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	<title>La Bregaglia &#187; Politica</title>
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	<description>Associazione La Bregaglia</description>
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		<title>L&#8217;UDC Grigione presenta un efficace programma in 5 punti per combattere l&#8217;enorme carenza di alloggi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 16:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p lang="it-CH"><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=125915"></a></strong><span style="color: #425863;">//comunicato stampa\\</span><strong><br />
L&#8217;acuta carenza di alloggi è stata innescata dal fallimento della revisione della pianificazione territoriale del 2013. </strong>L&#8217;iniziativa sulle abitazioni secondarie e la pandemia hanno ulteriormente aggravato il problema degli alloggi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-125915"></span></p>
<p lang="it-CH">
</p><p lang="it-CH">Nei centri&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-CH"><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=125915"><img class="alignleft size-full wp-image-107017" title="udc" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2020/04/udc_300x193-100x100.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></strong><span style="color: #425863;">//comunicato stampa\\</span><strong><br />
L&#8217;acuta carenza di alloggi è stata innescata dal fallimento della revisione della pianificazione territoriale del 2013. </strong>L&#8217;iniziativa sulle abitazioni secondarie e la pandemia hanno ulteriormente aggravato il problema degli alloggi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-125915"></span></p>
<p lang="it-CH">
<p lang="it-CH">Nei centri turistici, la gente del posto e con loro anche tanti lavoratori qualificati non riescono quasi più a trovare un appartamento, con un&#8217;enorme pressione sul turismo, sul commercio e sull&#8217;industria. Per questo motivo l’UDC Grigione presenta un programma efficace in 5 punti che mostra soluzioni chiare nel campo della pianificazione territoriale, al fine di eliminare la burocrazia inutile e di trasferire nuovamente le competenze al Cantone e ai Comuni.</p>
<p>Già nel 2013, l&#8217;UDC aveva messo in guardia sulle conseguenze dell&#8217;accettazione della revisione della legge sulla pianificazione territoriale. Tra i consiglieri nazionali grigionesi solo l’esponente dell&#8217;UDC Heinz Brand aveva votato contro la legge in Parlamento, mentre tutti gli altri esponenti grigionesi l’avevano approvata. All&#8217;assemblea dei delegati dell’UDC Grigione è stata approvata all&#8217;unanimità la raccomandazione di respingere il progetto di legge. Il motivo è che la revisione delega in modo indesiderato il controllo della pianificazione territoriale dai Comuni e dai Cantoni al Governo federale. Oggi, a distanza di 10 anni, i timori di allora si sono avverati.</p>
<p>Alla luce dell&#8217;acuta carenza di alloggi nei centri turistici dei Grigioni, l&#8217;UDC chiede che il Cantone adotti rapidamente misure per contrastare il problema. Tra le rivendicazioni, il partito chiede che il Cantone esamini tutte le revisioni della pianificazione e della legge edilizia solo dal punto di vista della legalità e non più dell&#8217;opportunità. Inoltre, la cosiddetta prospettiva demografica deve essere ricalcolata e devono essere evitate inutili esclusioni di zone.</p>
<p>Lo scopo dev’essere proprio quello di creare nuove zone edificabili. Vanno inoltre esaminati sgravi finanziari e una minore protezione dei monumenti storici per le conversioni di stalle e case inabitabili nel centro delle zone abitate. In generale va rinunciato all&#8217;irrigidimento del diritto nazionale a livello cantonale. Infine, con un&#8217;iniziativa cantonale va perseguito lo scopo, che la pianificazione territoriale torni a essere considerata un compito dei Cantoni e che il federalismo ne esca rafforzato. A lungo termine, è necessario lasciare ai comuni un maggiore margine decisionale.<br />
Il programma dettagliato in 5 punti per altre residenze primarie è disponibile sul sito web dell’UDC Grigione.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-125916" title="udc" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2023/02/udc-510x285.jpg" alt="" width="510" height="285" /></p>
