<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="https://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="https://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="https://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="https://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="https://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="https://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La Bregaglia &#187; Piante di Bregaglia</title>
	<atom:link href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.labregaglia.ch</link>
	<description>Associazione La Bregaglia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Sep 2025 18:11:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>MYOB</generator>
	<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=74929</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=74929#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 22:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=74929</guid>
		<description><![CDATA[Il sambuco nero o sambuco comune simbolo della pace domestica e protettore della casa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=74929"><img class="alignleft size-full wp-image-74930" title="Fiori" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/04/Fiori.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Il sambuco nero o sambuco comune (Sambucus nigra L. &#8211; Famiglia Caprifoliaceae), simbolo della pace domestica e protettore della casa.</strong> Sin dall’antichità il sambuco è stato considerato un arbusto sacro e benedetto.<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-74929"></span></p>
<p><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Dimora di “Holla” o “Freya” dea della fecondità, protettrice delle famiglie giovani, tutrice della casa, che preserva da malattie ed epidemie. La pianta che protegge da ogni male, dal fuoco, dalle pestilenze e disgrazie; che attira i fulmini affinché non vengano colpite la casa e la stalla. Non è quindi casuale che il sambuco sia spesso coltivato vicino alle abitazioni, accanto agli orti e ai muretti di recinzione è proprio in questi luoghi è possibile ritrovare esemplari molto vecchi.<br class="spacer_" /><br />
Questa pianta era anche una vera e propria farmacia domestica per i contadini, tutte le sue parti sono, infatti, medicamentose.<br class="spacer_" /><br />
Tutt’oggi la moderna ricerca scientifica le riconosce una virtù medicinale prodigiosa, <strong>i suoi fiori hanno proprietà antivirali, sarebbero quindi l’unico rimedio esistente per combattere il raffreddore!</strong><br />
<strong>I fiori bianco-crema</strong>, profumati, disposti sulle cime dei rami in tipiche ombrelle fitte e appiattite, composte da 5 raggi principali, <strong>devono essere raccolti all’inizio della fioritura</strong>, in luoghi non inquinati e lontano da strade polverose.<br />
Si essiccano rapidamente all’ombra, dopo averli staccati dai rametti principali e si conservano al buio, al fresco e all’asciutto.<br />
In questo modo <strong>mantengono un ottimo profumo e una delicata colorazione gialla tenue</strong> e conservano tutte le proprietà medicinali della pianta e vengono utilizzati <strong>secchi nella preparazione di tisane</strong> consigliate per il trattamento del <strong>raffreddore</strong> e nelle<strong> malattie da raffreddamento in generale</strong>, sia per <strong>facilitare la sudorazione </strong>che per curare le <strong>irritazioni bronchiali anche in presenza di tosse</strong>.<br />
<br class="spacer_" />Si tratta in genere di una pianta sicura e non vengono segnalati effetti collaterali o controindicazioni.</p>
<p><strong>Tisana</strong>: mettere un cucchiaio da tavola di fiori secchi sbriciolati in 150 ml di acqua bollente; coprire e lasciare in infusione per cinque minuti. Filtrare e bere tre tazze al giorno.<br />
Alla sera la dose può essere più abbondante e vi si può aggiungere il succo di mezzo limone e un chiodo di garofano per renderla più efficace e facilitare la sudorazione.</p>
<p>Per fare una <strong>cura preventiva</strong> o per<strong> lenire i dolori reumatici</strong>, si beva una tazza d’infuso tiepido e più leggero, con dosi di fiori dimezzati, tre volte al giorno, per tre settimane.</p>
<p>Per guarire le <strong>infiammazioni della gola</strong>, il <strong>catarro bronchiale e la raucedine</strong>, si beva il latte versato prima bollente sui fiori.</p>
<p>Se si hanno i <strong>piedi gonfi o stanchi</strong>, si fa un pediluvio in cui si siano fatte bollire 5 infiorescenze di sambuco ed una manciata di menta; si tengano i piedi nell’acqua tiepida per 10 minuti.</p>
