tutto. Con un po&#8217; di fiducia in se stessi, tutto riesce.</p>
<p><a href="https://www.flickr.com/photos/76298194@N05/albums/72157682374514306" target="_blank"><strong>Guarda la galleria immagini.</strong></a></p>
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