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		<title>Verso una &#8220;Alleanza del Centro Grigioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 23:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cantone dei Grigioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p lang="de-DE"><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=112983"></a>//comunicato congiunto\\</span><br class="spacer_" /><strong>PDC e PBD Grigioni interrogano i propri membri del partito in merito al nome e alla fusione.</strong> Le consultazioni iniziano questa settimana.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-112983"></span></p>
<p lang="de-DE">Il Partito borghese democratico (PBD) Grigioni e il Partito popolare democratico cristiano (PDC)&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p lang="de-DE"><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=112983"><img class="alignleft size-full wp-image-112989" title="Partiti Centro" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2021/03/partiti.jpg" alt="" width="210" height="70" /></a>//comunicato congiunto\\</span><br class="spacer_" /><strong>PDC e PBD Grigioni interrogano i propri membri del partito in merito al nome e alla fusione.</strong> Le consultazioni iniziano questa settimana.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-112983"></span></p>
<p lang="de-DE">Il Partito borghese democratico (PBD) Grigioni e il Partito popolare democratico cristiano (PDC) Grigioni fanno parte del partito nazionale Alleanza del Centro come organizzazioni indipendenti a partire dal 1° gennaio 2021. In queste mutate condizioni a livello svizzero, un gruppo di lavoro congiunto, istituito dalle direzioni dei due partiti, da alcune settimane sta esaminando le varie opzioni per capire come dovrebbe essere concepita e organizzata in modo ottimale la futura cooperazione politica nei Grigioni.</p>
<p lang="de-DE">Sulla base dei chiarimenti preliminari effettuati dal gruppo di lavoro congiunto, sono emerse due questioni centrali che devono essere chiarite in via prioritaria:<br class="spacer_" />- il nome del partito<br class="spacer_" />- la possibile fusione in un unico partito.</p>
<p lang="de-DE">Per dirimere questi quesiti di carattere fondamentale, le direzioni dei due partiti hanno deciso che tutti i rispettivi membri saranno consultati in merito. Nel caso del PDC Grigioni, detta consultazione avverrà sotto forma di uno scrutinio consultivo di base, come previsto dagli statuti. La riunione straordinaria dei delegati dell&#8217;11 marzo 2021 ha approvato l’espletamento del voto consultivo stesso. I membri del PBD Grigioni possono invece esprimere la loro opinione attraverso un sondaggio. I risultati serviranno ai comitati dei rispettivi partiti per indirizzare i prossimi passi. Le consultazioni tra i membri inizieranno questa settimana.</p>
<p lang="de-DE">Negli allegati si trovano le spiegazioni inerenti al voto consultivo di base del PDC Grigioni, così come la spiegazione del sondaggio del PBD Grigioni, che riceveranno tutti i membri dei rispettivi partiti. I documenti sono adattati alla procedura della rispettiva parte, ma il loro contenuto altrimenti è <strong>identico</strong>. Con le spiegazioni in parola, i comitati direttivi informano i loro membri di partito in modo esauriente sulla situazione di partenza, sulla possibile futura Alleanza del Centro Grigioni, così come sul voto consultivo di base, per quanto concerne il PDC Grigioni, e sul sondaggio per quanto concerne il PBD Grigioni.</p>
<p lang="de-DE">Dichiara <strong>Kevin Brunold</strong> (PDC), uno dei due presidenti<strong>:</strong> &#8220;Dopo approfonditi chiarimenti, il gruppo di lavoro PDC/PBD ha schizzato un possibile percorso congiunto per il centro politico nei Grigioni, sostenuto da entrambi i comitati di partito. Il messaggio esplicativo dettagliato dà ai membri la possibilità di formarsi una propria opinione sulla base dei risultati dei chiarimenti e delle raccomandazioni. Ora spetta ai membri del partito decidere il nome e la fusione attraverso il voto consultivo di base&#8221;.</p>
<p lang="de-DE"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2021/03/PDC-Delucidazioni.pdf" target="_blank">Informazioni per il voto consultivo di base</a> (in italiano).</p>