<p>Con i fiori freschi si prepara anche un ottimo <strong>sciroppo</strong>, una <strong>deliziosa bevanda rinfrescante!</strong></p>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img title="Fiori" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/04/Fiori_Sambuco.jpg" alt="" width="510" height="340" /><p class="wp-caption-text">Fiori</p></div>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img class=" " title="Sambuco" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/04/Sambuco.jpg" alt="" width="510" height="340" /><p class="wp-caption-text">Foglie e fiori di sambuco</p></div>
<p><br class="spacer_" /><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Avvertenze</strong><br />
Le informazioni contenute nelle schede sono solo indicative e non devono sostituirsi alla diagnosi e alle prescrizioni del medico curante. Informate sempre il vostro medico di tutti i farmaci e gli integratori di cui fate uso e non prendete iniziative senza consultarlo. Acquistate le piante medicinali in farmacia o in erboristeria.<br />
Fate sempre molta attenzione alla raccolta, all’utilizzo e, soprattutto, al riconoscimento delle piante spontanee: non raccogliete specie d’incerta classificazione e seguite le indicazioni di una persona esperta. Attenzione alle piante tossiche, velenose o persino mortali.<br />
Si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni risultanti dalla messa in pratica delle indicazioni contenute in queste schede o derivati dal consumo di prodotti alimentari e fitoterapici preparati; trasformati e/o conservati con metodi casalinghi.</span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=74929</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=74049</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=74049#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 22:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=74049</guid>
		<description><![CDATA[La Viola mammola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=74049"><img class="alignleft size-full wp-image-74050" title="Mammola" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/03/Mammola.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></strong><strong>La Viola mammola (Viola odorata) è comune nei prati e nei pascoli, lungo le strade di campagna, fra i cespugli e nei boschi dalla pianura alla fascia montana.</strong> È la prima viola che compare nei prati in primavera, di colore viola scuro e molto profumata. Si trovano anche altre violette di tonalità più chiare, ma queste non hanno proprietà medicinali.<br />
<br class="spacer_" /><span id="more-74049"></span></p>
<p>Di questa bellissima viola, si usano i fiori, le foglie e più raramente le radici.</p>
<p><strong>I fiori della viola mammola </strong>sono usati per la preparazione di sciroppi, canditi, aceti e conserve e da crudi sono una favolosa guarnizione per pietanze dolci e salate. Le foglie di viola sono raccolte giovani, ancora un po&#8217; arrotolate e aggiunte all&#8217;insalata; cotte aiutano a ispessire salse e minestre.</p>
<p><strong>In fitoterapia</strong> i fiori si raccolgono quando stanno per sbocciare; le foglie quando la pianta è in piena fioritura. I fiori si essiccano all&#8217;ombra o meglio al sole, coperti con un giornale; le foglie si essiccano all&#8217;ombra.<br class="spacer_" /><br />
<strong>I fiori </strong>sono considerati un buon rimedio nelle <strong>malattie di petto</strong> e sono impiegati in bronchiti, pleuriti, tossi, come espettoranti del catarro bronchiale e come sudoriferi. Sono dei buoni decongestionanti e antinfiammatori sia del tubo digerente sia delle vie urinarie.<br />
<strong>Le foglie sono lassative a piccole dosi</strong>, in maggiori quantità sono purganti anche violenti!</p>
<p><strong>Fiori-infuso:</strong> versare una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di fiori essiccati e sminuzzati finemente, lasciar riposare un quarto d&#8217;ora e colare. Se ne prendono 2-3 tazze al giorno.<br />
<strong>Foglie-decotto: </strong>bollire per 5 minuti 20 g di foglie essiccate, in un litro d&#8217;acqua e colare. Se ne prendono 1-2 tazze (di cui una prima di coricarsi) come blando lassativo.</p>
<p><strong>Simbolo di modestia e d’innocenza</strong>, ha ispirato poeti e scrittori. Chi volesse rendere omaggio all’umiltà, scelga la violetta, soprattutto per farne dono ai potenti.</p>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img class=" " title="Viola mammola " src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/03/viola_mammola-510x340.jpg" alt="" width="510" height="340" /><p class="wp-caption-text">Foglie</p></div>
<div style="width: 520px" class="wp-caption alignnone"><img class=" " title="Viola mammola" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2016/03/Fiori_mammola.jpg" alt="" width="510" height="340" /><p class="wp-caption-text">Fiori</p></div>
<p><br class="spacer_" /><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Avvertenze</strong><br />
Le informazioni contenute nelle schede sono solo indicative e non devono sostituirsi alla diagnosi e alle prescrizioni del medico curante. Informate sempre il vostro medico di tutti i farmaci e gli integratori di cui fate uso e non prendete iniziative senza consultarlo. Acquistate le piante medicinali in farmacia o in erboristeria.<br />
Fate sempre molta attenzione alla raccolta, all’utilizzo e, soprattutto, al riconoscimento delle piante spontanee: non raccogliete specie d’incerta classificazione e seguite le indicazioni di una persona esperta. Attenzione alle piante tossiche, velenose o persino mortali.<br />
Si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni risultanti dalla messa in pratica delle indicazioni contenute in queste schede o derivati dal consumo di prodotti alimentari e fitoterapici preparati; trasformati e/o conservati con metodi casalinghi.</span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=74049</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimedi invernali</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=70125</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=70125#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 23:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=70125</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=70125"></a>Suffumigi e inalazioni. </strong>Nella stagione invernale molti disturbi delle vie respiratorie possono essere risolti grazie a suffumigi e inalazioni a base di piante medicinali ricche di oli essenziali come l’eucalipto, la lavanda, il pino mugo, il pino silvestre e il&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=70125"><img class="alignleft size-full wp-image-70127" title="Tisane" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/10/Tisane.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Suffumigi e inalazioni. </strong>Nella stagione invernale molti disturbi delle vie respiratorie possono essere risolti grazie a suffumigi e inalazioni a base di piante medicinali ricche di oli essenziali come l’eucalipto, la lavanda, il pino mugo, il pino silvestre e il timo.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-70125"></span><br />
L’impiego delle piante al posto degli oli essenziali puri, che solitamente sono aggiunti a gocce all’acqua calda, permette un approccio più dolce, ma ugualmente efficace. Evita fenomeni irritativi agli occhi o reazioni indesiderate o gravi per le persone più sensibili. È sicuramente adatto ai bambini e alle persone anziane.<br class="spacer_" /><br />
Qualsiasi tipo d’inalazione deve essere comunque consigliata dal medico in caso di asma o altre malattie dell’apparato respiratorio o di problemi neurologici.</p>
<p>Ecco alcune utili ricette, certo non tutte le piante, come l’Eucalipto, sono presenti in Valle Bregaglia o magari non le avete raccolte nella bella stagione, ma le potrete comunque facilmente trovare in erboristeria o in farmacia.</p>
<p><strong>Tisana per inalazione in caso di sinusiti</strong></p>
<p>Foglie di Eucalipto (Eucalyptus globulus) 35 g<br />
Germogli di Pino silvestre (Pinus sylvestris) 20 g<br />
Sommità fiorite di Timo (Thymus vulgaris) 20 g<br />
Sommità fiorite di Lavanda (Lavandula officinalis) 15 g<br />
Sommità fiorite di Rosmarino (Rosmarinus officinalis) 10 g</p>
<p>Dalla miscela di 100 gr, che è stata preparata, mettere 2 cucchiai da minestra in 200 ml di acqua. Far bollire coperto dolcemente per 1-2 minuti e impiegare poi il preparato per le inalazioni, coprendo il capo con un asciugamano. Per aumentare la formazione dei vapori aggiungere 1 g di bicarbonato di sodio. <br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><img title="Piante" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/10/piante.jpg" alt="" width="510" height="340" /></p>
<p><strong>Tisana per suffumigi e inalazioni per raffreddore, naso chiuso e mal di gola</strong></p>
<p>Foglie di Eucalipto (Eucalyptus globulus) 10 g<br />
Germogli di Pino silvestre (Pinus sylvestris) 10 g<br />
Sommità fiorite di Timo (Thymus vulgaris) 5 g<br />