<p lang="de-DE">L&#8217;altro presidente del gruppo di lavoro <strong>Martin Bettinaglio</strong> (PBD), afferma<strong>:</strong> &#8220;I comitati direttivi del PBD e del PDC Grigioni, nonché il gruppo di lavoro congiunto, sono giunti alla conclusione che una fusione dei due partiti e il cambio del nome in Alleanza del Centro sia la strada giusta da seguire. Ora è decisivo capire se i membri dei due partiti sostengono questo percorso in linea di principio. Per appurarlo, il comitato del PBD Grigioni ha deciso di effettuare un sondaggio tra tutti i propri membri. In ogni caso, la decisione finale spetterà ai delegati&#8221;.</p>
<p lang="de-DE"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2021/03/BDP-Umfrage.pdf" target="_blank">Informazioni per il sondaggio</a> (in tedesco).</p>
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		<title>Meno armi meno crimini</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 22:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=100226"></a>//riceviamo e pubblichiamo\\</span><strong><br class="spacer_" />Un appello di ex magistrati penali.</strong> Votare sì alla Legge sulle armi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-100226"></span><br class="spacer_" />Tutte le autorità federali e cantonali responsabili per la lotta anticrimine sostengono la nuova legge federale sulle armi.</p>
<p>Come magistrati dell’Ordine giudiziario penale abbiamo tutti&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=100226"><img class="alignleft size-full wp-image-99906" title="armi" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2019/04/Grilletto.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>//riceviamo e pubblichiamo\\</span><strong><br class="spacer_" />Un appello di ex magistrati penali.</strong> Votare sì alla Legge sulle armi.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-100226"></span><br class="spacer_" />Tutte le autorità federali e cantonali responsabili per la lotta anticrimine sostengono la nuova legge federale sulle armi.</p>
<p>Come magistrati dell’Ordine giudiziario penale abbiamo tutti avuto esperienza di bande criminali che si sono rifornite di armi nei negozi svizzeri. Hanno gravemente abusato delle tradizioni svizzere di libertà. Continueranno ad abusarne se non ci sarà il divieto previsto dalla nuova legge federale sulle armi: vietato il commercio di fucili semiautomatici e vietato il tiro a raffica.</p>
<p>Purtroppo troppi criminali hanno scavalcato le regole svizzere, usando intermediari incensurati e documenti di identità falsificati. Hanno facilmente trasformato fucili semiautomatici in fucili a raffica. Proprio per questo motivo il Parlamento della Nuova Zelanda, dopo la strage a Christchurch di oltre cinquanta persone, ha immediatamente approvato una legge con lo stesso divieto.</p>
<p>Tutti dobbiamo evitare rischi come quello corso dagli studenti della Scuola cantonale di commercio di Bellinzona lo scorso mese di maggio e i rischi che corrono giorno e notte gli agenti della Polizia e del Corpo delle guardie di confine. Sono loro in pericolo, e non la caccia e il tiro sportivo, riguardo ai quali la nuova legge federale esclude esplicitamente ogni limitazione di acquisto.</p>
<p>Anche per queste ragioni invitiamo le elettrici e gli elettori a votare SI a favore della Legge federale sulle armi in votazione il prossimo 19 maggio.</p>
<p><em>Bruno Balestra, Paolo Bernasconi, Marco Bertoli, Mario Branda, Luca Maghetti, Luigi Mattei, Edy Meli, Marco Mona, John Noseda, Renzo Respini, Pietro Simona, Emanuele Stauffer, Giordano Zeli</em></p>
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		<title>Le donne dicono sì alla revisione della legge sulle armi?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 22:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=99905"></a>//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br />
<strong>Di Gian Luca Giovanoli. </strong>Appassionato tiratore.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-99905"></span>N<strong><span style="font-weight: normal;">ell’edizione del 10 aprile scorso della </span><em>Südostschweiz</em><span style="font-weight: normal;">, la Consigliera Nazionale Silva Semadeni si esprime sul tema della violenza domestica in relazione alla revisione della legge sulle armi che</span></strong>&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #425863;"><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=99905"><img class="alignleft size-full wp-image-99906" title="Grilletto" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2019/04/Grilletto.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br />