Foglie di Salvia (Salvia officinalis) 5 g</p>
<p>Dalla miscela di 30 gr, che è stata preparata, mettere 2 cucchiai da minestra in 200 ml di acqua. Far bollire coperto dolcemente per 7 minuti e impiegare poi il preparato per suffumigi e inalazioni, coprendo il capo con un asciugamano. Per aumentare la formazione dei vapori aggiungere 1 g di bicarbonato di sodio.</p>
<p><strong>Tisana per suffumigi per emicrania da raffreddore</strong></p>
<p>Foglie di Eucalipto (Eucalyptus globulus) 50 g<br />
Foglie di Menta piperita (Mentha piperit) 25 g<br />
Sommità fiorite di Eufrasia (Eufrasia officinalis) 25 g</p>
<p>Dalla miscela di 100 gr, che è stata preparata, mettere 2 cucchiai da minestra in 200 ml di acqua. Far bollire coperto dolcemente per 1-2 minuti e impiegare poi il preparato per i suffumigi, coprendo il capo con un asciugamano. Fare 4-5 suffumigi al giorno.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=70125</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=66788</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=66788#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 22:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=66788</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=66788"></a>Menta &#8211; Mentha x piperita L. – Famiglia Lamiaceae (ex-Labiatae)</strong>.<br />
Mentha è il nome mitologico della figlia di Cocito che Proserpina trasformò in pianticella per vendetta degli amori di Plutone.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-66788"></span></p>
<p>Ippocrate e Aristotele la consideravano afrodisiaca e adatta&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=66788"><img class="alignleft size-full wp-image-66789" title="Menta" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/06/menta.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Menta &#8211; Mentha x piperita L. – Famiglia Lamiaceae (ex-Labiatae)</strong>.<br />
Mentha è il nome mitologico della figlia di Cocito che Proserpina trasformò in pianticella per vendetta degli amori di Plutone.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-66788"></span></p>
<p>Ippocrate e Aristotele la consideravano afrodisiaca e adatta ai “giochi d’amore”.<br />
Mentha è il nome mitologico della figlia di Cocito che Proserpina trasformò in pianticella per vendetta degli amori di Plutone. Ippocrate e Aristotele la consideravano afrodisiaca e adatta ai “giochi d’amore”.</p>
<p><strong>La menta è una pianta erbacea perenne</strong> alta circa un metro. Lo stelo eretto è a sezione quadrangolare di colore rossastro. Le foglie sono ovali ed hanno il margine dentato. I fiori sono riuniti in infiorescenze a forma di spiga cilindrica terminale. L’odore è spiccato, balsamico e gradevole.</p>
<p><strong>Le specie di menta sono numerose e formano grosso modo due gruppi.</strong> Quello cui appartiene la Menta piperita ha le infiorescenza a spiga; sono simili la menta di campo, con odore acre, sgradevole (Mentha arvensis L.), acquatica (Mentha aquatica L.), spigata (Mentha spicata L.) con un buon profumo. Nel secondo gruppo i ciuffi di fiori sono distanziati lungo il fusto, a ripiani: sono simili la menta odorosa (Mentha suaveolens EHRH), a foglia lunga (Mentha longifolia L.), mentastro o puleggio (Mentha pulegium L.).<br />
<strong>La menta piperita è un ibrido tra Mentha aquatica e Mentha spicata, sorto spontaneamente già secoli fa. </strong></p>
<p><strong>Le proprietà sono simili in tutte le specie. La menta piperita, la migliore, è innocua;</strong> invece le altre, impiegate in forti dosi, possono essere pericolose, e ciò vale specialmente per il mentastro o puleggio, detto così perché in passato era usato per tenere lontano le odiose pulci.</p>
<p><strong>La menta piperita è quindi una specie coltivata</strong>, si usano le foglie che si raccolgono da luglio a settembre, prima della fioritura. Si essiccano all’ombra e si conservano in recipienti ermetici.</p>
<p><strong>L’infuso di menta calma il mal di stomaco e ha proprietà antisettiche e antinfiammatorie, si usa quindi anche per i disturbi delle vie respiratorie e nei casi di raffreddamento.</strong></p>
<p><strong>L’uso della menta è sconsigliato </strong>in caso di ulcera gastro-duodenale o iperacidità. Non è adatta in caso di stipsi, anemia e malnutrizione. L’uso prolungato delle foglie di menta può provocare insonnia. Evitare l’uso dell’olio essenziale.</p>
<p><strong>Infuso</strong><br />
un cucchiaino da caffè di foglie secche per una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 15 minuti, filtrare e bere una tazza dopo i pasti principali. Eventualmente addolcire con miele.</p>