<strong>Di Gian Luca Giovanoli. </strong>Appassionato tiratore.<br class="spacer_" /><br />
<span id="more-99905"></span>N<strong><span style="font-weight: normal;">ell’edizione del 10 aprile scorso della </span><em>Südostschweiz</em><span style="font-weight: normal;">, la Consigliera Nazionale Silva Semadeni si esprime sul tema della violenza domestica in relazione alla revisione della legge sulle armi che voteremo il prossimo 19 maggio. La consigliera nazionale evoca maggior sicurezza per donne e bambini (gli uomini non sono degni di protezione?), come se armi e munizioni giacessero a libero uso nei cassetti di ogni cucina. Un chiaro segnale che la signora Semadeni non conosce le regole di comportamento degli sportivi del tiro e la loro accurata attenzione alle regole di sicurezza da adottare nel maneggio e per la custodia a domicilio degli attrezzi sportivi per il tiro.</span></strong></p>
<p>Questa revisione di legge non offre la minima aggiunta di sicurezza in concomitanza con il possesso di armi, ma un chiaro aumento di burocrazia e innumerevoli ore di servizio di agenti di polizia. Ore che mancheranno per il servizio di polizia vero e proprio nel territorio. Ragion per cui la sicurezza (anche quella delle persone di sesso maschile!) sarebbe addirittura sminuita se questa nuova regolamentazione sulle armi verrà accettata.<br />
Noi tiratori e tiratrici siamo persone responsabili e abbiamo imparato il giusto e sicuro comportamento con le armi. Comportamento che insegniamo pure alle giovani leve. La parola chiave per una Europa sicura è educazione piuttosto che divieti e burocrazia.</p>
<p>Gian Luca Giovanoli, appassionato tiratore<br />
Vicosoprano</p>
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		<title>Ottima atmosfera a Dre Mota</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 22:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><strong>Un’ottantina di persone a pranzo, 44 partecipanti con il fucile alla distanza 300 metri e 48 con la pistola a 25 metri hanno dato vita alla classifica del tiratore del giorno con 63 partecipanti. </strong>Inoltre 41 persone si sono misurate&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85775" title="Tiro cantonale UDC" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/07/Tiro_cantonale_UDC.jpg" alt="" width="100" height="100" /><strong>Un’ottantina di persone a pranzo, 44 partecipanti con il fucile alla distanza 300 metri e 48 con la pistola a 25 metri hanno dato vita alla classifica del tiratore del giorno con 63 partecipanti. </strong>Inoltre 41 persone si sono misurate anche con l’arma svizzera per antonomasia, la balestra di Guglielmo Tell. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-85774"></span>In tutto e per tutto una giornata riuscita e all’insegna dell’amicizia e del cameratismo.</p>
<p>Oltre a politici (non solo UDC) di spicco come Consiglieri nazionali o Granconsiglieri, erano presenti a Dre Mota gli amici delle società di tiro della Mendrisiense e di Tesserete, sostenitori e amanti del tiro dal canton San Gallo e da Zurigo.<br />
Grazie alla disponibilità e al preziosissimo sostegno da parte delle due società di tiro bregagliotte STB e STPB, non ci sono stati intoppi, la giornata si può ritenere essere stata un successo e solo chi non ha partecipato avrà rammarichi.</p>
<p>Puntuali alle 09.30 la prima pallottola ha lasciato la canna e si è sparato fino alle 16.00. Solo la pausa pranzo dalle 12.00 alle 13.00 ha permesso ai monitori di prendersi una pausa e sedersi a tavola con gli amici. Sono stati sparati quasi 2000 colpi e la maggioranza ha bucato il bersaglio piuttosto nel centro, come si può vedere dalle classifiche allegate. Infatti i punteggi raggiunti sono stati di grande pregio, tenendo conto che a 300 metri il massimo è di 72 punti e a 25 metri di 180 punti.<br />
<br class="spacer_" />Grazie alla famiglia Zellweger, che dalla regione del lago di Costanza si è spostata in Bregaglia con un apposito impianto,  c’è stata l’opportunità di provare a sparare qualche freccia con una balestra da competizione. A grande sorpresa il miglior Guglielmo Tell della Bregaglia fa parte dal gentil sesso; Wilhelmine Schmid-Salis. <a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/07/Tiro_cantonale_UDC.pdf" target="_blank">Guardate la classifica</a>!</p>