<p><strong>Uso esterno</strong><br />
foglie fresche contuse ottime per punture d’insetti e dolori reumatici</p>
<p><strong>In cucina: rosolio alla menta</strong><br />
200 g di alcol a 80°, 10 foglie di menta, la scorza di mezzo limone, 2 chiodi di garofano, 250 gr di zucchero e 250 gr di acqua.<br />
Fate sciogliere lo zucchero nell’acqua calda, lasciate raffreddare e unite i restanti ingredienti mescolando per bene. Lasciate riposare un mese, filtrate e imbottigliate.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Clicca sull’immagine per ingrandire.<br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/06/Mentha.jpg" target="_blank"><img title="Mentha" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/06/Mentha-510x382.jpg" alt="" width="510" height="382" /></a><br class="spacer_" /><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Avvertenze</strong><br />
Le informazioni contenute nelle schede sono solo indicative e non devono sostituirsi alla diagnosi e alle prescrizioni del medico curante. Informate sempre il vostro medico di tutti i farmaci e gli integratori di cui fate uso e non prendete iniziative senza consultarlo. Acquistate le piante medicinali in farmacia o in erboristeria.<br />
Fate sempre molta attenzione alla raccolta, all’utilizzo e, soprattutto, al riconoscimento delle piante spontanee: non raccogliete specie d’incerta classificazione e seguite le indicazioni di una persona esperta. Attenzione alle piante tossiche, velenose o persino mortali.<br />
Si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni risultanti dalla messa in pratica delle indicazioni contenute in queste schede o derivati dal consumo di prodotti alimentari e fitoterapici preparati; trasformati e/o conservati con metodi casalinghi.</span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=66788</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=65451</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=65451#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 22:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=65451</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=65451"></a>Tarassaco &#8211; Taraxacum officinale Weber – Famiglia Asteraceae (ex-Compositae)</strong>.<br />
Il tarassaco, chiamato anche soffione, dente di leone, cicoria selvatica o piscialetto per le sue proprietà diuretiche oltre ad illuminare i prati con i suoi magnifici fiori gialli è anche un’utilissima&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=65451"><img class="alignleft size-full wp-image-65093" title="Pianta" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/Pianta.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Tarassaco &#8211; Taraxacum officinale Weber – Famiglia Asteraceae (ex-Compositae)</strong>.<br />
Il tarassaco, chiamato anche soffione, dente di leone, cicoria selvatica o piscialetto per le sue proprietà diuretiche oltre ad illuminare i prati con i suoi magnifici fiori gialli è anche un’utilissima pianta medicinale e alimentare.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-65451"></span></p>
<p>Da sempre la medicina popolare ha riconosciuto a questa pianta il potere di <strong>stimolare le funzioni epatiche</strong> ed anche la fitoterapia moderna ha confermato questa proprietà. Le parti oggi utilizzate a fini medicinali, possono essere le foglie o le radici e in misura minore i fiori.<br />
Le parti aeree fresche o essiccate <strong>favoriscono l’appetito</strong> e le <strong>funzioni digestive</strong> e aiutano a eliminare il <strong>senso di pienezza o di gonfiore</strong>.<br />
L’infuso di dente di leone, ottenuto da fiori freschi o secchi e dalle foglie, <strong>purifica il sangue e aumenta la produzione di urina</strong>; se ne fanno <strong>cure primaverili</strong>, per tre settimane consecutive, come con l’ortica comune.</p>
<p><strong>Infuso con fiori freschi o secchi e foglie</strong>: per ogni tazza si gettano in acqua bollente due cucchiaini di foglie e fiori finemente tagliuzzati, lasciandoveli immersi per qualche minuto. Una tazza il mattino e una la sera, se possibile senza dolcificare.<br />
La radice di Tarassaco ha proprietà <strong>amaro-toniche</strong>, <strong>migliora l’attività del fegato</strong>, <strong>la diuresi e aiuta il movimento intestinale</strong>. Si tratta quindi di una pianta utile a favorire il ricambio generale e l’eliminazione delle scorie nocive, <strong>adatta alle cure depurative stagionali</strong>.<br />
<strong>Decotto con le radici essiccate:</strong> un cucchiaio da minestra per 150 ml di acqua fredda; coprire, portare a leggera ebollizione e mantenerla per pochi minuti. Filtrare e bere due o tre tazze al giorno prima dei pasti.</p>
<p><strong>Infuso di foglie essiccate: </strong>un cucchiaio da minestra per 150 ml di acqua, lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrare e bere da 1 a 3 tazze al giorno.</p>
<p><strong>Attenzione</strong><br />
La tossicità acuta del tarassaco è bassa. Tuttavia, a causa della presenza di sostanze amare, il suo uso può provocare disturbi gastrici e iperacidità. È controindicato nei soggetti con esofagite da reflusso, iperacidità gastrica e ulcera peptica e nei casi di epatite, di ostruzione dei dotti biliari e in presenza di calcoli biliari.<br />
Sono stati riportati casi di allergia da contatto al lattice presente nella piantina.</p>
<p><strong>Alimentazione</strong><br />
Il tarassaco era apprezzato già nell’antichità nelle insalate, per l’amaro che conferisce alle altre erbe da campo con cui viene mischiato. Le foglie più tenere possono venire consumate in insalata, oppure lessate ed insaporite in padella. Il sapore è amarognolo, ma gradevole, si tratta certamente di una delle migliori insalate selvatiche ed è tra le più conosciute. Il suo amaro più o meno pronunciato è segno di proprietà depurative che possono essere utilizzate per fare una “cura primaverile” ed uscire dalla stagione fredda. Le foglie più vecchie sono meglio cotte. L’odore e il sapore dei fiori è dolciastro. Nonostante il suo gusto amaro, la radice è commestibile cruda o cotta.</p>
<p><strong>Curiosità</strong><br />
Nel giardino, nonostante la sua invadenza, il Tarassaco è utilissimo, poiché attira le api, favorendo in questo modo l’impollinazione e per questo motivo è opportuno piantarlo, per esempio, vicino ad alberi da frutta. La frutta acerba matura più velocemente se viene conservata con alcune foglie o fiori di tarassaco, perché la pianta rilascia gas etilene.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Clicca sull’immagine per ingrandire.<br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/grande1.jpg" target="_blank"><img title="Grande" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/grande1-510x382.jpg" alt="" width="510" height="382" /></a><br class="spacer_" /><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Avvertenze</strong><br />
Le informazioni contenute nelle schede sono solo indicative e non devono sostituirsi alla diagnosi e alle prescrizioni del medico curante. Informate sempre il vostro medico di tutti i farmaci e gli integratori di cui fate uso e non prendete iniziative senza consultarlo. Acquistate le piante medicinali in farmacia o in erboristeria.<br />
Fate sempre molta attenzione alla raccolta, all’utilizzo e, soprattutto, al riconoscimento delle piante spontanee: non raccogliete specie d’incerta classificazione e seguite le indicazioni di una persona esperta. Attenzione alle piante tossiche, velenose o persino mortali.<br />
Si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni risultanti dalla messa in pratica delle indicazioni contenute in queste schede o derivati dal consumo di prodotti alimentari e fitoterapici preparati; trasformati e/o conservati con metodi casalinghi.</span><br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=65451</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=65092</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=65092#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 22:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=65092</guid>
		<description><![CDATA[Per condividere una passione!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=65092"><img class="alignleft size-full wp-image-65093" title="Pianta" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/Pianta.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Per condividere una passione!</strong> Con l’importante accompagnamento della Dott.ssa Degiorgi Patrizia abbiamo iniziato un viaggio alla scoperta delle piante medicinali e delle erbe alimentari selvatiche della nostra regione, per diffondere un sapere antico e un contatto profondo con la natura.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-65092"></span></p>
<p>Quanti nomi per questa piantina? Voi come la chiamate nella vostra lingua o nel vostro dialetto?<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Scrivete usufruendo dello spazio sotto, dedicato ai commenti.<br class="spacer_" />A presto Dott.ssa Patrizia Degiorgi<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Clicca sull’immagine per ingrandire.<br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/grande1.jpg" target="_blank"><img title="Grande" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/04/grande1-510x382.jpg" alt="" width="510" height="382" /></a><br class="spacer_" /><br />