<p>Le competizioni al tiro sono state solo una parte della giornata. La parte da leone l’hanno fatta l’amicizia, la collegialità e lo scambio di idee e di pensieri tra amici e tra coloro che grazie all’evento lo sono diventati. Il tiro è da moltissimo tempo un passatempo gradito e fa parte della tradizione elvetica. Le armi sono sicuramente articoli pericolosi che vanno manipolati con la dovuta cautela, ma se si mantengono le poche ma chiare regole di sicurezza non creano mai danni o infortuni. L’attuale legge sulle armi è severa e consente di rintracciare le armi e i loro proprietari e noi siamo della ferma idea che un ulteriore inasprimento di questa legge sia superflua e vada unicamente a limitare l’attività del tiro al poligono. Il tiro crea amicizia e unisce.</p>
<p>Concludiamo ringraziando chi ci ha sostenuto finanziariamente o mediante donazione di premi, chi si è impegnato in cucina (ootima!) e al poligono per garantire la sicurezza in ogni momento e un ringraziamento particolare vada alle due società bregagliotte di tiro STPB e STB per il loro esemplare impegno!<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Guarda alcune immagini su:<a href="https://grheute.ch/2017/07/24/die-besten-bilder-vom-kantonalen-schiessen/" target="_blank"> www.grheute.ch</a></p>
<p><a href="https://grheute.ch/2017/07/24/die-besten-bilder-vom-kantonalen-schiessen/" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="https://grheute.ch/2017/07/24/die-besten-bilder-vom-kantonalen-schiessen/" target="_blank"></a>Gli organizzatori:<br />
UDC sezione Bregaglia<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><img title="Tiro UDC" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2017/07/TiroUDC.jpg" alt="" width="510" height="377" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>C’è bisogno di più AVS</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 22:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=78645"></a><span style="color: #425863;">//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br class="spacer_" /><strong>I miti si creano e si distruggono. </strong>Se sopravvivono, sovente cambiano pelle e si ridimensionano. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-78645"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Non fanno eccezione i miti elvetici, senza andar a scomodare quelli storici. C’erano le PTT e le FFS autentico servizio pubblico&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=78645"><img class="alignleft size-full wp-image-78648" title="avs" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/09/avs.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><span style="color: #425863;">//riceviamo e pubblichiamo\\</span><br class="spacer_" /><strong>I miti si creano e si distruggono. </strong>Se sopravvivono, sovente cambiano pelle e si ridimensionano. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-78645"></span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Non fanno eccezione i miti elvetici, senza andar a scomodare quelli storici. C’erano le PTT e le FFS autentico servizio pubblico nel loro modo di proporsi e di operare, c’era la Swissair considerata un autentico gioiello di famiglia da esibire con orgoglio, c’era l’esercito che favoriva la coesione nazionale molto più della retorica di circostanza. Ed ora? Il servizio pubblico postale e ferroviario è sempre più condizionato dalle logiche e dalle regole del mercato, la compagnia aerea è precipitata in un fallimento vergognoso e finita in una Swiss in mani tedesche, il grigioverde è una tonalità di colori che non va più  tanto di moda.<br class="spacer_" /><br />
Rimane, solido e ancorato, il mito dell’AVS. La ragion d’essere del primo pilastro del nostro sistema pensionistico è fuori discussione. Con la decisione di introdurre un’assicurazione vecchiaia e superstiti – entrata in vigore nel 1948 dopo aver dovuto affrontare un percorso accidentato prima di superare (e non la prima volta) lo scoglio del voto popolare – la Svizzera compì un atto “rivoluzionario” che gettò le basi per l’edificazione di uno Stato sociale degno di tale nome. Prima dell’AVS c’era praticamente il nulla, ben che andava il poco rappresentato dall’assistenza erogata dai Comuni, alla quale però molti rinunciavano anche per non dover subire l’onta d’essere additati come approfittatori. Ciò accadeva soprattutto nelle realtà come la nostra, ovvero nelle valli di montagna dove vivevano persone povere di mezzi ma ricche di dignità e di orgoglio, espressione di quella civiltà contadina che doveva guadagnarsi tutto, a costo di duri sacrifici come quello di dover emigrare, e  non dava niente per scontato. L’AVS non ha eliminato la povertà ma ha sconfitto la miseria. E quei soldi, pochi di numero, che mandavano “quelli di Berna” e che ogni mese il postino portava nelle case, per i beneficiari avevano un valore immenso.<br class="spacer_" /><br />
Nel corso degli anni l’AVS è stata sottoposta a tante revisioni al fine di renderla più consona ai tempi. E continua ad essere il pilastro portante dei tre che sorreggono l’edificio del nostro sistema previdenziale. Primo pilastro di nome e di fatto, non fosse altro perché è di gran lunga il più sociale – anzi, l’unico dei tre – perché si fonda su una forma contributiva in funzione del reddito reale di chi versa e fissa delle rendite massime uguali per tutti i beneficiari.<br />
Ora, è bastato che venisse reso pubblico il risultato di ripartizione negativo di 576 milioni dei conti AVS nel 2015 (-320 milioni nel 2014, +14 milioni nel 2013) per scatenare l’assalto alla diligenza da parte di chi – ed è la maggioranza di centrodestra che regge le sorti del Paese grazie alla sua forza parlamentare, in particolare al Consiglio nazionale – non fa mistero di voler ridurre al lumicino, se non addirittura distruggere, lo Stato sociale come noi oggi lo concepiamo e come è stato costruito con dure lotte e grandi sacrifici da chi ci ha preceduto. Di questo Stato sociale l’AVS è la colonna portante e un suo indebolimento avrebbe conseguenze devastanti. Nel citare le cifre del 2015 i detrattori dell’AVS evitano ovviamente (e volutamente) di sottolineare che il risultato negativo riflette un fenomeno provvisorio e cioè l’entrata nell’età della pensione di un forte numero di persone, quelle della cosiddetta “generazione del baby boom”, e sottacciono anche che questo deficit può essere rapidamente cancellato, senza peraltro sollecitare troppo l’economia e la popolazione.<br class="spacer_" /><br />
Per l’AVS il 2016 è un anno importante dato che il 25 settembre si voterà sull’iniziativa AVSplus che mira a rafforzare il primo e più importante pilastro previdenzale. È ormai del tutto evidente che le rendite del secondo pilastro (previdenza professionale) sono e saranno al ribasso, con diminuzioni fino al 20% da mettere in conto a seguito delle crisi dei mercati finanziari. Sì, perché spesso e volentieri la gestione dei tanti soldi delle casse pensioni si fonda su investimenti ad alto rischio, con tutto ciò che ne può conseguire per gli assicurati. Queste perdite dovranno pertanto essere compensate aumentando del 10% le rendite AVS, come appunto propone l’iniziativa, tanto più che da decenni le stesse  non conoscono un significativo aumento e di conseguenza accusano sempre più ritardo sull’evoluzione dei salari. AVSplus è dunque la soluzione più vantaggiosa per la maggioranza della popolazione in quanto offre il rapporto migliore prestazioni-costi di tutto il sistema previdenziale.<br class="spacer_" /><br />
La domanda che come cittadini svizzeri dobbiamo porci per la votazione del 25 settembre è la seguente: pagare un po’ di più per una rendita AVS più elevata o pagare molto di più alla cassa pensione per ottenere la stessa cosa o addirittura meno di oggi? E facendo un paio di calcoli semplici, senza lasciarsi intimidire dalla campagna degli avversari dell’iniziativa che attizzano le paure, la risposta non può che essere un sì a AVSplus. Non fosse altro perché garantire alla popolazione delle rendite vecchiaia decenti è un preciso dettato costituzionale.<br />
Il mito non si mette in discussione. L’AVS dev’essere rafforzata.<br class="spacer_" /><br />
Marco Tognola<br />
Roveredo</p>