La settimana prossima conosceremo meglio questa pianta.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Accedi a: <a href="https://archivio.labregaglia.ch/?cat=197" target="_self">Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=65092</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=64037</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=64037#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2015 23:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=64037</guid>
		<description><![CDATA[Anemone bianca o Anemolo dei boschi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=64037"><img class="alignleft size-full wp-image-63754" title="Fiore" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Anemone bianca o Anemolo dei boschi &#8211; Anemone nemorosa L. &#8211; Famiglia Ranuncolaceae</strong>. Così piccolo ma così importante!<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-64037"></span></p>
<p>Se volete sapere se sta arrivando la primavera andate a cercare questo Anemone, in piena fioritura, che forma dei magnifici tappeti fioriti nei boschi umidi.</p>
<p><strong>Così piccolo ma così importante!</strong><br />
Questo fiore rientra, infatti, nella rete di osservazione fenologica di MeteoSvizzera, operativa dal 1951, che studia le fasi di sviluppo e di crescita di alcune piante nel loro ciclo annuale. Si osservano e si registrano le date dell’inizio delle cosiddette fasi fenologiche come lo spiegamento delle foglie, la fioritura, la maturazione dei frutti, la colorazione e la caduta delle foglie.<br />
Questa rete comprende 160 stazioni in cui si osservano 26 diverse specie di piante per descriverne lo sviluppo vegetativo. Le informazioni ottenute hanno moltissime applicazioni. Consentono ad esempio di identificare le conseguenze del cambiamento climatico sulla vegetazione e le osservazioni alimentano inoltre i modelli numerici per la previsione dell’inizio delle fioriture e della concentrazione dei pollini.<br />
<a href="https://www.meteosvizzera.admin.ch/home/sistemi-di-rilevamento-e-previsione/stazioni-al-suolo/rete-di-osservazione-fenologica.html" target="_blank">www.meteosvizzera.admin.ch</a></p>
<p><strong>Il fiore del vento</strong><br />
Cresce spontaneo nei boschi freschi e umidi ed è raro nelle vallate interne delle Alpi.<br />
A fine inverno, inizio primavera, quando la neve inizia a scomparire, ecco apparire sui prati questo fiore del vento, dal significato greco del suo nome, per le sue fragili corolle che si agitano al più piccolo soffio di vento. Anche al tramonto e quando piove, questo Anemone è bellissimo da vedere, i suoi fiori, infatti, s’inclinano verso terra e i petali esterni si avvicinano sino a formare una specie di cupola che protegge gli stami e i pistilli, preziosi per propagare la specie.<br />
Moltissime sono le leggende legate all’Anemone bianca, che parlano di Ninfe e di Dei e naturalmente d’amore. Per questo, nel linguaggio dei fiori simboleggia l’abbandono.</p>
<p><strong>Uso medicinale e alimentare </strong><br />
È una pianta da considerarsi pericolosa, che non si usa più in erboristeria, perché contiene anemolo, un principio vescicante e che provoca arrossamento a contatto con la pelle.<br />
Veniva utilizzata,  contro la “Tigna” una forma di micosi cutanea. Si preparavano dei cataplasmi con una manciata di piante fresche in fiore, schiacciate grossolanamente con qualche goccia di olio di timo e di oliva in parti uguali. Si metteva il preparato fra due tele e si appoggiava sulla parte da trattare, rinnovandolo mattina e sera.<br />
S’impiega ancora come rimedio omeopatico in caso di depressione, disturbi del sonno, otite, problemi gastrici e cistite.<br class="spacer_" /><br />
È sconsigliato qualsiasi uso alimentare, per il suo contenuto di sostanze tossiche. Al contatto può provocare irritazioni cutanee con vescicole molto dolorose. È velenoso anche per il bestiame, che non lo mangia, perché la pianta è amarissima. L’estratto di questa pianta era impiegato per avvelenare la punta delle frecce.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Clicca sull’immagine per ingrandire.<br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta1.jpg" target="_blank"><img title="Pianta1" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta1-510x339.jpg" alt="" width="510" height="339" /></a><br class="spacer_" /><span style="font-size: x-small;"><br class="spacer_" /><strong>Avvertenze</strong><br />