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		<title>Andrea Crüzer si presenta</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 22:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Governo 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidato UDC quale Granconsigliere supplente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=54884"><img class="alignleft size-full wp-image-54885" title="Candidato" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2014/04/Candidato.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><span style="color: #425863;">//articolo a pagamento\\</span><br class="spacer_" /><strong>Candidato UDC quale Granconsigliere supplente.</strong><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-54884"></span>Nato nel 1971 a Spino, Andrea è cresciuto a Coltura. Ha svolto la scuola primaria e secondaria a Stampa, dopodiché si è recato a Samedan dove ha svolto l&#8217;apprendistato quale tipografo. Dopo il tirocinio ha lavorato per due anni a Meiringen/Hasliberg nel canton Berna e parallelamente ha svolto la scuola reclute al Monte Ceneri come artigliere.</p>
<p>A Basilea ha poi frequentato per due anni la Scuola tecnica (TS) dell&#8217;industria grafica svizzera. Finito gli studi ha lavorato per ben sei anni a Zurigo come capo reparto e responsabile della produzione e sicurezza dei biglietti della Lotteria Intercantonale. Anche durante tutti questi anni trascorsi nella Svizzera interna non ha mai dimenticato la Bregaglia e praticamente ogni fine settimana ritornava in valle per incontrare gli amici. Membro attivo della Gioventù Bregaglia ha contribuito per dieci anni all&#8217;organizzazione dell’Open Air &#8220;Lan Müraia&#8221; e del giornalino <em>Ueila</em>.</p>
<p>Nel 1999 ritorna definitivamente in Bregaglia aprendo una piccola tipografia a Vicosoprano che nel  2005 si è trasferita a Stampa. Andrea Crüzer è sposato e padre di due figlie.<br />
In questi 15 anni ha partecipato attivamente al tessuto sociale della valle. Per sei anni è stato presidente dell&#8217;Ente Turistico e anche membro del comitato Artigiani e Commercianti. La sua passione è la musica: insegnante nella Scuola di Musica Regione Bregaglia e per vent&#8217;anni anche Maestro della Banda Badile. Tutt&#8217;ora è nel comitato organizzativo di Musica e Natura.</p>
<p>La passione per la politica l&#8217;ha sicuramente ereditata in famiglia nella quale tradizionalmente si è sempre fatto politica attiva (fondata sempre sullo stesso partito!). Da tre anni fa parte attivamente dell&#8217;UDC sezione Bregaglia e ha partecipato a diversi ritrovi dell&#8217;UDC Grigionese. Naturalmente Andrea ha le idee ben chiare sui temi politici sia a livello nazionale che cantonale, ma soprattutto regionale.</p>
<p>Ritiene che la Valle Bregaglia dovrebbe essere più competitiva con i comuni engadinesi, più attrattiva non solo per aziende ma soprattutto per le famiglie. La Bregaglia sa ancora offrire tutte le strutture scolastiche, ospedaliere e diversi servizi. Purtroppo col passare del tempo la gente manca e certi servizi andranno a cadere. Per essere più concorrenziali, Andrea ritiene che in futuro le tasse e le imposte in Valle devono diminuire e, cosa molto importante, si dovrà garantire l&#8217;accesso sicuro alla tratta stradale Maloja-Sils.</p>
<p><strong>L’UDC sezione Bregaglia raccomanda la popolazione del Circolo elettorale di Bregaglia di inserire Andrea Crüzer sulla scheda di nomina quale membro del Gran Consiglio supplente.</strong></p>
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		<title>Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 21:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=26904"></a>L&#8217;iniziativa “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!” ha convinto una maggioranza di votanti, risicata ma sufficiente.</p>
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<p>In pianura gli affari, in montagna la natura. Domenica, 11 marzo 2012, i  cantoni dell’Altopiano hanno detto basta alla costruzione di&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=26904"><img class="alignleft size-full wp-image-26576" title="logo_la_bregaglia" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2012/01/logo_la_bregaglia1.jpg" alt="" width="210" height="70" /></a>L&#8217;iniziativa “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!” ha convinto una maggioranza di votanti, risicata ma sufficiente.</p>
<p><span id="more-26904"></span></p>
<p>In pianura gli affari, in montagna la natura. Domenica, 11 marzo 2012, i  cantoni dell’Altopiano hanno detto basta alla costruzione di residenze  secondarie nelle regioni montane. Per i comuni che dovranno fare i conti  con questo divieto si tratta di una catastrofe economica o di  un’opportunità?</p>
<p>Questa una prima discussione che vi proponiamo.</p>
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