Le informazioni contenute nelle schede sono solo indicative e non devono sostituirsi alla diagnosi e alle prescrizioni del medico curante. Informate sempre il vostro medico di tutti i farmaci e gli integratori di cui fate uso e non prendete iniziative senza consultarlo. Acquistate le piante medicinali in farmacia o in erboristeria.<br />
Fate sempre molta attenzione alla raccolta, all’utilizzo e, soprattutto, al riconoscimento delle piante spontanee: non raccogliete specie d’incerta classificazione e seguite le indicazioni di una persona esperta. Attenzione alle piante tossiche, velenose o persino mortali.<br />
Si declina ogni responsabilità per eventuali problemi o danni risultanti dalla messa in pratica delle indicazioni contenute in queste schede o derivati dal consumo di prodotti alimentari e fitoterapici preparati; trasformati e/o conservati con metodi casalinghi.</span><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=64037</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=63764</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=63764#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 23:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=63764</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=63764"></a>Per condividere una passione!</strong> Con l’importante accompagnamento della Dott.ssa Degiorgi Patrizia iniziamo un viaggio alla scoperta delle piante medicinali e delle erbe alimentari selvatiche della nostra regione, per diffondere un sapere antico e un contatto profondo con la natura.<br class="spacer_"&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=63764"><img class="alignleft size-full wp-image-63754" title="Fiore" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Per condividere una passione!</strong> Con l’importante accompagnamento della Dott.ssa Degiorgi Patrizia iniziamo un viaggio alla scoperta delle piante medicinali e delle erbe alimentari selvatiche della nostra regione, per diffondere un sapere antico e un contatto profondo con la natura.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" /><span id="more-63764"></span></p>
<p>Un indovinello per cominciare, conoscete questo fiore? Non importa indicarne il nome, l’avete già visto? Dove vive? Che cosa sapete su di lui? <br class="spacer_" />Scrivete usufruendo dello spazio sotto, dedicato ai commenti.<br class="spacer_" /><br class="spacer_" />Clicca sull’immagine per ingrandire.<br class="spacer_" /><a href="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta1.jpg" target="_blank"><img title="Pianta1" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/pianta1-510x339.jpg" alt="" width="510" height="339" /></a><br class="spacer_" />La settimana prossima conosceremo meglio questa pianta.<br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=63764</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute e bellezza, piante della Val Bregaglia</title>
		<link>https://archivio.labregaglia.ch/?p=63753</link>
		<comments>https://archivio.labregaglia.ch/?p=63753#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 23:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[a-GRit]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Piante di Bregaglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://archivio.labregaglia.ch/?p=63753</guid>
		<description><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=63753"></a>Per condividere una passione!</strong> Con l’importante accompagnamento della Dott.ssa Degiorgi Patrizia lunedì 9 marzo iniziamo un viaggio alla scoperta delle piante medicinali e delle erbe alimentari selvatiche della nostra regione, per diffondere un sapere antico e un contatto profondo con&#8230;</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://archivio.labregaglia.ch/?p=63753"><img class="alignleft size-full wp-image-63779" title="Patrizia" src="https://archivio.labregaglia.ch/wp-content/uploads/2015/03/Patrizia.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Per condividere una passione!</strong> Con l’importante accompagnamento della Dott.ssa Degiorgi Patrizia lunedì 9 marzo iniziamo un viaggio alla scoperta delle piante medicinali e delle erbe alimentari selvatiche della nostra regione, per diffondere un sapere antico e un contatto profondo con la natura.<br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.labregaglia.ch/?feed=rss2&#038;p=63753</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
